Nel mercato dell’energia e del gas continuano a moltiplicarsi offerte, telefonate commerciali e proposte apparentemente vantaggiose. Ma dietro prezzi della materia prima particolarmente bassi possono nascondersi costi fissi molto elevati, capaci di incidere pesantemente sulla bolletta finale, soprattutto per le famiglie con consumi ridotti.

È questo il richiamo lanciato da Lupatotina Gas e Luce, che invita i consumatori a leggere con estrema attenzione tutte le condizioni contrattuali prima di cambiare fornitore.

«Molte offerte di gas e di energia – spiega Loriano Tomelleri, amministratore unico della società – sia a prezzo variabile che fisso, presentano un costo della materia prima apparentemente interessante, ma sono caratterizzate da quote fisse mensili in molti casi fuori mercato. Mentre noi applichiamo una quota fissa particolarmente bassa, altri fornitori prevedono costi mensili decisamente elevati».

Il tema delle quote fisse è oggi uno degli aspetti più delicati del mercato energetico. Secondo le associazioni dei consumatori, infatti, proprio questi costi possono far lievitare notevolmente la spesa reale, soprattutto per chi consuma meno della media nazionale indicata da ARERA, oggi fissata attorno ai 1.100 metri cubi annui di gas.

In questi casi, una quota fissa elevata pesa in maniera molto più significativa sul costo finale per metro cubo consumato, rendendo di fatto meno conveniente anche un’offerta che, sulla carta, sembrava vantaggiosa.

A complicare ulteriormente il quadro c’è la struttura stessa della bolletta: il costo della materia prima rappresenta infatti solo una parte dell’importo complessivo, mentre una fetta consistente è composta da imposte, trasporto e oneri di sistema.

«Capita spesso – continua Tomelleri – che alcuni clienti, magari convinti da promesse telefoniche o attratti da offerte apparentemente convenienti, decidano di cambiare fornitore. Poi però, alla ricezione della prima bolletta, tornano nei nostri sportelli chiedendo di rientrare. Il motivo è semplice: hanno verificato che il risparmio promesso non esisteva realmente».

Da qui l’invito a diffidare delle proposte troppo aggressive e a verificare sempre tutte le voci presenti nel contratto, non fermandosi esclusivamente al prezzo pubblicizzato.

Lupatotina Gas e Luce sottolinea inoltre il valore della presenza fisica sul territorio attraverso i propri sportelli, dove gli utenti possono ricevere assistenza e chiarimenti anche senza alcun obbligo di sottoscrizione.

«L’invito – conclude Tomelleri – è quello di recarsi presso i nostri uffici con la propria bolletta. I nostri operatori possono aiutare i cittadini a comprendere se un’offerta sia realmente conveniente oppure no. I nostri sportelli restano sempre a disposizione per ogni dubbio o chiarimento».

Sportelli: San Giovanni Lupatoto, Buttapietra, Raldon, Ronco all’Adige, Caldiero e Zevio.

In un settore sempre più complesso e caratterizzato da continui cambiamenti, informarsi bene prima di firmare rimane dunque la miglior forma di tutela per famiglie e imprese.

 

Foto: a sinistra uno degli sportelli di Lupatotina Gas e Luce; a destra, Loriano,Tomelleri.

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