La città rende omaggio allo storico comandante della Stazione dei Carabinieri. Commozione per la targa del Comune e per il saluto a sorpresa dei colleghi con sirene e lampeggianti.
CEREA – Dopo oltre trent’anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri, il luogotenente Antonio Catalano ha concluso la propria carriera indossando la divisa fino all’ultimo giorno. Il 17 giugno ha raggiunto il traguardo della pensione, ma il legame con i valori dell’Arma e con il territorio che ha servito resterà immutato.
Per questo l’amministrazione comunale di Cerea ha voluto tributargli un riconoscimento speciale, consegnandogli una targa di ringraziamento e un quadro raffigurante una fiaccola, realizzato dall’artista Charlie, quale simbolo della luce e dell’impegno che hanno caratterizzato il suo percorso professionale.
La cerimonia si è svolta in municipio alla presenza del sindaco Marco Franzoni, degli amministratori comunali e di alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.
«A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza desidero esprimere il nostro più sincero ringraziamento al luogotenente Catalano per la professionalità, il senso del dovere e la vicinanza dimostrati in questi anni», ha dichiarato il sindaco Franzoni. «Ha rappresentato un punto di riferimento importante per la comunità cereana, contribuendo a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Questo riconoscimento nasce dal cuore e vuole testimoniare la gratitudine di una città che ha saputo apprezzarne il lavoro, l’umanità e la disponibilità».
Un legame iniziato nel 1993
Per Catalano il rapporto con Cerea ha radici profonde. Proprio qui, infatti, iniziò la sua esperienza di comando.
«È stato il mio primo comando operativo quando arrivai nel 1993», racconta. «Successivamente ho prestato servizio a Bovolone per diciannove anni e poi, a fine carriera, sono tornato proprio nel Comune dove avevo iniziato. Cerea è una città ricca di risorse e professionalmente impegnativa. Ho sempre cercato di lavorare con passione e per la gente. Sono felice di aver trascorso qui anche gli ultimi sei anni della mia carriera».
Un percorso professionale che gli ha permesso di assistere ai cambiamenti della società e dell’Arma stessa.
«La fiducia dei cittadini verso i Carabinieri è cresciuta negli anni. L’organico si è rafforzato e sono arrivate anche molte colleghe donne, che rappresentano un valore aggiunto importante. Porto con me esperienze straordinarie e tanti ricordi che non dimenticherò».
Dal Kosovo al saluto dei colleghi
Tra le esperienze più significative vissute durante la carriera, Catalano ricorda la missione in Kosovo nel 2023 e il progetto di solidarietà che portò alla donazione di un pick-up, grazie alla generosità dell’imprenditore cereano Giancarlo Mirandola di Cerea Isuzu, poi destinato alla Croce Rossa.
Ma l’emozione più forte è arrivata proprio negli ultimi giorni di servizio.
«La targa ricevuta dal Comune mi ha colpito profondamente perché ho percepito che era un gesto sincero, fatto con il cuore. Ho apprezzato moltissimo anche il quadro che mi è stato donato. Quando si conclude una carriera, attestati di stima come questi valgono più di qualsiasi altra cosa».
Indimenticabile anche la sorpresa organizzata dai colleghi dell’Arma.
«Mi hanno salutato accendendo sirene e lampeggianti. È stato un momento che non mi aspettavo e che porterò sempre con me».
Un carabiniere per sempre
In attesa della nomina del nuovo comandante, la Stazione dei Carabinieri di Cerea è attualmente guidata dal maresciallo Andrea Macaccaro.
Per Antonio Catalano si apre ora una nuova fase della vita, fatta di famiglia, tempo libero e nuovi progetti. Ma una cosa non cambierà mai.
«Noi siamo Carabinieri per sempre. Si toglie la divisa, ma non ciò che rappresenta. Quello rimane dentro di noi per tutta la vita».
Parole semplici, ma capaci di racchiudere il senso di una carriera vissuta al servizio dello Stato e della comunità.
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