Dal 3 al 25 luglio quattro sole recite per uno dei capolavori più amati della lirica. Debuttano in Arena Eleonora Buratto come Mimì, Yusif Eyvazov nei panni di Rodolfo e il direttore Francesco Lanzillotta. Torna anche l’acclamato allestimento firmato da Alfonso Signorini.
VERONA – L’amore che nasce tra le luci soffuse di una soffitta parigina, i sogni di quattro giovani artisti, la fragilità della vita e una musica capace di commuovere da oltre un secolo. La Bohème di Giacomo Puccini torna protagonista del 103° Arena di Verona Opera Festival con quattro sole rappresentazioni, dal 3 al 25 luglio, riportando nell’anfiteatro romano uno dei titoli più amati del repertorio operistico mondiale.
Dopo il successo ottenuto nel 2024 con la nuova produzione realizzata per celebrare il centenario pucciniano, l’opera torna in scena nell’allestimento firmato dal regista Alfonso Signorini, con le scenografie di Juan Guillermo Nova, in un racconto che unisce fedeltà storica e suggestioni visive contemporanee. Trasparenze, cambi di scena a vista e scorci realistici della Parigi di metà Ottocento accompagnano il pubblico nel cuore della vicenda, tra la soffitta dei giovani bohémien, il vivace Quartiere Latino e il malinconico epilogo.
A rendere ancora più attesa questa edizione è un cast internazionale di assoluto prestigio. Eleonora Buratto interpreterà per la prima volta in Arena il ruolo di Mimì nelle prime due recite, alternandosi con Carolina López Moreno, al debutto nell’anfiteatro veronese. Accanto a loro, anche Yusif Eyvazov vestirà per la prima volta i panni di Rodolfo sul palcoscenico areniano, lasciando il testimone nell’ultima recita a René Barbera.
Completano il gruppo dei protagonisti Mihai Damian nel ruolo di Marcello, Alexander Roslavets, anch’egli al debutto in Arena come Colline, e Jan Antem nel ruolo di Schaunard. Musetta sarà interpretata alternativamente da Francesca Pia Vitale ed Enkeleda Kamani, altra esordiente nell’anfiteatro veronese.
Sul podio debutta anche Francesco Lanzillotta, già apprezzato al Teatro Filarmonico, che guiderà l’Orchestra di Fondazione Arena nella sua prima produzione estiva in Arena. In scena saranno impegnati inoltre il Coro di Fondazione Arena diretto da Roberto Gabbiani, il Ballo coordinato da Gaetano Petrosino, le voci bianche di A.Li.Ve. preparate da Paolo Facincani, oltre a centinaia di mimi e comparse che contribuiranno a dare vita alle spettacolari scene corali.
La Bohème rappresenta uno dei vertici assoluti della produzione di Puccini. Composta nel 1896 su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto dalle Scènes de la vie de bohème di Henri Murger, racconta con straordinaria intensità sentimenti universali: l’amicizia, il primo amore, le difficoltà della giovinezza e il dolore della perdita. Una storia semplice solo in apparenza, che continua a parlare al pubblico di ogni epoca grazie a melodie immortali come “Che gelida manina”, “Mi chiamano Mimì” e “Quando me’n vo’”.
L’opera occupa un posto speciale anche nella storia dell’Arena di Verona. Debuttò nell’anfiteatro nel 1938 ed è oggi l’undicesimo titolo più rappresentato del Festival, con 80 recite che hanno visto alternarsi alcuni dei più grandi interpreti della lirica internazionale, da Giuseppe Di Stefano a Renata Tebaldi, da Luciano Pavarotti a Katia Ricciarelli, fino ai protagonisti delle ultime stagioni.
Le rappresentazioni sono in programma venerdì 3 luglio, quindi sabato 11, venerdì 17 e sabato 25 luglio, sempre alle 21.15.
La Bohème si inserisce nel ricco cartellone del 103° Arena di Verona Opera Festival, che propone una delle stagioni più ampie della storia dell’anfiteatro con La Traviata, Aida in due diversi allestimenti, Nabucco, Turandot nel centenario della prima assoluta, oltre agli eventi speciali con Roberto Bolle and Friends, Carmina Burana, Paganini Paradise e Viva Vivaldi.
I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione Arena, nelle biglietterie dell’anfiteatro e attraverso il circuito Vivaticket.
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