I presidenti di Bcc di Verona e Vicenza, Flavio Piva, e di Banca Patavina, Leonardo Toson, hanno sottoscritto una lettera d’intenti per dare avvio a un percorso aggregativo che, in caso di esito positivo degli approfondimenti richiesti, avrebbe efficacia a partire dal gennaio 2024.

Si tratta di un’operazione strategica tra due BCC – la prima con sede a Fara Vicentino e Verona Cadidavid e la seconda a Piove Sacco nel padovano – sane sotto il profilo economico-reddituale e patrimonialmente solide, che costituiscono istituti di riferimento nel rispettivo territorio di insediamento, in un contesto economico-sociale tra i più dinamici del Paese.

L’operazione darebbe origine a una delle Banche di Credito Cooperativo di maggiori dimensioni, grazie ai 56 sportelli della BCC di Verona e Vicenza e ai 38 della Banca Patavina, in un territorio di competenza che non presenta sovrapposizioni e che si estende nelle province di Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Rovigo e nelle confinanti province di Trento e Mantova. La compagine sociale aggregata conterebbe oltre 29.000 soci tra privati e imprese.

Entrambe le BCC sono appartenenti al Gruppo BCC Iccrea, il quarto gruppo bancario in Italia per attivi, cui aderiscono 120 BCC presenti in oltre 1.700 comuni italiani con quasi 2.500 sportelli.

Foto: a sinistra, Flavio Piva presidente di Bcc di Verona e Vicenza; a destra, Leonardo Toson presidente di Banca Patavina.

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