BUSSOLENGO – Una serata all’insegna della qualità, della collaborazione e della visione strategica per il rilancio della peschicoltura e di tutto il comparto agroalimentare locale. Si è svolto , lunedì 28 luglio, nella cornice storica di Villa Spinola l’incontro “Peschicoltura – Il fondamento del nostro territorio”, promosso dal Consorzio Pesca di Verona Igp e dalla Fondazione Prodotti Agricoli di Bussolengo e Pescantina, con il patrocinio del Comune di Bussolengo e il supporto della Bcc Valpolicella Benaco Banca.
Il dibattito, moderato da Salvo Garipoli (SG Marketing Agroalimentare), ha visto un’ampia partecipazione di operatori del settore, rappresentanti istituzionali e buyer della grande distribuzione, riuniti attorno a un obiettivo comune: costruire una filiera sempre più coesa, innovativa e radicata nella qualità territoriale.
«Veniamo da anni difficili. Ma ora la decadenza è stata bloccata e stiamo organizzando la ripartenza», ha dichiarato Leonardo Odorizzi, presidente del Consorzio Pesca Verona Igp. «Molti produttori stanno tornando a impiantare pescheti, riconoscendo la validità di un progetto basato sui marchi di qualità. I consumatori, dal canto loro, trovano in queste certificazioni una garanzia di freschezza e salubrità».
Alla serata erano presenti alcuni dei principali marchi di origine del territorio veneto, dalla pesca di Verona Igp al radicchio veronese, passando per il prosciutto veneto, il formaggio Monte Veronese, i vini Bardolino e Custoza e l’olio extravergine. Un paniere d’eccellenza che racconta la biodiversità e la ricchezza culturale della nostra agricoltura.
Gianluca Fugolo, presidente della Fondazione Prodotti Agricoli, ha ribadito la centralità del “fare rete”: «Servono servizi sempre più qualificati e strumenti concreti per sostenere chi lavora la terra. Eventi come questo dimostrano quanto sia necessario un dialogo continuo tra istituzioni, imprese e distribuzione».
Un messaggio condiviso anche dalle istituzioni locali. Il vicesindaco di Bussolengo, Massimo Girelli, ha sottolineato il valore strategico dell’agricoltura per il territorio: «La filiera della Pesca Igp è un patrimonio da proteggere e promuovere. L’agricoltura non è solo produzione: è presidio del paesaggio, custodia di tradizioni e leva per il futuro economico delle nostre comunità. È così che si costruisce coesione e si valorizza il territorio anche in chiave turistica e culturale».
L’incontro si è confermato non solo come momento celebrativo, ma come tappa di un percorso operativo e condiviso: per progettare insieme il futuro della peschicoltura e, più in generale, del sistema agricolo scaligero. Un futuro che, come emerso con forza, passa dall’unità d’intenti e dalla promozione dei marchi di tutela come strumento di identità, sviluppo e fiducia.
Copyright © 2025 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati.











