Dal viaggio epico alla società contemporanea: “Figli di Troia” conquista Legnago prima ancora di andare in scena
LEGNAGO – Dall’epica di Virgilio ai paradossi del presente, passando per la cultura pop e le contraddizioni della modernità. Martedì 31 marzo alle 20:45 il Teatro Salieri ospita Figli di Troia, il nuovo monologo di Paolo Cevoli, già sold out da mesi. Un risultato che conferma l’attesa e l’interesse per uno spettacolo capace di unire profondità e leggerezza, tradizione e contemporaneità.
Al centro della scena c’è Enea, l’eroe virgiliano per eccellenza, ma completamente rivisitato. Il suo viaggio – da Troia in fiamme fino alle rive del Tevere – diventa il punto di partenza per una riflessione ironica sull’identità, sulle radici e sul senso del cammino umano. Non più solo mito, ma esperienza condivisa: partenze, deviazioni, errori e nuove direzioni.
Cevoli ribalta i codici della narrazione classica e costruisce un racconto sorprendente, dove il sacro incontra il quotidiano. L’immagine simbolo resta quella di Enea in fuga, con il padre sulle spalle e il figlio per mano, custode di passato e futuro. Ma il destino di Roma nasce anche in una dimensione quasi domestica, tra fuochi accesi e focacce, fino a un finale volutamente spiazzante: un picnic a base di panini alla porchetta.
Da qui il monologo si espande in un continuo gioco di rimandi e cortocircuiti temporali. Cristoforo Colombo diventa un “patacca” che sbaglia strada e cambia la storia; le fiabe si trasformano in racconti contemporanei, con la matrigna di Biancaneve alle prese con selfie e social. E ancora: da Ulisse a Elon Musk, da Achille a Donald Trump, fino ai richiami musicali dei Village People.
È proprio in questo continuo slittamento tra epoche e linguaggi che lo spettacolo trova la sua forza: il mito si abbassa, si avvicina e diventa strumento per leggere il presente. L’eroe non è più distante, ma umano, fragile, riconoscibile.
Volto noto al grande pubblico per la partecipazione a Zelig, dove ha reso celebre il personaggio dell’assessore Palmiro Cangini, Cevoli porta in scena tutta la sua capacità di mescolare comicità e racconto. Dalla televisione al teatro, fino al cinema con Soldato Semplice, il comico romagnolo ha costruito negli anni un percorso solido e originale, capace di parlare a pubblici diversi.
Figli di Troia si inserisce all’interno della stagione del Salieri, tra gli appuntamenti più attesi degli abbonamenti Diamante, Smeraldo e Prosa-Brillante. E il tutto esaurito conferma ancora una volta il ruolo centrale del teatro legnaghese nella proposta culturale del territorio.
Una serata che promette di far ridere, ma anche riflettere: perché, in fondo, il viaggio di Enea è ancora il nostro.
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