Finalmente, dopo decenni di richieste, l’ex caserma “Rebora” non interessa più al ministero della Difesa. Il sindaco Graziano Lorenzetti ha annunciato ufficialmente che il ministero ha dichiarato il “cessato interesse dello stato maggiore dell’esercito al mantenimento dell’ex presidio militare per finalità istituzionali”.
Questa decisione segna un passo avanti significativo dopo anni di sforzi per sbloccare la pratica di acquisizione dell’immobile, il quale si affaccia sulle vie Cavalcaselle e Gramsci.

Tutti i passaggi burocratici relativi a questo immobile, chiuso ed inutilizzato a causa delle sue condizioni fatiscenti, dovranno essere gestiti dall’amministrazione che verrà eletta l’8 e il 9 giugno, salvo ballottaggio. Se da Roma è arrivato il primo via libera alla cessione, dalla capitale dovranno arrivare anche successive direttive per dirimere il contenzioso in atto da oltre 60 anni tra il Comune e il ministero della Difesa.

La situazione si è complicata a causa della richiesta da parte del ministero di un forte indennizzo per l’occupazione dell’ex caserma, che in passato è stata adibita a scuola superiore e a magazzino del municipio. Tuttavia, secondo fonti comunali, la direzione generale del ministero sta lavorando per risolvere le vicende tuttora pendenti al fine di consegnare l’immobile al Comune. Sarà fondamentale capire se le condizioni per ricevere l’ex Rebora saranno accettabili, sulla base della conclusione di questo iter.

In passato, il Comune si è trovato costretto a rifiutare le proposte ministeriali, giunte dopo lunghi periodi di “tira e molla” tra i vari enti coinvolti. Nel 2021, il sindaco Lorenzetti aveva protestato pubblicamente per la richiesta ritenuta “assurda” di 2 milioni di euro per cedere l’ex Rebora. Dopo quell’episodio, i rapporti tra Comune e ministero si erano raffreddati, nonostante l’Esercito avesse provveduto a far riparare il tetto dell’ex presidio su sollecitazione del Comune.

Infine, dopo sette mesi, sembra che l’iter per la cessione si sia sbloccato: «Grazie alla filiera politica della Lega – afferma il sindaco – si è arrivati a una definizione importante con il ministero che permetterà di risolvere la questione una volta per tutte».
Il ministro della Difesa Guido Crosetto infatti aveva ricevuto una lettera dal sindaco Lorenzetti chiedendo la restituzione della caserma costruita nel 1933 su terreni di proprietà comunale.

 

 

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