La Banca di Credito Cooperativo di Verona e Vicenza è lo sponsor principale della Stagione Artistica 2023. – L’accordo è stato firmato ieri mattina durante la conferenza stampa presso la sede di Fondazione Arena in via Roma dal Presidente della BCC Flavio Piva e dal Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia-. I fondi stanziati sosterranno opere liriche, concerti sinfonici e spettacoli per le famiglie dal 22 gennaio al 31 dicembre.
Prime assolute e classici intramontabili, collaborazioni speciali, grandi interpreti e giovani talenti internazionali, in un rilancio completo delle attività e delle maestranze artistiche e tecniche di Fondazione Arena in vista dell’atteso Festival numero 100.

Si tratta della prima volta per la partnership che legherà una delle principali realtà bancarie del territorio all’eccellenza artistica della Fondazione veronese. La BCC di Verona e Vicenza opera direttamente in 52 comuni e in altri 116 comuni limitrofi nelle province di Vicenza, Verona, Mantova, Padova, Trento, Rovigo e Treviso, avvalendosi del lavoro di più di 400 dipendenti e di una base sociale di oltre 18 mila soci.
Conta su una raccolta diretta che nel 2021 superava i 2,23 miliardi di euro e masse amministrate oltre i 5,1 miliardi di euro.
Il Total capital ratio, indicatore di solidità della Banca va oltre il 22%, valore tra i più alti nella Regione veneta e all’interno del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, a cui appartiene. La banca è presieduta da Flavio Piva.

Flavio Piva e Cecilia Gasdia alla firma dell’accordo di partnership tra Fondazione Arena e BCC di Verona e Vicenza.

«Il nostro impegno per sostenere la cultura rimane tra gli obiettivi principali della nostra azione sul territorio – commenta Flavio Piva, Presidente di BCC di Verona e Vicenza. – Questa collaborazione per il finanziamento della stagione artistica 2023 del Teatro Filarmonico rappresenta un grande valore aggiunto rispetto a tutte le iniziative che BCC di Verona e Vicenza promuove per la base sociale, per il territorio e per le comunità.
La nostra è una realtà che ha conservato la sua capacità di dialogo, di ascolto, di relazione, di presenza anche fisica. Gli imprenditori, i privati e le famiglie che lavorano con noi ci riconoscono quanto sia fondamentale trovare un partner di fiducia che possa accompagnare il percorso di crescita personale, ma anche professionale e imprenditoriale con competenza e con passione. Di pari passo – prosegue Piva – per il sociale, per la cultura, per la solidarietà l’approccio deve essere sempre sinergico e capace di moltiplicare i talenti. Da questo presupposto ci siamo mossi per essere a fianco della Fondazione Arena in un percorso di qualità artistica che sia armonico, che sostenga merito e qualità e che soprattutto possa aiutare a crescere la città e il territorio in tutti i settori: dall’arte, alla musica, dalla cultura al settore del turismo, della ristorazione, dell’indotto. Siamo consapevoli che questa nostra disponibilità a realizzare un progetto come questo, di importanza strategica nei risultati per la città e per la sua immagine nel mondo, possa costituire un momento di grande vanto non solo per la nostra Banca, ma anche per tutta la nostra base sociale, che si riconosce nei nostri valori e nella nostra mission».

«Parte del lungo processo di “guarigione” della Fondazione, – aggiunge Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona – dal risanamento del 2018 al biennio pandemico, è ritrovare sponsor, partner e privati a sostegno non solo del Festival areniano ma anche nell’attività del Teatro Filarmonico, dove si coltivano i talenti degli artisti più giovani e tutte le buone pratiche di trasmissione di un patrimonio immenso da parte delle maestranze artistiche, tecniche e amministrative per oltre otto mesi l’anno. Siamo quindi immensamente grati alla visione di BCC Verona e Vicenza nella persona di Flavio Piva che oggi la rappresenta, a sostegno concreto e tangibile delle attività di Fondazione Arena che più sono radicate nel territorio e ad esso rivolte, lungo tutto l’anno».

