Dal 3 al 13 settembre l’Area Expo di via Palmino Sterzi ospita la 40ª edizione della manifestazione. Undici giorni di risotti, spettacoli, agricoltura, mercatini e cultura. Tra gli appuntamenti il “Noce d’Oro” in memoria di Bruno Padovani, il riconoscimento DE.CO. e il convegno di Coldiretti. Pasini: «Un traguardo importante per tutta la nostra comunità».

Quarant’anni non sono soltanto un anniversario. Sono una storia fatta di tavolate, profumi che escono dalle cucine, volontari, associazioni, serate d’estate e generazioni di nogaresi che hanno visto una festa crescere fino a diventare uno degli appuntamenti più riconoscibili del territorio.

Riso & Nose – Fiera di Nogara spegne 40 candeline e lo farà con undici giorni consecutivi di festa, dal 3 al 13 settembre, nell’Area Expo di via Palmino Sterzi. Una quarantesima edizione che mette insieme ciò che ha costruito l’identità della manifestazione – il riso, le noci, l’agricoltura e la cucina della pianura – con musica, spettacoli, cultura, mercatini e appuntamenti per le famiglie.

E proprio il nome, “Riso & Nose”, racchiude in poche parole l’anima della Fiera: il riso e le “nose”, le noci nel dialetto veronese. Due ingredienti semplici che raccontano un territorio e una cucina nata dalla terra.

IL RISO TORNA RE DELLA TAVOLA

Il cuore della festa rimane inevitabilmente quello gastronomico. Nell’ampia area coperta e nel giardino esterno saranno operative diverse cucine affidate a Gruppo Alpini, Pizzeria Nemo, Corte Palazzina, Amici della Baita e Riseria Ferron.

Al centro ci sarà lui, il riso, proposto in alcune delle preparazioni che meglio raccontano la tradizione della Bassa Veronese: dal Risotto alla Nogarese a quello con il Tastasàl, fino alla ricetta simbolo della Fiera, il riso con le noci. Accanto ai risotti troveranno spazio altri piatti della cucina popolare della pianura.

Gli stand gastronomici saranno aperti ogni sera dalle 19 alle 23. Sabato 5 e domenica 6 e 13 settembre sarà possibile sedersi a tavola anche a pranzo, dalle 12 alle 15.

Ma questa edizione guarda anche oltre il piatto. Perché dietro un risotto ci sono campi, aziende, produttori e un comparto agricolo che continua a rappresentare una parte fondamentale dell’economia e dell’identità della pianura veronese.

IL “NOCE D’ORO” NEL RICORDO DI BRUNO PADOVANI

Tra i momenti più significativi della Fiera ci sarà quello di domenica 6 settembre alle 20.45, con la consegna del Premio al merito “Il Noce d’Oro”, istituito in memoria di Bruno Padovani, il nogarese che nel 2022 perse la vita mentre cercava di salvare un bambino in mare.

Un premio che va quindi ben oltre la festa e che vuole tenere vivo un esempio di altruismo. Il riconoscimento sarà attribuito a una persona distintasi per generosità, disponibilità e spirito di servizio nei confronti della comunità di Nogara.

Altro passaggio importante arriverà lunedì 7 settembre alle 19, quando la Pro Loco presenterà il riconoscimento DE.CO. per il Riso alla Nogarese e il Riso alle Nose.

La Denominazione Comunale diventa così uno strumento per mettere nero su bianco qualcosa che a Nogara si conosce da tempo: queste ricette non sono semplicemente piatti da servire durante una festa, ma un patrimonio gastronomico legato alla storia e all’identità del paese.

L’AGRICOLTURA SI INTERROGA SUL FUTURO

La Fiera sarà anche occasione di confronto su un settore che sta attraversando trasformazioni profonde.

Martedì 8 settembre, dalle 18 alle 20, Coldiretti promuoverà il convegno “Quali futuri scenari per l’agricoltura della pianura veronese”, dedicato alle prospettive, ai cambiamenti e alle sfide che attendono il comparto agricolo locale.

Un tema particolarmente coerente con una manifestazione nata proprio per valorizzare i prodotti della terra e che, quarant’anni dopo, prova a tenere insieme memoria e futuro.

