La decisione ora è ufficiale: Ermanno Gobbi si ricandiderà per il quarto mandato consecutivo alla guida del Comune di Bonavigo. L’annuncio è arrivato nel corso del consiglio comunale di ieri sera, giovedì 26 febbraio, al termine di un periodo di riflessione e confronto con la comunità locale.

Una scelta che apre formalmente la corsa verso le prossime elezioni amministrative, che – salvo diverse disposizioni ministeriali – dovrebbero svolgersi sabato 24 e domenica 25 maggio con eventuale turno di ballottaggio il 7 e 8 giugno 2026.

La surroga dopo le dimissioni di Chiavelli

Il primo punto all’ordine del giorno del consiglio ha riguardato la surroga della consigliera dimissionaria Romina Chiavelli, che ha scelto di lasciare l’incarico per candidarsi alla carica di sindaco alle prossime elezioni. Al suo posto è subentrato Lucio Vicentini, primo dei non eletti.
Un passaggio istituzionale che, di fatto, segna anche l’avvio della fase più intensa del confronto politico in paese.

«Una decisione maturata ascoltando il paese»

Nel suo intervento in aula, Gobbi ha voluto chiarire il percorso che lo ha portato alla ricandidatura, con parole più meditate e strutturate rispetto alle dichiarazioni informali dei mesi scorsi:
«Quando, nell’ultimo consiglio di dicembre, la consigliera Chiavelli ha annunciato la sua candidatura autonoma a sindaco, avevo dichiarato che mi sarei preso il tempo necessario per riflettere. Non volevo una decisione affrettata. In queste settimane ho incontrato tante persone del paese: sostenitori, ma anche cittadini che in passato non mi avevano sostenuto. Ho ascoltato opinioni, suggerimenti, anche critiche costruttive. Da questo confronto è maturata la convinzione di ricandidarmi».

E ancora: «Per alcuni era una scelta attesa, per altri una decisione da incoraggiare. Oggi confermo con convinzione la mia volontà di proseguire nell’impegno di amministrare Bonavigo. In questi cinque anni il gruppo ha lavorato con serietà e coesione, raggiungendo risultati concreti: opere realizzate, equilibrio economico e diversi progetti già pronti per essere portati a compimento. C’è un percorso avviato che merita continuità».

Nel corso del suo intervento, Gobbi ha anche voluto chiarire la propria posizione in vista del referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo:

«Colgo l’occasione per dire con chiarezza che al prossimo referendum sulla giustizia voterò SÌ. Ritengo sia uno strumento importante di partecipazione democratica e credo che su questi temi sia giusto che siano i cittadini a esprimersi direttamente. È una scelta personale ma convinta, nel rispetto di tutte le opinioni».

Una sfida tra continuità e alternativa

La candidatura di Gobbi al quarto mandato apre un confronto politico che si annuncia significativo per un Comune di dimensioni contenute, circa 2mila abitanti, ma con una vita amministrativa vivace.
Da una parte la linea della continuità, fondata sull’esperienza e sui risultati rivendicati dall’attuale maggioranza; dall’altra la proposta alternativa rappresentata da Romina Chiavelli, che punta a interpretare un’esigenza di rinnovamento.

Con le urne previste per il 24 e 25 maggio, senza ballottaggio, Bonavigo entra ufficialmente nella fase pre-elettorale. Nei prossimi mesi saranno programmi, liste e alleanze a definire il volto della competizione. Una cosa è certa: la corsa per il futuro amministrativo del paese è ormai iniziata.

Foto: a sinistra, il consiglio comunale di ieri sera, giovedì 26 febbraio; a destra, il sindaco annuncia la sua ricandidatura.

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