L’istituto guidato da Giovanni Bossi protagonista di un’operazione finanziaria che sostiene lo sviluppo di una delle realtà più dinamiche del settore ittico italiano. Coinvolte anche Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale.
MILANO – Cinque milioni di euro per sostenere investimenti, crescita produttiva e sviluppo sui mercati esteri. È questo l’obiettivo del minibond emesso da Salerno Pesca Srl con l’assistenza di Cherry Bank, che ha curato l’operazione in qualità di arranger e collocatore, partecipando inoltre alla sottoscrizione insieme a due importanti investitori istituzionali: Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Mediocredito Centrale (MCC).
L’operazione rappresenta un nuovo tassello nella strategia di Cherry Bank a sostegno delle imprese italiane che intendono finanziare i propri piani di sviluppo attraverso strumenti alternativi al tradizionale credito bancario.
Cos’è il minibond di Salerno Pesca
In termini semplici, il minibond è un prestito che un’azienda raccoglie direttamente dagli investitori per finanziare i propri progetti di crescita. In questo caso Salerno Pesca ha ottenuto risorse per 5 milioni di euro che saranno utilizzate per aumentare la capacità produttiva, rafforzare la presenza sui mercati internazionali e sostenere l’ingresso in nuove aree commerciali.
Una realtà in crescita nel settore ittico
Fondata nel 2013, Salerno Pesca è oggi una delle aziende di riferimento del comparto ittico nazionale. Opera nella vendita all’ingrosso e al dettaglio di prodotti freschi e congelati e gestisce una filiera integrata che comprende pesca, logistica, lavorazione e distribuzione sia sul mercato italiano che all’estero.
Per la società campana si tratta della seconda esperienza sul mercato obbligazionario, dopo la precedente partecipazione al programma Garanzia Campania Bond.
Il prestito ha una durata di cinque anni, con scadenza nel 2031, prevede un anno di preammortamento e un tasso di interesse variabile con cedole semestrali.
Il ruolo di Cherry Bank
L’operazione conferma il ruolo sempre più attivo di Cherry Bank nel segmento della finanza alternativa dedicata alle imprese. L’istituto, guidato dall’amministratore delegato Giovanni Bossi (nella foto), continua infatti a promuovere soluzioni innovative per accompagnare le aziende nei percorsi di crescita e internazionalizzazione.
«Questa operazione – ha dichiarato Andrea Florio, Head of Alternative Investments di Cherry Bank – conferma la volontà di Cherry Bank di supportare strategicamente le imprese nell’accesso al mercato dei capitali alternativi con strutture finanziarie efficienti e capaci sia di attrarre investitori istituzionali di primissimo piano come CDP e MCC sia di accelerare progetti di internazionalizzazione».
Un segnale di fiducia verso l’economia reale
La presenza di soggetti come Cassa Depositi e Prestiti e Mediocredito Centrale tra gli investitori dell’operazione rappresenta un importante segnale di fiducia nei confronti del progetto industriale di Salerno Pesca e, più in generale, delle potenzialità di crescita delle imprese italiane che puntano sull’innovazione, sull’export e sul rafforzamento della propria competitività.
L’emissione si inserisce in un contesto in cui i minibond stanno diventando uno strumento sempre più utilizzato dalle piccole e medie imprese per reperire capitali e sostenere programmi di investimento ambiziosi, favorendo lo sviluppo dell’economia reale e la crescita del tessuto produttivo nazionale.
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