Dalla storica sede di Confesercenti a una moderna residenza universitaria: inaugurata a Verona una struttura all’avanguardia dedicata agli studenti fuori sede. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana: «Garantire il diritto allo studio significa creare le condizioni per esercitarlo».
VERONA – Un edificio che cambia volto e diventa simbolo di futuro. È stato inaugurato oggi, venerdì 12 giugno, il nuovo “Studentato al Parco”, la residenza universitaria nata dal recupero della storica sede di Confesercenti Verona in via Albere. Un intervento che unisce rigenerazione urbana, sostenibilità e sostegno concreto agli studenti, offrendo 27 posti letto a costi calmierati in una città dove il tema dell’abitare rappresenta una delle principali sfide per i giovani universitari.
La nuova struttura dispone di 16 camere e può ospitare complessivamente 27 studenti. Particolare attenzione è stata riservata all’inclusione: due posti letto sono destinati a persone con disabilità e l’intero edificio è stato progettato senza barriere architettoniche, garantendo piena accessibilità.
Un progetto che guarda al futuro anche sotto il profilo sociale. Ben il 45% dei posti letto sarà infatti riservato agli studenti aventi diritto al Dsu-Esu, una percentuale superiore a quella minima prevista dalla normativa nazionale.
Un esempio di rigenerazione urbana
Lo Studentato al Parco rappresenta un modello virtuoso di recupero del patrimonio edilizio esistente. Nessun nuovo consumo di suolo, ma la valorizzazione di un immobile già presente nel tessuto urbano, trasformato in una risorsa per la comunità.
La struttura offre numerosi servizi: sala coworking, biblioteca, emeroteca, lavanderia, parcheggi dedicati e spazi per la mobilità sostenibile con punti di ricarica per biciclette e monopattini elettrici. Inoltre l’intero complesso è alimentato esclusivamente da energia elettrica, senza utilizzo di gas.
L’investimento complessivo ha raggiunto i 650 mila euro, di cui 539 mila provenienti dai fondi del PNRR.
Fontana: «Ho molta fiducia nei giovani»
Alla cerimonia inaugurale era presente il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, che ha evidenziato come il diritto allo studio non possa prescindere dall’accesso a un alloggio dignitoso.
«Un sincero ringraziamento a Confesercenti e a tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, che merita di essere valorizzato. Conosco le difficoltà che molti studenti fuori sede si trovano ad affrontare quando, oltre ai costi degli studi, devono fare i conti con la ricerca di una sistemazione accessibile. Garantire una buona istruzione significa anche creare le condizioni perché il diritto allo studio sia effettivamente esercitabile», ha dichiarato Fontana.
Il presidente della Camera ha poi rivolto un messaggio di fiducia alle nuove generazioni: «Ho molta fiducia nei giovani. All’estero incontro spesso ragazzi italiani che si distinguono per preparazione e capacità. Il mio auspicio è che sempre più giovani possano trovare nel nostro Paese le opportunità per costruire qui il proprio futuro».
«Un investimento per Verona»
Soddisfazione anche da parte del direttore generale di Confesercenti Verona e Veneto, Alessandro Torluccio, che ha definito l’iniziativa «un modello capace di coniugare investimenti immobiliari, sostenibilità sociale e sviluppo del territorio».
Sulla stessa linea il presidente di Confesercenti Verona, Paolo Bissoli: «Con questo intervento abbiamo voluto restituire qualcosa di concreto alla città e ai suoi giovani. L’accesso alla casa è oggi una delle principali criticità per chi sceglie di studiare a Verona. Creare nuove opportunità significa investire sulle future generazioni che domani saranno professionisti, imprenditori e classe dirigente del territorio».
A ripercorrere il percorso che ha portato all’apertura della struttura è stata la vicedirettrice di Confesercenti Verona, Marianna Cordioli, coordinatrice del progetto. «È una grande soddisfazione essere riusciti a completare l’intero percorso, dall’idea iniziale all’inaugurazione, nell’arco di un solo anno», ha sottolineato.
A chiudere gli interventi il presidente di Esu Verona, Claudio Valente, che ha ricordato come il diritto allo studio rappresenti «un pilastro fondamentale di equità e coesione sociale».
Con lo Studentato al Parco Verona aggiunge così un nuovo tassello alla propria offerta universitaria, offrendo una risposta concreta alle esigenze degli studenti fuori sede e dimostrando come la rigenerazione urbana possa trasformarsi in un’opportunità di crescita per l’intera comunità.
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