“Spettatori di un altro Mondiale: è l’anno zero del calcio?”. È questo il titolo del terzo appuntamento di Estate al Fioroni 2026, la rassegna culturale della Fondazione Fioroni che, martedì 30 giugno alle 21.15, nel suggestivo giardino di nPalazzo Fioroni, porterà a Legnago alcuni tra i più autorevoli giornalisti sportivi italiani per affrontare uno dei temi più discussi del momento: la crisi del calcio italiano.
La serata nasce in un momento particolarmente significativo. Mentre negli Stati Uniti, in Canada e in Messico si disputa il Campionato del Mondo 2026, l’Italia è costretta ancora una volta al ruolo di spettatrice. Per la terza edizione consecutiva, infatti, gli Azzurri sono rimasti fuori dalla competizione iridata, una circostanza senza precedenti nella storia della Nazionale che ha riacceso il dibattito sullo stato di salute dell’intero movimento calcistico.
La scelta di inserire questo tema nel programma di Estate al Fioroni è tutt’altro che casuale. A spiegarlo è il direttore del Museo e della Fondazione Fioroni, Federico Melotto: «Ho pensato che parlare di calcio, in particolare della crisi del calcio italiano, in pieno campionato del mondo, fosse un argomento in grado di appassionare il pubblico e di accendere il dibattito». Una riflessione che conferma la volontà della Fondazione di proporre incontri capaci di affrontare temi di stretta attualità, andando oltre i tradizionali confini della cultura.
A moderare il confronto sarà il giornalista veronese Raffaele Tomelleri, affiancato da un parterre di assoluto prestigio: Roberto Beccantini, storica firma del Guerin Sportivo e tra i più apprezzati editorialisti italiani; Fabio Monti, editorialista del Corriere della Sera; Alberto Cerruti, per decenni inviato della Gazzetta dello Sport al seguito della Nazionale e dei grandi eventi internazionali; Furio Zara, giornalista di Rai Sport e scrittore, autore di numerosi volumi dedicati al calcio e ai suoi protagonisti.
A portare il punto di vista di chi il calcio lo ha vissuto sul campo sarà invece Nico Penzo, ex attaccante dell’Hellas Verona e protagonista negli anni Ottanta della squadra gialloblù che conquistò lo storico scudetto del 1985. La sua esperienza offrirà uno sguardo privilegiato sull’evoluzione del calcio italiano, tra valori, identità e cambiamenti generazionali.
L’incontro si propone di andare oltre la semplice analisi dei risultati sportivi. Sul tavolo ci saranno temi cruciali come la crescita dei giovani, il ruolo dei vivai, la competitività del campionato italiano, la sostenibilità economica dei club, il peso degli interessi finanziari e la necessità di ritrovare una nuova identità per tornare competitivi ai massimi livelli internazionali.
Il calcio, del resto, è da sempre uno specchio della società italiana e rappresenta molto più di uno sport. Proprio per questo la serata promette di trasformarsi in un’occasione di confronto aperto, capace di coinvolgere non soltanto gli appassionati, ma tutti coloro che vogliono comprendere le ragioni profonde della crisi del nostro movimento calcistico e immaginare quali possano essere le prospettive per il futuro.
L’appuntamento rientra nel ricco calendario di Estate al Fioroni 2026, che continua a confermarsi uno degli appuntamenti culturali più qualificati dell’estate legnaghese, grazie a un programma capace di spaziare dalla storia alla letteratura, dall’arte all’attualità, fino allo sport.
In caso di maltempo, l’incontro si terrà al Teatro Mignon di Porto.
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