Giovedì 1° ottobre focus group promosso da Confimi Apindustria Verona con il patrocinio del Comune. Al centro benessere organizzativo, comunicazione interna e valorizzazione delle persone nelle PMI

LEGNAGO – Il welfare aziendale non è soltanto un insieme di benefit. Per diventare davvero uno strumento capace di migliorare la qualità del lavoro deve essere conosciuto, compreso e soprattutto percepito come un valore dalle persone che lavorano in azienda.

È da questa considerazione che prende le mosse il focus group «Strategie per comunicare il benessere e valorizzare le persone in azienda», in programma giovedì 1° ottobre, dalle 9 alle 13, nella Sala Civica di Legnago, in via Giacomo Matteotti 6.

L’appuntamento è promosso da Confimi Apindustria Verona, con il patrocinio del Comune di Legnago, nell’ambito del progetto «Bene-stare, stare-bene. Azioni concrete per costruire benessere a misura di persone e imprese», finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus nell’ambito della DGR 1102/2025.

Welfare, la sfida è farne comprendere il valore

Il tema è particolarmente attuale soprattutto per le piccole e medie imprese. Mettere a disposizione servizi, agevolazioni e strumenti di welfare, infatti, può non essere sufficiente se manca una comunicazione interna capace di spiegare ai dipendenti quali opportunità esistono e come possono essere utilizzate.

«La formazione rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare le imprese nell’evoluzione che sta interessando il mondo del lavoro», sottolinea Lorenzo Bossi, direttore di Confimi Apindustria Verona. «Oggi non è più sufficiente mettere a disposizione strumenti di welfare: è necessario saperli comunicare, renderli comprensibili e coinvolgere le persone affinché possano percepirne concretamente il valore».

Ed è proprio questo il filo conduttore della mattinata legnaghese: passare dal welfare inteso semplicemente come insieme di prestazioni a una politica aziendale che contribuisca al benessere organizzativo, alla motivazione e alla valorizzazione delle persone.

Dalla teoria al confronto con le imprese

L’incontro è rivolto in particolare a imprenditori, manager, responsabili delle risorse umane e professionisti interessati a costruire politiche di welfare sostenibili e realmente utilizzabili all’interno delle aziende.

I lavori si apriranno con la presentazione del progetto Well-Fare, seguita da un intervento dell’Area Relazioni Industriali di Confimi Apindustria Verona dedicato agli elementi fondamentali del welfare aziendale.

A entrare nel rapporto tra welfare, comunicazione e qualità dell’ambiente di lavoro sarà quindi Veronica Bombieri, psicologa del lavoro e psicoterapeuta, con una riflessione sulla centralità delle persone all’interno delle organizzazioni.

Ma non sarà una mattinata fatta soltanto di relazioni. La seconda parte avrà infatti un’impostazione laboratoriale, con il coinvolgimento diretto dei partecipanti.

Beatrice Vedovi, consulente e trainer di soft skills e Chief Happiness Officer, guiderà il confronto tra le imprese raccogliendo esperienze, esigenze e punti di vista. L’obiettivo sarà individuare strategie concrete per comunicare meglio gli strumenti di welfare e aumentare la consapevolezza dei lavoratori sulle opportunità messe loro a disposizione.

Una sfida che riguarda sempre più da vicino anche le PMI: prendersi cura del benessere delle persone significa lavorare contemporaneamente sulla qualità dell’organizzazione aziendale. E comunicare bene ciò che un’impresa mette in campo può diventare importante quanto le misure adottate.

La partecipazione al focus group è gratuita, previa iscrizione attraverso i canali di Confimi Apindustria Verona. Per informazioni è possibile rivolgersi all’Area Formazione dell’associazione all’indirizzo formazione@confimiverona.it oppure al numero 045 8102001.

 

Foto, a sinistra Lorenzo Bossi, direttore di Confimi Apindustria Verona; a destra dall’alto, Veronica Bombieri, psicologa del lavoro e psicoterapeuta e Beatrice Vedovi, consulente e trainer di soft skills e Chief Happiness Officer.

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