Due autovelox in meno in provincia di Verona. Lo ha deciso il prefetto Demetrio Martino che ha firmato il nuovo provvedimento per adeguare la mappa dei controlli automatici di velocità alle nuove norme introdotte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Dei 14 dispositivi censiti in precedenza, ne restano attivi 12: via quello tra Caprino e Spiazzi (mai entrato in funzione) e quello di Sona in direzione Peschiera.
Mappa aggiornata degli autovelox attivi
Ecco i 12 autovelox confermati in provincia:
• Bevilacqua: Sulla Regionale 10
• Bovolone: Sulla Legnagese (in entrambe le direzioni di marcia)
• Garda: Sulla Gardesana orientale (in entrambe le direzioni di marcia)
• Grezzana: Sulla Provinciale dei Lessini (in entrambe le direzioni di marcia)
• Legnago: In via Limoni sulla Padana inferiore
• Minerbe: Sulla Provinciale del Colognese verso il centro paese
• San Giovanni Lupatoto: Sulla Transpolesana in direzione Rovigo
• Venera di Sanguinetto: Sulla Padana inferiore (in entrambe le direzioni di marcia)
• Sommacampagna: Sulla Morenica verso Villafranca
• Torri del Benaco (Pai): Sulla Gardesana orientale (in entrambe le direzioni di marcia)
• Verona: In Tangenziale nord verso il centro città
• Villafranca: Sulla Morenica verso Sommacampagna
Le nuove regole: dove si possono mettere gli autovelox?
Le modifiche arrivano dopo l’approvazione alla Camera di un emendamento al Decreto Infrastrutture. Ora i dispositivi fissi potranno essere installati solo dove non sia possibile fermare in sicurezza un veicolo per un controllo diretto. Sono quindi esclusi i centri urbani con limiti di velocità inferiori ai 50 km/h e le strade dove il limite imposto è troppo basso rispetto a quello previsto dal codice.
Il nodo delle omologazioni
Oltre alla collocazione, il nuovo decreto punta anche a chiarire la questione dell’omologazione. La Corte di Cassazione ha infatti stabilito che le multe fatte da dispositivi non omologati sono nulle. Questo ha spinto i Comuni a censire i propri autovelox: solo quelli regolarmente approvati e omologati potranno restare attivi.
Il Codacons ha accolto con favore le nuove regole, ma ha anche criticato il ritardo del Ministero: secondo i dati diffusi, quasi il 60% degli autovelox fissi in Italia è stato installato prima del 2017, anno che segna il confine per la validità automatica dell’omologazione. Per i dispositivi mobili la percentuale è ancora più alta.
Veneto: 3 autovelox su 10 a rischio
La provincia di Verona sembra muoversi con anticipo, riducendo di poco le postazioni (da 14 a 12). In Veneto però la riduzione potrebbe essere più ampia: secondo le prime stime, circa il 30% degli autovelox fissi potrebbe essere spento o rimosso nei prossimi mesi.
Un cambiamento che mira, secondo il Ministero, a ristabilire la fiducia degli automobilisti, eliminando gli abusi e concentrando i controlli solo dove realmente necessari per la sicurezza stradale.
Copyright © 2025 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati.










