Dal 9 al 15 settembre torna una delle feste più attese del territorio. Le celebri Lasagne con l’Anara restano protagoniste, ma attorno alla tavola nasce un grande contenitore di spettacolo e cultura. Cristina D’Avena apre la Sagra, Chiara Francini protagonista dell’incontro letterario. E poi orchestre, anni ’90, magia, fiabe, arte e solidarietà.
TARMASSIA DI ISOLA DELLA SCALA – Ci sono sagre che si limitano a riempire le piazze e altre che, con il passare degli anni, diventano parte dell’identità di una comunità. La Sagra de l’Anara Pitanara appartiene ormai alla seconda categoria.
Dal 9 al 15 settembre 2026 Tarmassia torna a trasformarsi in un grande palcoscenico del gusto, della musica e della cultura per celebrare la XVIII edizione di una manifestazione nata attorno a un piatto della tradizione e cresciuta fino a diventare un appuntamento capace di richiamare pubblici e generazioni differenti.
Al centro rimangono loro, le immancabili Lasagne con l’Anara, ma il programma di quest’anno va decisamente oltre la gastronomia. Ci saranno infatti Cristina D’Avena, Chiara Francini, le grandi orchestre da ballo, il party-show 90 Wonderland, spettacoli per bambini e famiglie, magia, arte e iniziative ambientali.
Insomma, sette giorni nei quali a Tarmassia sarà difficile annoiarsi.
CRISTINA D’AVENA APRE LA FESTA
L’apertura di mercoledì 9 settembre promette già di essere uno degli appuntamenti più partecipati.
Dopo la cerimonia inaugurale delle ore 20 in piazza San Giorgio, accompagnata dal Complesso Bandistico Scaligero “Vincenzo Mela” di Isola della Scala, alle 21.15 salirà sul palco Cristina D’Avena insieme ai Poveri di Sodio.
Una serata costruita sulle sigle che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni: un viaggio dagli anni Settanta ad oggi capace di mettere insieme bambini, genitori e probabilmente anche molti nonni. Perché poche artiste in Italia sono riuscite come Cristina D’Avena a trasformare le canzoni dei cartoni animati in una sorta di memoria collettiva.
CHIARA FRANCINI TRA LETTERATURA E MEMORIA
Altro nome di richiamo sarà quello di Chiara Francini, ospite domenica 13 settembre alle 17.30, nel suggestivo parco di Villa Guarienti Baja.
L’attrice, scrittrice e conduttrice presenterà il romanzo “Le querce non fanno limoni”, edito da Rizzoli, in un incontro moderato dalla giornalista Valentina Bazzani.
Attraverso la storia della protagonista Delia, Francini attraversa cinquant’anni di storia italiana intrecciando famiglia, passioni, memoria e trasformazioni sociali. Al termine sono previsti aperitivo e firmacopie.
LE LASAGNE CON L’ANARA, IL CUORE DELLA SAGRA
Per quanto ricco sia diventato il programma, il punto di partenza rimane la cucina.
Le Lasagne con l’Anara hanno ottenuto il riconoscimento De.Co. – Denominazione Comunale e sono iscritte all’albo della Regione Veneto delle specialità culinarie del territorio.
Accanto al piatto simbolo si potranno trovare carni d’anatra, risotti, grigliate, pasticci di carne e verdure, pastizzà, taglieri, formaggi e altre proposte.
Particolare attenzione viene riservata alle materie prime: le carni d’anatra provengono da allevamenti italiani, il riso dal territorio di Isola della Scala e le fettuccine utilizzate per il piatto simbolo sono prodotte da un pastificio veronese con uova 100% italiane.
«Il cuore della nostra Sagra rimane la cucina, perché è dalla tradizione gastronomica che tutto è nato – sottolinea Elena Meneghelli, presidente de La Compagnia de l’Anara –. Ma negli anni abbiamo sentito il desiderio di costruire intorno a quel patrimonio una manifestazione sempre più ricca, capace di parlare a pubblici diversi attraverso la musica, l’arte, la cultura e l’intrattenimento».
Un risultato, ricorda Meneghelli, possibile grazie ai volontari, agli sponsor, alle realtà del territorio e soprattutto alle migliaia di persone che ogni anno scelgono Tarmassia.
DALLE ORCHESTRE A 90 WONDERLAND
La musica sarà una presenza praticamente quotidiana.
