Venturi lascia la presidenza su richiesta del primo cittadino. Maggioranza e minoranza unite nel chiedere il Consiglio, ma divise in aula: scontro aperto

Isola della Scala – Una seduta ad alta tensione, destinata a segnare un passaggio cruciale per il futuro dell’Ente Fiera. Il Consiglio comunale del 18 marzo ha fatto emergere un quadro complesso, tra dimissioni ai vertici, conti in forte rosso e un confronto politico dai toni accesi.

Ad aprire i lavori è stata la relazione del presidente del CdA, Roberto Venturi, che ha chiarito fin da subito il contesto:
«Comunico di avere rassegnato nelle mani del sindaco, in data 5 marzo 2026, le dimissioni dalla carica di presidente di Ente Fiera nonché da quella di componente del CdA, unitamente al consigliere Marco Bettini, determinando così, ai sensi dello Statuto, la decadenza dell’intero Consiglio di amministrazione – ha dichiarato Venturi – nel corso del Consiglio comunale ordinario, e non straordinario come richiesto da alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza.
Con la presente relazione al Consiglio comunale si intende adempiere a quanto disposto dalla delibera del Consiglio Comunale del 15 aprile 2023 e dall’assemblea ordinaria dei soci del 29 aprile 2025, nella quale è stato richiesto all’organo amministrativo di procedere con una verifica puntuale dei costi sostenuti e dei ricavi realizzati, confrontandoli con il bilancio preventivo approvato. L’analisi riguarda sia i costi di gestione sia gli investimenti pluriennali».
Entrando nel merito dei conti, Venturi ha quindi aggiunto:
«Il bilancio 2025 evidenzia una perdita molto significativa, pari a circa 698.000 euro. L’esito è principalmente riconducibile a più fattori: l’andamento negativo delle principali manifestazioni, in particolare Fiera del Riso e Fiera del Bollito, la svalutazione di crediti non più esigibili per 26 mila euro e lo storno di imposte anticipate relative all’esercizio 2020 per 167 mila euro».

Consiglio chiesto trasversalmente: «atto dovuto per trasparenza»

Il tema è approdato in aula su iniziativa condivisa tra una parte della maggioranza e della minoranza.
Primi firmatari della richiesta di convocazione straordinaria i consiglieri di maggioranza Antonio Ruotolo, Giampietro Falsiroli e Sara Patuzzi (Isola Civica), che hanno precisato come l’iniziativa «non fosse contro la maggioranza di cui fanno parte, ma un atto dovuto verso la trasparenza e l’informazione ai cittadini».
Alla richiesta si sono uniti i consiglieri di minoranza di Isola Domani Stefano Canazza, Lidia Perbellini e Liliana Bazzani, a conferma della rilevanza trasversale della vicenda.

Scontro in aula: la minoranza attacca

Se la richiesta del consiglio è stata condivisa, il clima in aula è stato tutt’altro che disteso.
Dai banchi della minoranza sono arrivati interventi duri, con Stefano Canazza, Michele Gruppo e Maddalena Salgarelli che hanno incalzato il sindaco e l’amministrazione, ritenendoli corresponsabili della gestione dell’Ente.
In particolare, Canazza e Gruppo hanno chiesto le dimissioni del primo cittadino, posizione poi condivisa da altri esponenti dell’opposizione.
Nel corso del dibattito, in risposta a una domanda precisa del consigliere Gruppo, è emerso anche un passaggio politicamente rilevante: le dimissioni del presidente sarebbero state richieste dal sindaco e successivamente accettate da Venturi, determinando così la decadenza automatica dell’intero CdA.
Un’assenza importante quella del direttore di Ente Fiera Daniele Pagliarini, impegnato in un convegno esterno.

