Un traguardo importante, quello delle 25 edizioni, che conferma il valore culturale e identitario di uno degli appuntamenti teatrali più attesi della pianura veronese.
Al Teatro Zinetti di Sanguinetto è tornato anche nel 2026 il Premio “Le Contrà”, storico concorso teatrale in dialetto veneto promosso dalla Pro Loco “Le Contrà”, guidata da Giovanni Fioravanti, in collaborazione con il Comune di Sanguinetto, capace negli anni di valorizzare tradizione, comicità e talento delle compagnie amatoriali del territorio.

Una rassegna che non è solo spettacolo, ma anche memoria viva delle comunità: il dialetto, infatti, diventa linguaggio teatrale autentico, diretto, capace di raccontare storie popolari con ironia e profondità.

Un viaggio tra le migliori compagnie del territorio

Il cartellone 2026 ha visto alternarsi sul palco alcune tra le realtà più consolidate del teatro dialettale veronese e veneto, ciascuna con una propria identità artistica:
• Sabato 10 gennaio – La Graticcia di Verona con «Il sogno dell’On. Largaspugna», commedia brillante e satirica
• Sabato 24 gennaio – Casterlotto di San Pietro in Cariano con «Finché vita non ci separi», tra comicità e riflessione
• Sabato 7 febbraio – La Moscheta di Colognola ai Colli con «Ladro di razza», dal sapore popolare
• Sabato 21 febbraio – El Gavetin di Negrar con «1946 Baruffe da cortei», ambientata nel dopoguerra
• Sabato 7 marzo – La Pearà di Mozzecane con «Finché ghe vita»
• Sabato 14 marzo – Il Boccascena di Nogara con «Il maschio latino», spettacolo ironico sui ruoli contemporanei
• Sabato 28 marzo – Amici Teatro dell’Attorchio di Cavaion Veronese con «L’usel del Marascial», spettacolo di chiusura e serata finale con premiazioni

Compagnie che rappresentano un tessuto culturale vivo, fatto di volontariato, passione e ricerca teatrale, spesso con attori non professionisti ma di grande esperienza scenica.

Gran finale il 28 marzo con premi e spettacolo

Il momento più atteso sarà sabato 28 marzo, quando il sipario si alzerà per la serata finale con premiazioni. A chiudere la rassegna sarà la compagnia Amici Teatro dell’Attorchio di Cavaion Veronese con lo spettacolo «L’usel del Marascial».
Durante la serata verranno assegnati i riconoscimenti alle migliori interpretazioni, alla regia, alla scenografia e naturalmente al miglior spettacolo dell’edizione.
Un appuntamento che ogni anno richiama pubblico da tutta la provincia e che rappresenta non solo una gara, ma una vera festa del teatro popolare.

Teatro accessibile e solidale

Il Premio “Le Contrà” si distingue anche per la sua accessibilità:
Biglietto intero: 9 euro, Ridotto 7 euro, Gratuito per i bambini fino a 10 anni
Non solo: parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza, a conferma di una manifestazione che unisce cultura e solidarietà.

Una tradizione che guarda al futuro

«Giunto alla 25ª edizione, il Premio “Le Contrà” si conferma una colonna portante della cultura locale – sottolinea l’assessore alla Cultura Lisa Baldi –. In un’epoca di linguaggi globalizzati, il teatro in dialetto continua a essere uno spazio autentico di identità, partecipazione e comunità».

E il successo di pubblico, anno dopo anno, dimostra che il legame con le proprie radici non è mai passato di moda.

 

Foto, a sinistra la locandina della rassegna; a destra dall’alto, l’assessore alla Cultura Lisa Baldi e il presidente dalla Pro Loco “Le Contrà” Giovanni Fioravanti.

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