OGNI SERA SI ACCENDE L’AREA SHOW

Se il riso sarà protagonista a tavola, dalle 21 cambierà il ritmo e si accenderà l’Area Show.

La partenza, giovedì 3 settembre, sarà affidata all’ottava edizione di Nogara’s Got Talent, il concorso per cantanti e chitarristi che apre le porte anche ai giovanissimi, a partire dai sei anni.

Venerdì 4 toccherà al dj set di Peace Village, mentre sabato 5 arriverà RCS Party Tour – Just Dance. Domenica 6 sarà la volta di “Maledetta Domenica”, mentre lunedì 7 il dialetto veronese e la comicità saliranno sul palco con El Bifido Cabaret.

Martedì 8 si cambia registro con il rock di “Vasco Dentro”, tribute band dedicata a Vasco Rossi. Mercoledì 9 sarà invece la musica di Ligabue a fare da filo conduttore con “Da Zero a Liga”.

Giovedì 10 tornerà RCS, venerdì 11 nuovamente Peace Village e sabato 12 il dj set virerà sui ritmi funk e reggaeton. La chiusura, domenica 13, sarà tutta nogarese con la Gadara Band, che riporterà sul palco il rock degli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

NON SOLO TAVOLA: UNA FIERA PER TUTTA LA FAMIGLIA

Per undici giorni l’Area Expo diventerà una sorta di piccolo villaggio della festa.

Ci saranno gli Handmade Markets, gli spazi per i bambini con i gonfiabili, l’Area Show e naturalmente la ristorazione. Sabato 12 settembre, dalle 19 alle 24, il piazzale davanti al padiglione gastronomico ospiterà inoltre il raduno automobilistico Speed Breakers.

La quarantesima edizione uscirà però anche dai confini dell’Area Expo. Palazzo Maggi, in via Giuliano Ferrarini 1, ospiterà dal 3 al 13 settembre la mostra fotografica “Imago Solaris”, accompagnata da un laboratorio dedicato alle antiche tecniche di stampa.

Un modo per ricordare che Riso & Nose, arrivata al traguardo dei quarant’anni, non è più soltanto una manifestazione gastronomica, ma un appuntamento capace di coinvolgere diversi luoghi e diverse anime della comunità.

PASINI: «QUARANT’ANNI CHE RACCONTANO L’IDENTITÀ DI NOGARA»

A sottolineare il significato dell’anniversario è Flavio Massimo Pasini, sindaco di Nogara e presidente della Provincia di Verona.

«Quarant’anni di Riso & Nose rappresentano un traguardo importante per tutta la nostra comunità. La manifestazione è cresciuta e si è rinnovata, continuando a valorizzare il riso, le nostre produzioni e le tradizioni che raccontano l’identità di Nogara».

Ma il quarantesimo, nelle intenzioni dell’amministrazione, non vuole trasformarsi soltanto in uno sguardo nostalgico verso ciò che è stato.

«Questa quarantesima edizione – prosegue Pasini – vuole essere una grande festa, ma anche un’occasione per guardare avanti, promuovendo innovazione, sostenibilità e nuove opportunità per il nostro territorio».

Dietro quattro decenni di Fiera, ricorda il sindaco, c’è soprattutto il lavoro delle persone: «Un traguardo che è stato possibile raggiungere grazie al contributo di tante persone: volontari, associazioni, sponsor, operatori economici e tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno messo a disposizione tempo, competenze ed energie per la buona riuscita della manifestazione. A loro va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale».

Ed è forse proprio questo il significato più autentico delle 40 candeline di Riso & Nose. Le ricette possono cambiare, gli spettacoli rinnovarsi e le generazioni passare, ma una festa continua a vivere quando una comunità continua a riconoscersi dentro di essa.

Dal 3 al 13 settembre Nogara ripartirà dunque da ciò che conosce meglio: il riso, le “nose”, la sua terra e la voglia di stare insieme. Quarant’anni alle spalle e, soprattutto, una storia ancora tutta da continuare.

L’organizzazione della 40ª edizione di Riso & Nose – Fiera di Nogara è affidata a Studio Grandi Eventi, con il patrocinio della Provincia di Verona. Programma completo e menù dell’area gastronomica vengono aggiornati sulle pagine social ufficiali @risoenosefieradinogara.

 

 


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