Il presidente Flavio Pasini assegna gli incarichi ai 16 consiglieri provinciali. Ruoli strategici per gli amministratori della Bassa Veronese. Resta l’incognita del ricorso al Tar previsto per il prossimo ottobre.

VERONA – La nuova Provincia di Verona entra nella piena operatività. Il presidente Flavio Pasini ha ufficializzato l’assegnazione delle deleghe ai 16 consiglieri provinciali eletti lo scorso 17 maggio, distribuendo le competenze operative tra tutti i componenti del Consiglio, come previsto dall’attuale ordinamento che non contempla una giunta provinciale.

Tra gli incarichi di maggiore rilievo spiccano quelli affidati agli amministratori della Bassa Veronese.

A Roberto Danieli (Lega), presidente del Consiglio comunale di Legnago, è stata affidata la delega ai Lavori Pubblici, settore strategico per la programmazione e la realizzazione delle opere provinciali.

A Paolo Longhi (Fratelli d’Italia), sindaco di Legnago, vicepresidente della Provincia di Verona e segretario cittadino di Fratelli d’Italia, sono state assegnate le deleghe a Urbanistica e Sicurezza, due ambiti centrali per la pianificazione del territorio e il coordinamento delle politiche di tutela delle comunità locali.

Per Stefano Negrini (Forza Italia), sindaco di Gazzo Veronese, arriva invece la delega a Patrimonio e PNRR , con la responsabilità della gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare provinciale e delle aree verdi.

Completano il quadro delle deleghe:

* Davide Bimbato (Fratelli d’Italia) – Protezione Civile;
* Francesco Casella (Partito Democratico) – Politiche per il Lavoro;
* Silvia Fiorio (Verona Domani) – Viabilità e Turismo;
* Davide Furlani (Verona Domani) – Edilizia scolastica e Sport;
* Maria Orietta Gaiulli (Forza Italia) – Trasporto Pubblico Locale;
* Alberto Mazzurana (Azione) – Ambiente;
* Matteo Melotti (Partito Democratico) – Istruzione;
* Sara Moretto (Lega) – Pari Opportunità, Rapporti con l’Europa e Produzioni tipiche della pianura;
* Alessandra Caterina Ravelli (Forza Italia) – Politiche per la montagna e Fondi di confine;
* Michele Taioli (Forza Italia) – Polizia Provinciale e Bilancio;
* Luca Trentini (Partito Democratico) – Rapporti con A22 e società partecipate;
* Erica Vianini (Traguardi) – Cultura;
* Roberto Zorzi (Fratelli d’Italia) – Caccia, Pesca e Produzioni tipiche della montagna.

La formula politica della “larga intesa” resta quindi confermata, anche se permane un elemento di incertezza. Il prossimo 1° ottobre, infatti, il Tribunale Amministrativo Regionale sarà chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da Veronica Atitsogbe, candidata della Lista Tommasi rimasta esclusa dal Consiglio provinciale per un errore di voto. In caso di accoglimento del ricorso, Atitsogbe subentrerebbe a Francesco Casella, rendendo necessaria una nuova redistribuzione delle deleghe.

Con questo provvedimento prende ufficialmente forma l’organizzazione operativa della Provincia di Verona, chiamata nei prossimi anni ad affrontare le principali sfide del territorio, dalle infrastrutture alla sicurezza, dall’ambiente alla mobilità, fino alla valorizzazione del patrimonio provinciale.

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