Stefano Saggioro aderisce a Futuro Nazionale. Borchia: «Scelta incomprensibile». Brendaglia: «Profonda amarezza». Sabato il primo gazebo del movimento a Legnago.

CEREA – La crescita di Futuro Nazionale, il movimento politico fondato dalL’ex generale Roberto Vannacci, continua a ridisegnare gli equilibri del centrodestra veronese. Dopo il consigliere comunale forzista di Legnago Paolo Castagna, il consigliere comunale Lega di Castagnaro Alex Fabrizio Gambarin e la consigliera comunale civica di Gazzo Veronese Gilda Merlini, arriva un’altra adesione destinata a far discutere: Stefano Saggioro, presidente del Consiglio comunale di Cerea e consigliere di maggioranza, lascia la Lega dopo otto anni di militanza e passa al movimento di Vannacci.

Una scelta che arriva a pochi mesi dalle elezioni amministrative e che conferma come Futuro Nazionale stia cercando di radicarsi anche nella provincia di Verona, puntando su amministratori già presenti nelle istituzioni.

«Dopo otto anni di Lega, non mi riconosco più nella linea politica e organizzativa attuale del partito. Ringrazio la Lega per questi anni di militanza e i colleghi con cui ho condiviso il percorso politico-amministrativo», spiega Saggioro.

Il presidente del Consiglio comunale motiva la decisione richiamando il proprio percorso politico. Prima dell’esperienza nella Lega aveva infatti militato in Alleanza Nazionale, una stagione politica nella quale, afferma, ritrova oggi valori e riferimenti nel progetto promosso da Vannacci.

«Ho trovato nel generale Vannacci un leader che interpreta i miei ideali di sicurezza, amore per la patria e politica attenta ai bisogni concreti delle persone. Per questo motivo ho deciso di entrare a far parte di Futuro Nazionale.»

Saggioro precisa però che il cambio di appartenenza politica non avrà effetti sull’amministrazione comunale.

«Ho condiviso con i colleghi di maggioranza un percorso amministrativo importante e intendo coerentemente mantener fede ai miei impegni fino alla conclusione del mandato per portare a termine il programma che ci eravamo prefissati.»

Nessuna crisi di maggioranza, dunque, né dimissioni dalla presidenza del Consiglio comunale.

Guardando oltre la scadenza elettorale della prossima primavera, Saggioro parla di un progetto destinato a crescere.

«Questo è un percorso a lungo termine che va ben oltre la prossima tornata elettorale e mi vedrà impegnato, insieme ad altre persone, a far crescere Futuro Nazionale a Cerea e ovunque sarà richiesta la mia esperienza.»

La replica della Lega

La decisione ha provocato un’immediata reazione ai vertici provinciali del Carroccio.

L’europarlamentare e segretario provinciale della Lega Paolo Borchia non nasconde lo stupore.
«È una scelta incomprensibile. Parliamo di una persona che ha ricevuto tanto dal partito, dalla presidenza del Consiglio comunale di una delle realtà più importanti della provincia fino all’opportunità di una collaborazione al Senato. Sono umanamente amareggiato da questo fulmine a ciel sereno. Una decisione che non scalfisce comunque il lavoro della squadra: il gruppo che amministra Cerea e la locale sezione restano interlocutori validi e credibili e non ci saranno ripercussioni significative.»

Sulla stessa linea il segretario cittadino della Lega Stefano Brendaglia, che parla apertamente di delusione.

«La sezione Lega, il direttivo e i consiglieri comunali esprimono forte delusione per la decisione di Stefano Saggioro di aderire a un altro partito politico. Pur trattandosi di una scelta personale che rispettiamo, non possiamo nascondere l’amarezza per una decisione che ha colto tutti di sorpresa, soprattutto considerando il ruolo che ricopriva all’interno della nostra sezione e il percorso condiviso negli anni.»

Brendaglia sottolinea anche il metodo con cui è maturata la scelta.
«Una decisione di questa portata avrebbe meritato un confronto preventivo con il direttivo e con gli amministratori; invece ci siamo trovati di fronte a una scelta unilaterale, mai discussa né anticipata.»

Infine rassicura sulla tenuta dell’amministrazione.
«Questa vicenda non avrà alcuna conseguenza sull’attività amministrativa: la maggioranza continuerà a lavorare con serietà e responsabilità per rispettare gli impegni assunti con i cittadini. La Lega locale resta un gruppo coeso e concentrato sugli obiettivi e sui progetti per il futuro del nostro Comune.»

Sabato 4 luglio il debutto pubblico a Legnago

L’adesione di Saggioro arriva alla vigilia di un appuntamento che segna un passaggio importante per il movimento di Vannacci nella Bassa Veronese. Sabato 4 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, Futuro Nazionale sarà infatti presente con il suo primo gazebo ufficiale a Legnago, in piazza Garibaldi.

L’iniziativa servirà a presentare il movimento ai cittadini, raccogliere nuove adesioni, fornire informazioni e promuovere la campagna “Tolleranza Zero”, uno dei temi centrali dell’azione politica del partito.

L’impressione è che quella che nei mesi scorsi appariva come una serie di adesioni isolate stia assumendo i contorni di una strategia di radicamento sul territorio. Dopo Legnago, Gazzo Veronese e ora Cerea, il progetto di Futuro Nazionale continua infatti a guadagnare spazio nella provincia di Verona, aprendo nuovi scenari all’interno del centrodestra in vista delle prossime sfide elettorali.

Foto: Stefano Valdegamberi Consigliere regionale e Responsabile per i Rapporti con gli Enti Locali Triveneto di Futuro Nazionale e Stefano Saggioro nella sede del partito.

Copyright © 2026 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati