COLOGNA VENETA – Ci sono manifestazioni che riempiono un calendario e altre che, attraversando le generazioni, finiscono per diventare parte della storia di una comunità. Il Settembre Colognese appartiene senza dubbio alla seconda categoria. E non poteva esserci luogo più significativo di Villa Emma per presentare la 131ª Fiera Agricola, Artigianale, Commerciale e del Tempo Libero, che dal 2 all’8 settembre tornerà ad animare Cologna Veneta.
Dopo l’anticipazione del ricchissimo programma pubblicata nei giorni scorsi, https://www.facebook.com/eventi.colognaveneta?
la conferenza stampa ha permesso di andare oltre il calendario degli appuntamenti e di raccontare soprattutto ciò che sta dietro a una delle manifestazioni storiche della provincia veronese: 131 edizioni di agricoltura, commercio, associazionismo, volontariato e vita cittadina, ma anche la volontà di continuare a rinnovarsi.
A presentare l’edizione 2026 sono stati il sindaco Manuel Scalzotto, la presidente della Pro Loco di Cologna Veneta Ivana Pozzan e l’assessore alla Cultura Francesca Avella.
DA VILLA EMMA ALLE ORIGINI DELLA FIERA
È stato il sindaco Scalzotto a riportare idealmente la manifestazione alle sue radici, partendo proprio dal luogo scelto per la presentazione.
Villa Emma riconduce infatti alla figura del sindaco Francesco Dea Piccini, ricordato anche per l’intervento che portò alla deviazione del corso del Guà e per avere dato impulso alla manifestazione fieristica destinata ad accompagnare Cologna Veneta per oltre un secolo.
Il sindaco Manuel Scalzotto ha sottolineato la lungimiranza di quella stagione e di quegli amministratori, capaci di creare condizioni che avrebbero contribuito allo sviluppo economico e alla qualità della vita della città.
«Un’eredità che oggi diventa anche un invito a scoprire Cologna Veneta, la sua storia e la sua bellezza, approfittando di una manifestazione che accanto alla tradizionale anima agricola offre ormai cultura, intrattenimento, musica e gastronomia».
LA PRO LOCO, IL MOTORE DELLA GRANDE SETTIMANA
Ma se la Fiera ha una storia lunga 131 edizioni, per farla vivere ogni anno serve qualcuno capace di trasformare quella storia in organizzazione, appuntamenti, spettacoli e accoglienza.
Ed è qui che assume un ruolo centrale la presidente della Pro Loco Ivana Pozzan, che durante la presentazione ha ripercorso un programma costruito per occupare praticamente ogni angolo del centro cittadino e coinvolgere pubblici e generazioni differenti.
Dietro quei sette giorni c’è un lavoro che comincia molto prima dell’apertura della Fiera: coordinare eventi, associazioni, spettacoli, area gastronomica e collaborazioni, cercando ogni anno qualcosa di nuovo senza cancellare gli appuntamenti che appartengono ormai alla tradizione.
Dalle parole della presidente emerge soprattutto l’idea di una festa che non deve limitarsi a essere guardata, ma deve essere vissuta. Sport, storia, musica, agricoltura, gastronomia e commercio diventano così parti di un unico grande evento diffuso.
Pozzan ha posto particolare attenzione anche alla dimensione popolare della manifestazione: gli spettacoli saranno ad ingresso libero, una scelta che permette a famiglie e visitatori di trascorrere le serate in città, fermarsi nell’area gastronomica e assistere liberamente a concerti ed eventi.
E dietro tutto questo c’è il lavoro della Pro Loco e dei suoi volontari, ai quali va una parte importante del merito per una macchina organizzativa che cresce inevitabilmente con il crescere del programma.
Non è casuale che la presidente abbia ricordato e ringraziato anche commercianti, associazioni, Centro Giovanile e tutte le realtà che collaborano alla manifestazione. Perché il Settembre Colognese, prima ancora di essere il programma di un ente, è il risultato di una città che per una settimana decide di lavorare insieme.
«TRADIZIONE IN UNA MANO, FUTURO NELL’ALTRA»
È un concetto che trova piena sintonia nelle parole dell’assessore alla Cultura Francesca Avella, che ha individuato proprio nell’equilibrio fra passato e cambiamento una delle maggiori difficoltà – e allo stesso tempo uno dei punti di forza – nell’organizzazione della manifestazione.
L’obiettivo è conservare ciò che rende riconoscibile il Settembre Colognese e contemporaneamente farlo evolvere, perché possa continuare ad essere attrattivo anche per chi non ha vissuto le edizioni del passato.
Avella ha ricordato inoltre quanto sia complessa la macchina che lavora dietro le quinte: volontari, uffici tecnici, amministrazione e associazioni, tutti chiamati a contribuire alla riuscita di una settimana che richiede mesi di preparazione.
Una filosofia che si può riassumere nell’immagine utilizzata dall’assessore: tenere la tradizione con una mano e chiamare il futuro con l’altra.
DAL FESTIVAL DELLO SPORT ALLA GRANDE FIERA
Il calendario conferma questa doppia anima.
Si comincerà mercoledì 2 settembre con il 5° Festival dello Sport, mentre giovedì 3 arriveranno “Prin Sprint”, dedicato ai giovani ciclisti, e il Festival Internazionale di Musica del Veneto con “La Musica da Film”.
Venerdì 4 settembre, alle 18 in Piazza Capitaniato, arriverà il momento istituzionalmente più importante con l’inaugurazione della 131ª Fiera Agricola, Artigianale, Commerciale e del Tempo Libero.
Accanto alle esposizioni troveranno spazio le macchine agricole d’epoca, l’area gastronomica, il Calcio Balilla Umano e il ballo latino, fino al grande appuntamento serale di Piazza Duomo con “Voglio Tornare negli Anni ’90”.
Sabato 5 sarà invece la giornata nella quale la storia tornerà materialmente a vivere nei Giardini Comunali con “Venetkens – Veneti Antichi”: una ricostruzione della vita degli antichi Veneti attraverso abbigliamento, ceramica, tessitura, tiro con l’arco, cucina e attività quotidiane.
La sera Piazza Duomo ospiterà “I Palasport Tribute Pooh”, con un grande concerto dedicato alla musica dei Pooh.
UNA DOMENICA FRA AUTO D’EPOCA, TRATTORI, STORIA E CULTURA
Domenica 6 sarà una delle giornate più dense. Accanto alla Fiera arriveranno prodotti tipici e hobby, il raduno delle macchine d’epoca con il giro turistico, i trattori storici degli Aratori dell’Adige Guà e la seconda giornata dei Veneti Antichi.
Ci sarà spazio anche per le famiglie, per i giochi e per “Ore 8… Prima Campanella”, l’iniziativa con cui l’amministrazione accoglierà gli alunni che inizieranno la prima classe della scuola primaria.
La cultura sarà protagonista con “San Francesco si rinnova” e con il Concerto Barocco nella sala espositiva del Duomo. La sera toccherà invece all’orchestra D’Animos Band.
L’8 SETTEMBRE, LA PATRONA E IL GRAN FINALE
Dopo la serata di lunedì 7 con Anna Maria Allegretti, martedì 8 settembre la Fiera coinciderà con la festa della Natività della Beata Vergine Maria, patrona di Cologna Veneta.
Fra gli appuntamenti più interessanti ci sarà l’arrivo di Slow Food Mercati della Terra, per la prima volta a Cologna Veneta. A questo si aggiungeranno “Lo Sbaracco” dei commercianti, il Mercatino dei Bambini e le iniziative pomeridiane.
Poi il doppio finale musicale: in Piazza Duomo la grande orchestra Lara Agostini e in Piazza del Mandamento DJ Stoppa – La Notte dei Ricordi.
Per tutta la manifestazione resteranno inoltre protagonisti l’area gastronomica di Piazza Duomo, il Luna Park nel parcheggio ex Pasqualin, i negozi aperti, la Pesca di Beneficenza, le attività del Centro Giovanile Noi Arcobaleno, le visite guidate e il Museo Civico Archeologico.
CENTOTRENTUNO EDIZIONI, MA LA SFIDA RICOMINCIA OGNI ANNO
È forse questo il dato che emerge con maggiore forza dalla presentazione di Villa Emma.
Una Fiera può avere 131 edizioni alle spalle senza vivere di nostalgia.
Il sindaco Manuel Scalzotto ne ha ricordato le radici e la lungimiranza di chi contribuì a farla nascere. Ivana Pozzan, con la Pro Loco e la sua squadra di volontari, rappresenta il grande lavoro necessario per trasformare ogni anno quella storia in una festa concreta, popolare e aperta a tutti. Francesca Avella ne ha indicato la prospettiva: conservare la tradizione, ma avere il coraggio di farla evolvere.
TRE PUNTI DI VISTA CHE FINISCONO PER RACCONTARE LA STESSA COLOGNA VENETA.
Una città che dal 2 all’8 settembre tornerà a riempire strade e piazze per la sua festa più longeva. Con 131 anni di storia alle spalle, ma con la volontà di comportarsi, ancora una volta, come se tutto dovesse ricominciare da capo.
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