Nel giorno del 276° anniversario della nascita del compositore, il sindaco Paolo Longhi chiude di fatto la lunga partita per riportarne le spoglie nella città natale. «Vienna non le restituirà». Ma soprattutto emerge la volontà dello stesso Salieri di riposare nella capitale austriaca. Ora la sfida cambia: non una tomba da riconquistare, ma una musica da continuare a far vivere.

LEGNAGO – Per decenni Legnago ha sognato di riportare a casa Antonio Salieri. O, almeno, le sue spoglie. Oggi quella lunga battaglia sembra destinata a finire. E forse nel modo più naturale possibile: rispettando la volontà dello stesso compositore, che avrebbe desiderato essere sepolto a Vienna.

A mettere un punto alla vicenda è il sindaco Paolo Longhi, intervenuto dopo la serata organizzata martedì 18 agosto alla Pieve di San Salvaro per celebrare il 276° anniversario della nascita del grande musicista legnaghese.

Un appuntamento partecipato, nella suggestiva cornice della Pieve, che ha ricordato Salieri esattamente nel giorno in cui, il 18 agosto 1750, nacque a Legnago.

Ma dalle celebrazioni è riemersa inevitabilmente una domanda che accompagna la città da generazioni: Antonio Salieri tornerà mai a riposare nella sua Legnago?

La risposta di Longhi, questa volta, lascia poco spazio alle interpretazioni.

«Così come Ravenna non restituirà a Firenze le spoglie di Dante, Vienna non restituirà a Legnago quelle di Salieri».

DA LEGNAGO A VIENNA, DOVE DIVENTÒ GRANDE

Salieri lasciò giovanissimo la città natale e arrivò a Vienna nel 1766. Fu nella capitale asburgica che costruì quasi interamente la propria vita, umana e professionale.

Divenne una delle personalità più influenti dell’ambiente musicale imperiale, raggiunse i vertici della corte e fu maestro di musicisti destinati a entrare nella storia.

Beethoven, Schubert e Liszt sono soltanto alcuni dei grandi nomi legati al suo insegnamento.

Morì a Vienna il 7 maggio 1825. Inizialmente sepolto nel cimitero di Matzleinsdorf, oggi riposa nello Zentralfriedhof, il grande Cimitero Centrale viennese.

Ed è proprio attorno a quella tomba che, nel corso degli anni, si è sviluppata una lunga partita tra il desiderio di Legnago di riavere il proprio illustre concittadino e la ferma volontà austriaca di conservarne le spoglie.

UNA BATTAGLIA ARRIVATA FINO ALLA FARNESINA

Vienna aveva già chiarito la propria posizione nel 2013: Salieri appartiene a pieno titolo alla storia musicale della capitale austriaca e l’esumazione da una tomba d’onore veniva considerata un’ipotesi estremamente difficile.

Eppure Legnago non si è arresa.

La questione è tornata con forza d’attualità nel 2025, in occasione del bicentenario della morte.

Nel marzo dello scorso anno la deputata veronese Paola Boscaini aveva coinvolto il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’ambasciatore italiano in Austria Giovanni Pugliese, tentando di capire se esistessero margini diplomatici per arrivare alla traslazione delle spoglie.

Un’iniziativa condotta anche in raccordo con Longhi.

Poi, nel maggio 2025, il sindaco si è recato personalmente a Vienna per le celebrazioni del bicentenario. Accompagnato dall’ambasciatore Pugliese, ha visitato anche la tomba del compositore.

Il ritorno materiale di Salieri a Legnago non si è concretizzato. Ma proprio quell’esperienza sembra aver contribuito a cambiare la prospettiva.

SALIERI VOLEVA RIPOSARE A VIENNA

C’è però un elemento ancora più importante.

Longhi richiama la biografia di Ernesto Monsalve, Antonio Salieri. L’uomo che non uccise Mozart, presentata anche a Legnago nel 2025.

Secondo quanto riportato dal musicologo e direttore d’orchestra spagnolo, Salieri avrebbe espresso il desiderio di essere sepolto proprio a Vienna.

Un particolare tutt’altro che secondario.

Perché, se Legnago fu la città che gli diede i natali, Vienna diventò la città della sua vita adulta, della famiglia, della carriera e del successo.

Ed è difficile, a quel punto, continuare a considerare la permanenza delle sue spoglie nella capitale austriaca come qualcosa da contrastare.

La domanda diventa semmai un’altra: ha ancora senso reclamare il ritorno di Salieri quando Salieri stesso avrebbe scelto Vienna come luogo del proprio riposo?

Per Longhi, evidentemente, la risposta è ormai no.

IL VERO SALIERI DA RIPORTARE A CASA

E forse proprio qui si apre per Legnago una sfida molto più importante di quella combattuta attorno a una sepoltura.

Perché Antonio Salieri ha bisogno ancora oggi di essere liberato da una delle più resistenti falsificazioni della storia della musica: quella del mediocre compositore divorato dall’invidia per Mozart e, addirittura, responsabile della sua morte.

Una leggenda priva di fondamento storico, diventata però potentissima grazie alla letteratura, al teatro e al cinema.

Per generazioni milioni di persone hanno conosciuto prima il Salieri “nemico di Mozart” e soltanto dopo – quando è accaduto – il grande compositore, direttore e maestro che realmente fu.

È questo, semmai, il Salieri che Legnago dovrebbe riportare a casa: quello autentico.

E poi farlo ripartire, attraverso concerti, studi, iniziative culturali e il Teatro che porta il suo nome, verso una dimensione internazionale.

NON LE OSSA, MA LA MUSICA

La serata di San Salvaro finisce così per assumere un significato che va oltre la celebrazione di un compleanno.

Dopo anni di richieste, interlocuzioni istituzionali e tentativi diplomatici, Legnago sembra pronta a voltare pagina.

Non significa rinunciare al suo figlio più celebre. Significa, probabilmente, scegliere un modo diverso e più grande per appartenergli.

Longhi lo sintetizza con parole che potrebbero diventare la conclusione definitiva della lunga vicenda delle spoglie:

«Il vero tesoro che ci ha lasciato Salieri non sta in una tomba. È vivo, ed è l’eco eterna delle sue melodie».

Antonio Salieri, dunque, può continuare a riposare a Vienna.

A Legnago spetta un compito forse ancora più importante: fare in modo che la sua musica non riposi mai.

 

Foto: La Pieve di San Salvaro dove martedì 18 agosto si è celebrato il 276° anniversario della nascita del grande musicista legnaghese.

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