Conti in rosso: quasi 700 mila euro di perdita

Il dato economico resta il nodo centrale: una perdita di esercizio 2025 pari a circa 698 mila euro, che ha suscitato sorpresa anche tra il pubblico presente. Le principali cause individuate riguardano:
• l’andamento negativo delle manifestazioni fieristiche, in particolare Fiera del Riso e Fiera del Bollito
• la svalutazione di crediti non più recuperabili
• operazioni contabili legate a esercizi precedenti.
Va tuttavia precisato che il disavanzo non dovrebbe incidere direttamente sulle casse comunali, risultando coperto dal patrimonio dell’Ente, anche se la questione resta aperta sotto il profilo politico e gestionale.

Governance da ricostruire

Con la decadenza del CdA si apre una fase particolarmente delicata.
Tra i nomi che circolano in queste ore emerge quello dell’ex sindaco Giovanni Miozzi, indicato come possibile candidato alla presidenza del nuovo consiglio di amministrazione.
Un’ipotesi al momento priva di conferme ufficiali, ma che, se concretizzata, segnerebbe un ritorno significativo sulla scena amministrativa locale.
Occorrerà ridefinire la guida dell’Ente, individuare una linea chiara sul piano economico e ristabilire un rapporto di fiducia tra amministrazione, soci e territorio.
Un passaggio che non è solo tecnico, ma profondamente politico.

Una partita ancora aperta

Il Consiglio comunale del 18 marzo rappresenta un punto di svolta, ma non chiude la vicenda.
Nei prossimi giorni saranno decisive le scelte su nomine, strategie e rilancio. Perché Ente Fiera non è soltanto una società partecipata, ma uno degli snodi centrali per l’economia e l’identità di Isola della Scala.

 

Foto: a sinistra in alto, i consiglieri di maggioranza Antonio Ruotolo e Giampietro Falsiroli; al centro, il consigliere di minoranza Stefano Canazza; in basso, Michele Gruppo, anche lui consigliere di minoranza; al centro, da sinistra, l’ex presidente CdA Roberto Venturi, il vicesindaco Federico Giordani e il sindaco Luigi Mirandola.

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ISOLA DELLA SCALA, ENTE FIERA NELLA BUFERA: CHIESTE LE DIMISSIONI DEL SINDACO, CDA AZZERATO E PERDITA DA 700 MILA EURO

Venturi lascia la presidenza su richiesta del primo cittadino. Maggioranza e minoranza unite nel chiedere il Consiglio, ma divise in aula: è scontro aperto

Isola Della Scala – Una seduta ad alta tensione, destinata a segnare un passaggio cruciale per il futuro dell’Ente Fiera. Il Consiglio comunale del 18 marzo ha fatto emergere un quadro complesso, tra dimissioni ai vertici, conti in forte rosso e un confronto politico dai toni accesi.

Ad aprire i lavori è stata la relazione del presidente del CdA, Roberto Venturi, che ha chiarito fin da subito il contesto:
«Comunico e confermo di avere rassegnato nelle mani del sindaco, in data 5 marzo 2026, le dimissioni dalla carica di presidente di Ente Fiera nonché da quella di componente del CdA, unitamente al consigliere Marco Bettini, determinando così, ai sensi dello Statuto, la decadenza dell’intero Consiglio di amministrazione – ha dichiarato Venturi – nel corso del Consiglio comunale ordinario, e non straordinario come richiesto da alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza.
Con la presente relazione al Consiglio comunale si intende adempiere a quanto disposto dalla delibera del Consiglio Comunale del 15 aprile 2023 e dall’assemblea ordinaria dei soci del 29 aprile 2025, nella quale è stato richiesto all’organo amministrativo di procedere con una verifica puntuale dei costi sostenuti e dei ricavi realizzati, confrontandoli con il bilancio preventivo approvato. L’analisi riguarda sia i costi di gestione sia gli investimenti pluriennali».

Entrando nel merito dei conti, Venturi ha quindi aggiunto:
«Il bilancio 2025 evidenzia una perdita molto significativa, pari a circa 698.000 euro. L’esito è principalmente riconducibile a più fattori: l’andamento negativo delle principali manifestazioni, in particolare Fiera del Riso e Fiera del Bollito, la svalutazione di crediti non più esigibili per 26 mila euro e lo storno di imposte anticipate relative all’esercizio 2020 per 167 mila euro».

