VERONA – L’emergenza non è ancora scattata, ma i segnali invitano alla prudenza. L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici ha infatti classificato il territorio veronese con un livello di severità idrica “basso”, una condizione che indica come la disponibilità d’acqua sia ancora sufficiente a soddisfare i fabbisogni, ma che evidenzia un progressivo peggioramento degli indicatori, aggravato dalle elevate temperature e dall’assenza di precipitazioni prevista anche nelle prossime settimane.

Per questo motivo il Consiglio di Bacino ATO Veronese, insieme ai gestori del servizio idrico Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi, invita amministrazioni comunali e cittadini ad adottare fin da subito comportamenti responsabili, evitando gli sprechi e limitando gli utilizzi non essenziali dell’acqua potabile.

Monitoraggio costante e prime misure preventive

La situazione è costantemente monitorata dai gestori del servizio idrico. In particolare Azienda Gardesana Servizi ha già avviato un’attività di sensibilizzazione nei confronti dei Comuni maggiormente interessati dal fenomeno, sollecitando l’adozione di misure preventive per contenere i consumi non indispensabili.

L’obiettivo è semplice: intervenire prima che la situazione possa peggiorare, preservando le riserve idriche e garantendo la continuità dell’approvvigionamento anche durante i mesi più caldi dell’estate.

Il Codice di Autodisciplina guida i Comuni

Dal 2023 il territorio veronese dispone di uno strumento preciso per affrontare le situazioni di siccità: il Codice di Autodisciplina, nato dopo la grave crisi idrica che aveva interessato il territorio.

Il documento indica, in modo graduale, le azioni da adottare al crescere della severità idrica. Con il livello attuale di criticità “basso”, in assenza di precipitazioni, i Comuni sono invitati a ridurre del 25% l’irrigazione del verde ornamentale e degli impianti sportivi, oltre a limitare, soprattutto nelle ore più calde della giornata, gli utilizzi dell’acqua potabile destinati a giardini, aree verdi e altri impieghi non strettamente domestici.

Misure precauzionali che consentono di contenere i picchi di consumo senza incidere sulla normale disponibilità d’acqua per le esigenze quotidiane della popolazione.

Dieci semplici gesti che possono fare la differenza

L’appello riguarda anche i cittadini. Il Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese invita infatti ad adottare il Decalogo dell’Acqua, dieci semplici comportamenti quotidiani per ridurre gli sprechi.

Tra i consigli figurano: preferire la doccia al bagno, chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, controllare eventuali perdite negli impianti domestici, recuperare l’acqua piovana per l’irrigazione, innaffiare nelle ore più fresche della giornata e diffondere una maggiore cultura del risparmio idrico.

Piccoli gesti che, moltiplicati per migliaia di famiglie, possono tradursi in un risparmio significativo e contribuire a salvaguardare una risorsa sempre più preziosa.

Nessun allarme, ma serve attenzione

Gli enti competenti precisano che non esiste attualmente una situazione di emergenza. Tuttavia il perdurare del caldo e la mancanza di piogge potrebbero far evolvere rapidamente lo scenario.

Per questo il messaggio rivolto a istituzioni, imprese e cittadini è chiaro: non aspettare che scatti l’emergenza, ma agire fin da ora con senso di responsabilità, perché la tutela dell’acqua passa anche dai comportamenti quotidiani di ciascuno.

 

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