CUSTOZA (SOMMACAMPAGNA) – Un lungo applauso sotto le stelle, tra emozione, memoria e grande musica. Si è conclusa ieri sera nella splendida cornice di Villa Vento la XXVIII edizione del Premio “Giuseppe Lugo”, uno degli appuntamenti più prestigiosi della lirica veronese, che quest’anno ha incoronato il tenore Vincenzo Costanzo, artista tra i più apprezzati della sua generazione sui palcoscenici internazionali.
Davanti a un pubblico delle grandi occasioni, con un parterre che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, personalità del mondo culturale, appassionati d’opera e numerosi ospiti provenienti anche da fuori provincia, la serata ha regalato momenti di intensa partecipazione emotiva, confermando ancora una volta il fascino senza tempo di un premio che da quasi trent’anni celebra l’eccellenza del canto lirico.
Immersa nel verde delle colline moreniche di Custoza, la storica Villa Vento si è trasformata in un elegante teatro all’aperto. Le luci soffuse del parco, il silenzio della notte e la bellezza della dimora ottocentesca hanno creato un’atmosfera suggestiva che ha accompagnato ogni momento della manifestazione.
L’emozione del concerto
Ad aprire la serata, presentata da Davide Da Como, è stato il concerto lirico che ha visto protagonista il tenore Vincenzo Costanzo insieme al soprano Alessia Panza e al baritono Antonino Giacobbe accompagnati al pianoforte il maestro Federico Brunello. Un programma di grande qualità artistica che ha conquistato il pubblico con pagine celebri del repertorio operistico.
Costanzo ha sfoggiato una voce potente e raffinata, capace di alternare slancio drammatico e intensità interpretativa. Ogni aria è stata accolta da applausi calorosi, culminati in vere e proprie ovazioni che hanno sottolineato il legame instauratosi tra l’artista e il pubblico presente.
Il momento più atteso
Particolarmente toccante il momento della consegna del Premio Giuseppe Lugo.
A salire sul palco è stato il commendator Giuseppe Pezzini, fondatore del riconoscimento insieme alla moglie Anna e autentica anima dell’iniziativa. A 94 anni, accolto da un applauso affettuoso e spontaneo, Pezzini ha consegnato personalmente il prestigioso riconoscimento al tenore napoletano, suggellando uno dei momenti più emozionanti dell’intera serata.
Un passaggio simbolico che racchiude il senso profondo del Premio Lugo: custodire la memoria di un grande artista veronese e trasmettere alle nuove generazioni i valori della passione, del sacrificio e dell’eccellenza musicale.
Visibilmente emozionato, Costanzo ha ricevuto il premio ringraziando il Comitato e la famiglia Pezzini per un riconoscimento che ha definito particolarmente significativo nel proprio percorso artistico.
Una storia di famiglia diventata patrimonio del territorio
Dietro il successo di questa manifestazione c’è una storia fatta di amore per la musica e di straordinaria dedizione culturale.
Fu infatti il commendator Giuseppe Pezzini, insieme alla moglie Anna, a istituire nel 1994 il Premio Giuseppe Lugo, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria del celebre tenore veronese che proprio a Villa Vento aveva trovato casa e serenità negli ultimi anni della sua vita.
Oggi quella stessa passione continua grazie ai figli Luca e Silvia Pezzini, che portano avanti l’eredità familiare con entusiasmo e sensibilità, contribuendo a fare di Villa Vento un punto di riferimento culturale per l’intero territorio.
Nel corso degli anni il premio ha accolto nomi leggendari della lirica mondiale, da Placido Domingo a José Carreras, da Giuseppe Di Stefano a Franco Corelli, fino ai più recenti Gregory Kunde, Mikheil Sheshaberidze e Yusif Eyvazov.
Una serata che guarda al futuro
Più che una semplice premiazione, quella andata in scena ieri sera è stata una celebrazione della cultura e della bellezza.
Tra i filari e i giardini storici di Villa Vento, la memoria del grande Giuseppe Lugo è tornata a vivere attraverso la musica, ricordando come l’opera lirica continui ancora oggi a emozionare e unire generazioni diverse.
Quando le ultime note si sono spente e il pubblico si è alzato in piedi per salutare gli artisti, è apparso evidente il valore di una manifestazione che continua a rappresentare un’eccellenza del panorama culturale veronese.
Una notte di musica, eleganza e passione che ha reso omaggio al passato, celebrato il presente e lanciato un messaggio forte verso il futuro della grande lirica.
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