Consiglio chiesto trasversalmente: «atto dovuto per trasparenza»

il tema è approdato in aula su iniziativa condivisa tra una parte della maggioranza e della minoranza.
Primi firmatari della richiesta di convocazione straordinaria i consiglieri di maggioranza Antonio Ruotolo, Giampietro Falsiroli e Sara Patuzzi (Isola Civica), che hanno precisato come l’iniziativa «non fosse contro la maggioranza di cui fanno parte, ma un atto dovuto verso la trasparenza e l’informazione ai cittadini».
Alla richiesta si sono uniti i consiglieri di minoranza di Isola Domani Stefano Canazza, Lidia Perbellini e Liliana Bazzani, a conferma della rilevanza trasversale della vicenda.

Scontro in aula: la minoranza attacca

Se la richiesta del consiglio è stata condivisa, il clima in aula è stato tutt’altro che disteso.
Dai banchi della minoranza sono arrivati interventi duri, con Stefano Canazza, Michele Gruppo e Maddalena Salgarelli che hanno incalzato il sindaco e l’amministrazione, ritenendoli corresponsabili della gestione dell’Ente.
In particolare, Canazza e Gruppo hanno chiesto le dimissioni del primo cittadino, posizione poi condivisa anche da altri esponenti dell’opposizione.
Nel corso del dibattito, in risposta a una domanda precisa del consigliere Gruppo, è emerso anche un passaggio politicamente rilevante: le dimissioni del presidente sarebbero state richieste dal sindaco e successivamente accettate da Venturi, determinando così la decadenza automatica dell’intero CdA.
Un’assenza importante quella del direttore di Ente Fiera Daniele Pagliarini impegnato in un convegno esterno.

Conti in rosso: quasi 700 mila euro di perdita

Il dato economico resta il nodo centrale: una perdita di esercizio 2025 pari a circa 698 mila euro, che ha suscitato sorpresa anche tra il pubblico presente.
Le principali cause individuate riguardano:
• l’andamento negativo delle manifestazioni fieristiche in generale, in particolare Fiera del Riso e Fiera del Bollito
• la svalutazione di crediti non più recuperabili
• operazioni contabili legate a esercizi precedenti
Va tuttavia precisato che il disavanzo non dovrebbe incidere direttamente sulle casse comunali, risultando coperto dal patrimonio dell’Ente, anche se la questione resta aperta sotto il profilo politico e gestionale.

Governance da ricostruire

Con la decadenza del CdA si apre una fase particolarmente delicata.
Tra i nomi fantasiosi che circolano in queste ore emerge quello dell’ex sindaco Giovanni Miozzi, indicato come possibile candidato alla presidenza del nuovo consiglio di amministrazione.
Un’ipotesi al momento priva di conferme ufficiali, ma che, se concretizzata, segnerebbe un ritorno significativo sulla scena amministrativa locale.

Occorrerà ridefinire la guida dell’Ente, individuare una linea chiara sul piano economico e ristabilire un rapporto di fiducia tra amministrazione, soci e territorio.
Un passaggio che non è solo tecnico, ma profondamente politico.

Una partita ancora aperta

Il Consiglio comunale del 18 marzo rappresenta un punto di svolta, ma non chiude la vicenda.
Nei prossimi giorni saranno decisive le scelte su nomine, strategie e rilancio. Perché Ente Fiera non è soltanto una società partecipata, ma uno degli snodi centrali per l’economia e l’identità di Isola della Scala.

Foto: a sinistra in alto, i consiglieri di maggioranza Antonio Ruotolo e Giampietro Falsiroli; al centro, il consigliere di minoranza Stefano Canazza; in basso, Michele Gruppo anche lui consigliere di minoranza; al centro, da sinistra, l’ex presidente Cda, Roberto Venturi; il vicesindaco Federico Giordani e il sindaco Luigi Mirandola.

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