LEGNAGO – Sembrava un normale controllo di routine all’interno della stazione ferroviaria di Legnago. In pochi minuti, però, si è trasformato in un arresto che ha posto fine a una latitanza durata quasi due anni. Gli agenti della Polizia di Stato, in servizio presso il Posto di Polizia Ferroviaria di Legnago, hanno infatti rintracciato un cittadino nordafricano di 37 anni sul quale pendeva un mandato di arresto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia.

L’uomo è stato individuato durante gli ordinari servizi di controllo nei locali riservati ai viaggiatori della stazione. Dopo l’identificazione, gli accertamenti nelle banche dati hanno fatto emergere la sua reale posizione giudiziaria: era destinatario di un ordine di carcerazione e dovrà scontare una pena di 3 anni, 11 mesi e 28 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una sanzione pecuniaria di 17 mila euro.

Il trentasettenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi arrestato e, concluse le formalità di rito, accompagnato alla Casa Circondariale di Verona, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’operazione conferma l’importanza dei controlli quotidiani svolti dalla Polizia Ferroviaria, spesso decisivi non solo per garantire la sicurezza degli scali ferroviari, ma anche per rintracciare persone ricercate dalla giustizia.

Sull’arresto è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso il proprio apprezzamento agli agenti.

«Grazie di cuore, da parte di tutti i veneti, alla Polizia di Stato per l’importante operazione condotta nella stazione ferroviaria di Legnago, che ha portato al rintraccio e all’arresto di un soggetto ricercato da due anni», ha dichiarato.

Stefani ha quindi sottolineato come l’episodio rappresenti «la dimostrazione che il sistema dei controlli funziona e che la collaborazione tra le diverse articolazioni dello Stato consente di assicurare alla giustizia anche chi tenta di sottrarsi alle proprie responsabilità».

«In Veneto – ha aggiunto – la legalità rappresenta un valore imprescindibile. Chi viola la legge deve sapere che nessuno può considerarsi al di sopra delle regole e che nessuno può pensare di farla franca.»

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