LA STAGIONE LIRICA

Il sipario al Teatro Filarmonico si alzerà con l’inaugurazione della Stagione Lirica, che conterà in tutto 6 spettacoli dal 22 gennaio al 23 dicembre di cui uno con doppio titolo, fra opere conosciute e vere e proprie rarità, proposte per la prima volta a Verona. Ogni opera godrà di quattro rappresentazioni, con prima e ultima di domenica pomeriggio a racchiudere le serali di mercoledì e venerdì.
Si comincia con Le Nozze di Figaro, capolavoro di Mozart in un nuovo allestimento con regia, scene e costumi di Ivan Stefanutti e grandi voci dirette da Francesco Ommassini: l’evento è inserito nel ricco cartellone della 4^ rassegna Mozart a Verona promossa congiuntamente da Comune di Verona, Accademia Filarmonica e diverse istituzioni cittadine.
Seguirà l’omaggio a Franco Zeffirelli nella ricorrenza esatta dei 100 anni dalla sua nascita con Aida di Giuseppe Verdi, titolo emblematico per l’Anfiteatro ma per la prima volta in forma scenica al Filarmonico dal 12 febbraio con regia e scene realizzate nel 2001 dal maestro fiorentino per il Teatro di Busseto (patria di Verdi).
Dal 26 marzo sarà in scena, per la regia di Stefano Vizioli, Werther di Massenet, dal testo di Goethe simbolo del Romanticismo (rappresentata una sola volta al Filarmonico nel 1978).
Dal 22 ottobre arriverà l’attesissima prima italiana di Amleto, bloccata nel 2020 dalla pandemia: l’opera, summa artistica del compositore e direttore veronese Franco Faccio (1840-‘91) su libretto di Boito, vedrà la luce nel nuovo allestimento di Fondazione Arena tutto affidato a illustri veronesi, con la regia di Paolo Valerio e la direzione del ventisettenne Alessandro Bonato.
Proposto con successo nel 2021 in streaming, dal 19 novembre incontrerà il pubblico in presenza il dittico che accosta Il Parlatore Eterno, gemma buffa e inedita di Ponchielli, all’intenso atto unico Il Tabarro di Puccini, entrambe produzioni realizzate da Fondazione Arena con regia rispettivamente di Stefano Trespidi e di Paolo Gavazzeni con Piero Maranghi; sul podio salirà Gianna Fratta.
Concluderà il 2023 l’appassionato Un Ballo in maschera di Verdi, assente da vent’anni dalla programmazione invernale e proposto dal 17 dicembre nell’allestimento del Teatro Regio di Parma nato dal restauro delle scenografie di Carmignani del 1913 e portato alla ribalta dalla regia di Marina Bianchi e la direzione di Francesco Ivan Ciampa.

LA STAGIONE SINFONICA

Accanto alla Lirica, Fondazione Arena di Verona ha pensato ad una programmazione di ampio respiro anche per la anche per la Stagione Sinfonica 2023 con 12 programmi in doppia data dal 24 febbraio al 2 dicembre che vedranno protagonista l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona insieme a Direttori e solisti di fama internazionale, molti dei quali giovani di talento al proprio esordio veronese, tra cui, Angius, Cadario, Cañón-Valencia, Korchak, Krylov, Maionchi, Manoshvili, Monzò, Ommassini, Onofri, Paszkowski, Peleggi, Pirolli, Principe, Ranno, Roma, Salerno, Santonja, Stier, Tirotta, senza dimenticare l’apporto in concerto di solisti provenienti dalle prime parti dell’Orchestra areniana.

Si inizierà nel segno di Mahler con la celebre Quinta sinfonia, per esplorare poi concerti, serenate, ouverture, suite, preludi, balletti, spesso in prima esecuzione assoluta al Teatro Filarmonico: Johann Sebastian Bach, Bartók, Beethoven, Haydn, Mendelssohn, Milhaud, Mozart, Poulenc, Purcell, Rachmaninov, Saint-Saëns, Schubert, Schumann, Šostakovič, Richard Strauss, Stravinsky.
Nuove sono le incursioni nella contemporaneità, con brani di Berio, Bosso, Gulda, Pärt e attesi sono gli appuntamenti con la musica sinfonico-vocale che impegneranno il Coro areniano diretto dal M° Trabacchin, come la Messa di Gloria di Rossini o il Requiem di Fauré.
Tutti i concerti si terranno in doppia data, venerdì alle ore 20 e sabato alle ore 17. Come da tradizione, si conferma inoltre l’appuntamento del Concerto di Fine Anno del 31 dicembre (fuori abbonamento) per attendere l’arrivo del 2024 in una vera e propria festa in musica.

La Stagione Artistica 2023 conferma un ricco calendario anche per tutte le iniziative di Arena Young, rivolte a studenti e personale di scuole, università, accademie, fra cui anteprime, prove aperte, spettacoli, concerti, guide all’ascolto e incontri dedicati.
In autunno tornerà la grande novità dell’anno appena concluso, la rassegna Tutti insieme al Filarmonico: due nuovi Spettacoli dedicati alle famiglie il sabato pomeriggio (28 ottobre e 25 novembre) con programmi e orari pensati per la prima volta in teatro delle famiglie, anche con i più piccoli.

È già aperta la vendita di abbonamenti, nuovi carnet da 3, 6 e 9 date, nonché dei singoli biglietti per ogni settore del Teatro Filarmonico, con prezzi invariati rispetto al 2022, riduzioni per under30, over65, circoli, e speciali promozioni per gli abbonati che comprendono la possibilità di partecipare in platea a due eventi cardine del 100° Arena di Verona Opera Festival 2023: l’inaugurale Aida e il Gala del Teatro alla Scala. È possibile acquistare presso la Biglietteria dell’Arena di Verona, nel circuito TicketOne e sul sito www.arena.it.

 

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