Non è un’Isola felice quella che si appresta ad andare al voto del 3 e 4 ottobre per eleggere il primo cittadino della città del riso.

La polemica divampa nelle ultime ore sui social tra i candidati Stefano Canazza di Isola Domani e Luigi Mirandola di Isola Civica.

«Noto che la formazione mista “Lega con candidato Sindaco di centrosinistra” sta evidenziando sui social (anche con immagini studiate ad hoc) gli aspetti ancora “critici” della nostra cittadina – scrive Canazza -.
I leghisti suddetti hanno fatto un bel giretto. Sono stati prima Democristiani, poi Alleanza Nazionale, ora Lega.

Il candidato sindaco Luigi Mirandola invece è sempre stato di area centrosinistra. Già in Consiglio comunale dal 2001 al 2006 per la formazione “Isola Nostra (quella di appartenenza Partito Democratico guidata quest’anno dalla candidata Salgarelli, moglie dell’ex Consigliere Maestrelli, allora compagno dello stesso Luigi Mirandola).

Ciò che più sorprende, peró, è altro. Quella lista è composta, oltre che da leghisti e filo-sinistri, anche da ex amministratori e da ex tecnici del nostro Comune.
Che non è che abbiamo lasciato un gran bel segno del loro operato. Anzi!
Un ex assessore alla Sicurezza che ha gestito talmente male il bando regionale telecamere, perdendo un finanziamento importantissimo a fondo perduto;
un ex assessore alla Polizia Locale che ha tenuto riunioni per 5 anni al fine di costituire un distretto di polizia, con risultato “Nulla di fatto”;
un ex assessore alle manutenzioni che non ha visti asfaltati nemmeno 100 metri di strada in 5 anni di amministrazione (e non si dica che le leggi erano troppo stringenti).

Ma gli ex tecnici comunali? Qualcuno non si chiede perché abbiano lasciato il nostro Comune a suo tempo? Ed ora si propongono di tornare per amministrarlo? Per quali azioni significative sono ricordati? Forse non hanno saputo condurre gli uffici ove lavoravano ed ora si propongono di ritornare per farlo?

Ex amministratoti ed ex tecnici che possono ritenersi completamente senza responsabilità per come alcune problematiche insistano ancora su Isola?

Ricordo che l’amministrazione uscente ha sistemato buona parte delle strade urbane e riordinato una bella quantità di situazioni (in 5 anni, 2 dei quali segnati dalla pandemia).

Nel mentre relaziono, ricordo anche un’altra particolarità: la lista in questione raggruppa soggetti che vedono favorevolmente il progetto di sviluppo legato al terminal ferroviario.
Altri che la definiscono una inutile colata di cemento.

Due chiare posizioni contrapposte. Come è naturale che sia, in una lista così “mista”, che ha un unico motivo di unità (dettato dalla componente prevalente, che “usa” il candidato sindaco quale zuccherino per nascondere l’amaro della medicina): riprendersi il Comune!

Mi auguro che tutti i cittadini meditino a ciò che viene proposto, a come realmente sono composte le liste.
Io, per ogni confronto pubblico, su ogni tema, sono assolutamente disponibile».

Ed ecco la pronta replica di Mirandola.
«Dopo una calma apparente, il nostro Sindaco uscente è tornato a mostrare il suo vero volto: attaccare gli avversari sul piano personale per nascondere le proprie manchevolezze nel suo operato amministrativo.
Ciò mi rattrista molto in quanto viene a mancare il rispetto della persona che per il mio modo di pensare e di fare è fondamentale.
Per il nostro Sindaco l’importante è mettersi in evidenza ad ogni costo sfidando chi non la pensa come lui.
Il confronto pubblico non è con il sottoscritto o con la lista che rappresento che deve farlo, ma con gli Isolani. Quando mai l’ha fatto in cinque anni?

Caro Sindaco, è proprio vero il detto: «vedi la pagliuzza nell’occhio del vicino ma non vedi la trave che c’è nel tuo». Comunque non si preoccupi. I nostri concittadini daranno presto la risposta sul suo comportamento. Io sono pronto ad accettarla serenamente».

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