Il 1° ottobre a Legnago arriva «Pooh History: Omaggio Sinfonico», il nuovo progetto ideato e diretto dal Maestro Diego Basso. Orchestra, coro lirico e pianoforte faranno rivivere brani entrati nella storia della musica italiana, da «Pensiero» a «Uomini soli», da «Tanta voglia di lei» a «Chi fermerà la musica». I Pooh: «Le nostre canzoni acquistano nuove sfumature, mantenendo intatta la loro anima».

LEGNAGO – Ci sono canzoni che appartengono a un gruppo e altre che, con il passare degli anni, finiscono per appartenere a tutti. «Pensiero», «Tanta voglia di lei», «Noi due nel mondo e nell’anima», «Uomini soli», «Chi fermerà la musica» sono entrate da tempo nella memoria musicale italiana.

Ora quelle melodie stanno per vivere una seconda vita.

Giovedì 1° ottobre, alle 20.45, il Teatro Salieri di Legnago ospiterà «Pooh History: Omaggio Sinfonico», il nuovo progetto ideato e diretto dal Maestro Diego Basso, che porta sessant’anni di musica dei Pooh dentro una dimensione completamente diversa: quella di una grande orchestra sinfonica, del coro lirico e del pianoforte.

SESSANT’ANNI DI CANZONI, MA CON UN SUONO NUOVO

L’appuntamento arriva proprio nell’anno in cui i Pooh celebrano i sessant’anni di carriera con «Pooh 60 – La Nostra Storia».

Ma quello pensato da Diego Basso non vuole essere semplicemente un concerto celebrativo e nemmeno una successione orchestrale dei grandi successi della band.

È una vera rilettura musicale.

In scena, infatti, non ci saranno strumenti elettrici e nemmeno cantanti solisti. A parlare saranno orchestra, coro e pianoforte.

Una scelta coraggiosa che porterà il pubblico ad ascoltare brani conosciuti quasi nota per nota scoprendone, forse per la prima volta, particolari rimasti nascosti dietro gli arrangiamenti originali.

Le melodie dei Pooh si prestano particolarmente a questa trasformazione: grandi aperture musicali, cambi di tonalità, introduzioni strumentali, finali ampi e una scrittura che in alcuni brani sembra già guardare naturalmente verso il mondo sinfonico. «Parsifal» ne rappresenta probabilmente l’esempio più evidente.

DIEGO BASSO: «HO CERCATO DI ASCOLTARE I POOH OLTRE IL LORO SUONO PIÙ NOTO»

Il coro lirico non avrà il tradizionale ruolo di accompagnamento alle voci soliste, ma diventerà esso stesso parte dell’orchestra, attraverso vocalizzi, aperture corali e interventi timbrici che dialogheranno con archi, legni, ottoni e percussioni.

Al centro resterà il pianoforte, strumento indissolubilmente legato all’universo musicale dei Pooh e alla scrittura di Roby Facchinetti.

«Ho cercato di ascoltare la musica dei Pooh oltre il suo suono più noto – spiega Diego Basso –. In queste canzoni convivono melodia, respiro romantico e una scrittura di grande ampiezza. Orchestra, coro e pianoforte permettono di illuminarne passaggi e colori diversi, restando fedeli allo spirito dei brani».

VENTIDUE MOMENTI PER RIPERCORRERE UNA STORIA

Il programma sarà articolato in ventidue momenti, a partire da un’ouverture.

Poi inizierà un viaggio attraverso diverse generazioni e stagioni della musica italiana.

Ci saranno inevitabilmente i brani che hanno costruito la leggenda dei Pooh: «Pensiero», «Noi due nel mondo e nell’anima», «Uomini soli», «Chi fermerà la musica», «Piccola Katy», «Tanta voglia di lei» e «Dammi solo un minuto».

Ma troveranno spazio anche pagine particolarmente interessanti per la loro rilettura orchestrale, come «Pierre», «La donna del mio amico», «L’Aquila e il Falco» e «Pronto buongiorno».

Proprio «L’Aquila e il Falco» è stata, secondo Basso, una delle composizioni che maggiormente lo hanno sorpreso durante il lavoro di riscrittura.

Gli arrangiamenti non si limiteranno infatti a trasferire le canzoni dal pop all’orchestra, ma introdurranno variazioni e sviluppi tematici costruiti partendo dalle strutture originali.

I POOH: «UN’EMOZIONE DIVERSA, MA AUTENTICA»

E a promuovere l’esperimento sono gli stessi Pooh.

«Siamo molto felici che la nostra musica venga riletta e reinterpretata attraverso il linguaggio di una grande orchestra sinfonica e di un grande coro. È un omaggio che dona nuova forza ed emozione alle nostre canzoni, esaltandone la ricchezza musicale con una veste sonora di grande prestigio».

La band ringrazia direttamente il direttore: «Ringraziamo di cuore il Maestro Diego Basso per aver immaginato e realizzato questo progetto con passione, sensibilità e profondo rispetto per il nostro repertorio. Grazie a lui, le nostre canzoni acquistano nuove sfumature, mantenendo intatta la loro anima e regalando al pubblico un’emozione diversa, ma autentica».

UN LEGAME CHE ARRIVA FINO ALL’ARENA DI VERONA

Per Diego Basso non si tratta certo del primo incontro con l’universo musicale dei Pooh.

Il rapporto si è sviluppato attraverso gli arrangiamenti sinfonici di «Pierre» e il progetto discografico e dal vivo «Symphony», per consolidarsi ulteriormente nel 2024 con i due concerti-evento di Marostica, uniche date del tour «Amici X Sempre 2024» eseguite con orchestra sinfonica.

Fino ad arrivare al maggio scorso, quando per «POOH 60 – La Nostra Storia» all’Arena di Verona, Basso ha diretto l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, quaranta elementi al fianco della band, realizzando oltre settecento pagine di arrangiamenti orchestrali.

Adesso quella lunga esperienza confluisce in un progetto ancora differente.

Sul palcoscenico non ci saranno i Pooh. Ma ci sarà la loro musica, spogliata del vestito con cui milioni di persone l’hanno conosciuta e rivestita con il suono di un’orchestra e di un coro.

Ed è forse proprio questa la scommessa più affascinante di «Pooh History: Omaggio Sinfonico»: dimostrare che, dopo sessant’anni, una grande canzone può ancora sorprendere anche chi pensa di conoscerla a memoria.

POOH HISTORY: OMAGGIO SINFONICO
Direzione e arrangiamenti: Diego Basso
Giovedì 1° ottobre 2026, ore 20.45 – Teatro Salieri, Legnago

 

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