ROVERCHIARA – Un vero e proprio laboratorio per la lavorazione della marijuana, nascosto tra un appartamento e un garage, è stato scoperto dai Carabinieri della Compagnia di Legnago al termine di un’attività investigativa mirata contro lo spaccio di droga. L’operazione ha portato all’arresto di una coppia residente nel paese: un uomo di 40 anni e la sua compagna, una cittadina romena di 36 anni, gravemente indiziati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, detenzione illegale di arma da fuoco alterata e detenzione abusiva di munizioni.

L’intervento risale alla serata di martedì 7 luglio, quando i militari della Stazione Carabinieri di Legnago, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno fermato i due all’esterno della loro abitazione. A tradirli sarebbe stato il forte odore di marijuana proveniente dall’appartamento, elemento che ha spinto i militari ad effettuare una perquisizione.

Un appartamento trasformato in base dello spaccio

All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno sequestrato circa 760 grammi di marijuana, due bilancini di precisione utilizzati per il confezionamento delle dosi, tre telefoni cellulari e 160 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Ma la scoperta più significativa è arrivata poco dopo, quando la perquisizione è stata estesa al garage nella disponibilità del quarantenne. Qui i militari hanno individuato una stanza appositamente allestita per l’essiccazione e il trattamento della marijuana, dotata anche di un termo-igrometro per controllare temperatura e umidità, condizioni fondamentali per la conservazione della sostanza. Nel locale erano inoltre presenti quattro piante di cannabis.

Come se non bastasse, durante le operazioni è stata rinvenuta anche una pistola a tamburo modificata illegalmente, insieme a tre scatole di munizioni, circostanza che ha aggravato ulteriormente il quadro accusatorio.

Arresto convalidato, ma la coppia torna libera

Terminati gli accertamenti, i due sono stati arrestati e condotti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Legnago, su disposizione della Procura della Repubblica di Verona.

Nella mattinata successiva il Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto. L’udienza è stata rinviata a novembre 2026 per consentire i termini a difesa e il giudice ha disposto la liberazione della coppia in attesa del processo.

Un fenomeno che continua a preoccupare

L’operazione conferma l’intensificazione dei controlli antidroga nella Bassa Veronese, dove negli ultimi mesi le forze dell’ordine hanno portato a termine numerosi interventi contro lo spaccio.

La presenza di un locale organizzato per l’essiccazione della marijuana e il ritrovamento di un’arma clandestina evidenziano un livello di organizzazione che va ben oltre la semplice detenzione per uso personale. È un segnale che richiama ancora una volta l’attenzione sulla diffusione del mercato degli stupefacenti anche nei piccoli centri della provincia, dove il fenomeno continua a rappresentare una delle principali emergenze sul fronte della sicurezza.

Le indagini proseguono per accertare l’eventuale esistenza di ulteriori canali di approvvigionamento e di possibili collegamenti con la rete dello spaccio attiva nel territorio veronese.

 

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