Crepe sempre più evidenti nella maggioranza di governo a Isola della Scala. Tre consiglieri di maggioranza – Antonio Ruotolo, Giampietro Falsiroli e Sara Patuzzi (Isola Civica) – hanno protocollato una richiesta ufficiale di convocazione straordinaria e urgente del Consiglio comunale sull’Ente Fiera, unendosi a tre consiglieri di minoranza di Isola Domani: Stefano Canazza, Lidia Perbellini e Liliana Bazzani.
La richiesta arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni pubbliche del sindaco Luigi Mirandola, che sui social aveva parlato apertamente di un possibile un risultato economico negativo «importante» per l’Ente Fiera, specificando come le criticità riguardassero in particolare la Fiera del Riso e ancora di più la Fiera del Bollito 2025, annunciando inoltre l’affidamento a professionisti esterni per «analizzare le cause della situazione economica e individuare le soluzioni necessarie per il rilancio e il risanamento».
Parole che avevano già acceso il dibattito politico e che ora si traducono in un atto formale: sei consiglieri chiedono che la questione venga affrontata in Consiglio comunale, in modo pubblico e trasparente.
Una mossa politica di peso, che certifica un fronte trasversale in aperto disaccordo con la giunta guidata dal sindaco, accusata – secondo quanto emerge dalla richiesta – di scarsa comunicazione sulla reale situazione economico-finanziaria della società partecipata al 100% dal Comune.
La richiesta protocollata
Il documento, protocollato in Comune, ieri 23 febbraio 2026, chiede la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario con un punto specifico all’ordine del giorno, indicato dai primi firmatari Ruotolo e Falsiroli:
«Relazione puntuale in ordine alla situazione economico-patrimoniale di Ente Fiera di Isola della Scala – perdita di esercizio 2025 e prospettive di risanamento» – I consiglieri parlano apertamente di «gravi criticità di natura economica, finanziaria e patrimoniale, con forte preoccupazione per la sostenibilità dell’Ente e per i possibili riflessi sul bilancio comunale».
I firmatari chiedono inoltre che alla seduta siano presenti tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e il direttore, e che venga garantita la massima informazione alla cittadinanza.
I numeri che pesano
La richiesta arriva dopo anni complessi per il comparto fieristico nazionale e, in particolare, per l’Ente Fiera.
I dati economici evidenziano un andamento altalenante:
• 2022: perdita di circa 180 mila euro
• 2023: perdita salita a circa 250 mila euro
• 2024: lieve utile di circa 20 mila euro
• 2025: previsioni giudicate tutt’altro che rassicuranti, con un disavanzo definito «importante»
Un quadro che, secondo i consiglieri firmatari, impone un chiarimento immediato in sede pubblica.
L’Ente Fiera non è una realtà marginale: è interamente partecipato dal Comune e rappresenta uno dei principali asset economici e identitari di Isola della Scala. Eventuali squilibri strutturali potrebbero avere ricadute dirette sulla collettività.
Un segnale politico forte
Il dato politicamente più rilevante è l’asse tra parte della maggioranza e quasi tutta l’opposizione su un tema così delicato.
Non si tratta di una semplice richiesta tecnica, ma di un atto politico che suona come una presa di distanza dalla gestione della giunta e dal Cda dell’Ente, composto da Simona Rossotti, Marco Bettini e dal presidente Roberto Venturi, oltre al direttore Daniele Pagliarini.
Quando tre consiglieri di maggioranza chiedono formalmente la convocazione urgente del Consiglio insieme alla minoranza, il messaggio politico è evidente: la fiducia interna non è più scontata.
Il tema della trasparenza viene messo nero su bianco. Si chiede un confronto pubblico, numeri alla mano, senza rinvii.
I tempi e gli scenari
Se la richiesta è sottoscritta da almeno un quinto dei consiglieri, come in questo caso, la normativa (art. 39 del TUEL) prevede che il Consiglio venga convocato entro 20 giorni.
Se la convocazione arriverà rapidamente e con piena disponibilità al confronto, la tensione potrebbe rientrare. In caso contrario, la vicenda Ente Fiera rischia di trasformarsi in un banco di prova decisivo per la tenuta della maggioranza.
La partita, infatti, non è soltanto economica: «È una questione di metodo, di comunicazione e di responsabilità verso la cittadinanza» – afferma Ruotolo.
E il prossimo Consiglio comunale – se e quando sarà convocato – potrebbe segnare un passaggio cruciale per gli equilibri politici di Isola della Scala.
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