Giovedì 10 settembre toccherà alla Grande Orchestra Spettacolo Gianmarco Bagutti, venerdì 11 la serata passerà dalle danze caraibiche di Mattias Maden e Giulia Gaburro al DJ set di DJ Yano – Yano Music Machine – Tantra.
Sabato 12, dalle 22, Tarmassia farà invece un salto indietro nel tempo con 90 Wonderland, il grande party-show dedicato alle hit pop, rock e dance degli anni Novanta.
Domenica 13 arriverà la Grande Orchestra Spettacolo Incanto, lunedì 14 la Grande Orchestra Spettacolo Filadelfia e martedì 15 sarà Sonia Mori ad accompagnare l’ultima serata, che si concluderà con la tradizionale Lotteria de l’Anara.
VILLA GUARIENTI BAJA DIVENTA IL REGNO DELLE FIABE
La XVIII edizione guarda con particolare attenzione anche alle famiglie.
Il parco di Villa Guarienti Baja ospiterà “Immagini Incantate”, un percorso nel quale prenderanno vita Alice, il Cappellaio Matto, la Regina di Cuori, i Musicanti di Brema e il Mago di Oz.
Non semplici decorazioni, ma un ambiente immersivo arricchito in diverse serate dagli spettacoli itineranti e interattivi della Compagnia dell’Arca.
Giovedì 10 saranno protagonisti I Musicanti di Brema, venerdì 11 Il Mago di Oz – In viaggio per la Città di Smeraldo, mentre sabato 12 toccherà ad Alice, al Cappellaio Matto e alla Regina di Cuori. Domenica e lunedì spazio anche alla magia del Mago Riccardo, alle sculture di palloncini e al truccabimbi.
IL “SIMBOLO” COME FILO CONDUTTORE
Non è casuale che la fantasia abbia tanto spazio. Il tema scelto per il 2026 è infatti il “simbolo”, inteso come qualcosa capace di spingere lo sguardo oltre ciò che appare.
Da una parte il mondo delle fiabe nel parco di Villa Guarienti Baja; dall’altra la dimensione spirituale nella chiesa parrocchiale di San Giorgio.
Qui sarà allestita “Arte e spiritualità nel segno di San Francesco”, mostra che celebra gli 800 anni dalla morte del Santo attraverso le opere di Sergio Capellini, Gianni Lollis, Elio Gaspari, Nilo Bazzani, Silvia Giaretta, Franco Trevisan e Luciano Padovani.
Sabato 12 settembre alle 19.30 Gianni Lollis presenterà le opere della mostra, costruita come un dialogo tra pittura, scultura, bellezza e spiritualità.
UNA SAGRA CHE GUARDA ANCHE ALL’AMBIENTE E ALLA SOLIDARIETÀ
Sabato pomeriggio tornerà inoltre, per il terzo anno consecutivo, il Clean Up Plastic Free, con partenza alle 16.30 e raccolta di plastica e rifiuti abbandonati nel territorio di Tarmassia.
Un segnale importante per una manifestazione che non vuole essere soltanto divertimento.
La Sagra è sostenuta quest’anno da oltre cento aziende e soprattutto dall’impegno di numerosi volontari. L’eventuale ricavato sarà destinato al finanziamento di opere di solidarietà.
Tra le novità del 2026 anche la possibilità di prenotare un gazebo privato nel parco di Villa Guarienti Baja, con tavolo per 8-10 persone, pensato per famiglie e gruppi di amici.
Dietro la manifestazione c’è La Compagnia de l’Anara, associazione no profit costituita nel 2012 raccogliendo l’esperienza dei volontari che organizzano la festa fin dal 2007, con l’obiettivo di valorizzare Tarmassia, i suoi prodotti e la sua cultura gastronomica.
Ed è probabilmente questa la formula che spiega la longevità dell’Anara Pitanara: partire dalla tavola senza fermarsi alla tavola.
Diciotto anni dopo la prima edizione, Tarmassia continua infatti a raccontarsi attraverso un piatto, ma attorno a quelle lasagne ha saputo costruire musica, incontri, spettacolo, arte, fantasia, volontariato e comunità.
Dal 9 al 15 settembre il paese tornerà così a riempirsi di profumi, luci e persone. Una settimana per assaggiare la tradizione, ma anche per lasciarsi sorprendere.
Foto: da sinistra, Cristina D’Avena regina delle sigle dei cartoni animati e Elena Meneghelli, presidente de La Compagnia de l’Anara.
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