Per tre giorni Castagnaro tornerà indietro nel tempo, riportando in vita uno degli episodi più importanti della storia medievale del territorio veronese. Da venerdì 13 a domenica 15 marzo il paese ospiterà la 12ª edizione della rievocazione storica della Battaglia di Castagnaro, l’epico scontro avvenuto l’11 marzo 1387 tra le truppe veronesi degli Scaligeri e quelle padovane dei Carraresi.
Un appuntamento ormai atteso da appassionati di storia, rievocatori e curiosi, che trasformerà il paese della Bassa Veronese in un grande teatro a cielo aperto, con costumi medievali, spettacoli, convegni e la suggestiva ricostruzione della battaglia.
Un tuffo nella storia della pianura veronese
Secondo gli storici, lo scontro del 1387 vide affrontarsi oltre 38.500 soldati nelle campagne tra Castagnaro e Villa d’Adige. La battaglia si concluse con la sconfitta degli Scaligeri e segnò di fatto la fine della loro signoria su Verona.
Proprio quell’episodio storico rivivrà grazie al lavoro dell’Associazione culturale Battaglia di Castagnaro, che da dodici anni organizza l’evento insieme al Comune di Castagnaro e all’associazione di rievocazione storica Lance del Liocorno, con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Verona.
A collaborare all’organizzazione anche numerose realtà del territorio: Pro Loco di Castagnaro, Consorzio di Bonifica Veronese, Istituto Comprensivo di Villa Bartolomea e Castagnaro, Gruppo Eventi, Protezione Civile Gruppo Adige, oltre a molte associazioni locali come Avis, Alpini, Circolo Noi Verde Valle, Corpo Bandistico di Castagnaro, la compagnia teatrale “I Tardi” e Ama Emergenza. All’iniziativa hanno aderito anche i comuni vicini di Villa Bartolomea, Badia Polesine, Giacciano con Baruchella e Terrazzo.
Celeghin e Franco: «Un evento che fa rivivere la nostra storia»
Dopo alcune edizioni difficili, l’appuntamento torna quest’anno in grande stile.
«Dopo due anni di interruzione dell’evento, lo scorso anno, con il Comune commissariato, la rievocazione si è tenuta in forma ridotta mentre due anni fa il maltempo ci ha bloccati – spiegano Riccardo Celeghin, presidente dell’associazione Battaglia di Castagnaro, e l’assessore comunale Elisa Franco –. Abbiamo però ripreso in grande stile la nostra rievocazione con compagnie provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Anche per il 2026 saranno giorni molto intensi: Castagnaro si immergerà in un’atmosfera medievale e i tanti rievocatori, vestiti come nel Trecento, ci faranno fare un vero e proprio tuffo nella storia».
Il programma: visite ai castelli, spettacoli e convegni
La manifestazione inizierà con una anteprima domenica 8 marzo, dalle 14.30 alle 19.30, con la visita guidata ai castelli scaligeri di Salizzole, Sanguinetto e Bevilacqua, dedicata alla storia degli Scaligeri e delle fortificazioni medievali del territorio.
Il programma entrerà poi nel vivo:
Venerdì 13 marzo
• Ore 9.30: lezione storico-didattica per gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Villa Bartolomea e Castagnaro.
• Ore 20.30: spettacolo teatrale delle scuole dedicato alla battaglia.
• A seguire convegno storico con interventi di Riccardo Celeghin e dello storico Cristian Sartori, inaugurazione della mostra sulla battaglia e degustazione del tradizionale “risotto della Battaglia”.
Sabato 14 marzo
• Ore 18: spettacolo “Castagnaro 11 marzo 1387 – una battaglia epica” con il Corpo Bandistico di Castagnaro, il gruppo di ballo medievale e la compagnia teatrale I Tardi.
• Ore 20.30: Cena medievale con i rievocatori, aperta al pubblico e accompagnata da arpa e cornamusa del gruppo musicale Alymunn.
Il momento clou sarà domenica 15 marzo.
Domenica il momento più atteso: la rievocazione della battaglia
Alle 10.30 partirà la sfilata storica con rievocatori, tamburini, musici medievali e il giullare Campanello, con arrivo in Piazza Dante Alighieri per i saluti istituzionali e la premiazione delle compagnie.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sul campo di battaglia vicino al Ponte della Rosta, nell’area golenale dell’Adige.
Alle 15.30 andrà in scena la rievocazione dello scontro del 1387, narrata da Filippo Visentin, Araldo del Palio dei Dieci Comuni del Montagnanese. Prima della battaglia il pubblico potrà assistere a spettacoli con musici, mangiafuoco e animazioni medievali.
Durante la giornata sarà aperto anche il concorso fotografico “Il volto della Battaglia 2026”, mentre Avis, Alpini e Circolo Noi Verde Valle offriranno un rinfresco ai partecipanti.
Diorama, carro da guerra e ricostruzioni storiche
Grande attenzione sarà dedicata anche alle ricostruzioni storiche allestite nella Sala Polifunzionale di Castagnaro. Tra queste spiccano un grande diorama di oltre due metri e mezzo con circa mille figurini, realizzato dal Gruppo Modellismo Statico, il carro da guerra scaligero ricostruito da Paolo Fasolin e Adriano Dal Pra su progetto dell’ingegnere Flavio Russo, la riproduzione del Ponte della Rosta e una grande scultura in terracotta dell’artista Natale Casella dedicata ai combattenti della battaglia.
«Lo scontro che rievoceremo – conclude il presidente Celeghin – ricalca la battaglia che l’11 marzo 1387 decretò la fine della signoria scaligera. Per noi è l’occasione di far rivivere la storia e di trasmetterla anche alle nuove generazioni. Vi aspettiamo numerosi per partecipare a questo grande evento».
Per tre giorni, dunque, Castagnaro diventerà una vera città medievale, dove storia, spettacolo e tradizione si incontreranno per ricordare una pagina fondamentale del passato del territorio.
Francesco Occhi
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