ISOLA DELLA SCALA – I numeri definitivi arriveranno con l’approvazione del bilancio consuntivo entro fine aprile, ma l’indicazione è già chiara: per il 2025 l’Ente Fiera chiuderà con un risultato economico negativo «importante». Un dato che riaccende il dibattito politico in paese e mette in forte contrapposizione maggioranza e minoranza.

MIRANDOLA: «QUALCOSA È CAMBIATO, SERVE UN’ANALISI TECNICA»

Il sindaco Luigi Mirandola interviene per fare chiarezza dopo «le voci che sento circolare in paese». Nel suo intervento richiama l’impatto del periodo post-pandemico sul settore fieristico:

«Il Covid ha portato variazioni importanti sul nostro modo di vivere, con ripercussioni anche nel mondo fieristico. Nel 2024, dopo segnali incoraggianti, eravamo fiduciosi che il 2025 portasse risultati buoni per l’ente Fiera e la Fiera del Riso. Così non è stato, soprattutto per quanto riguarda la Fiera del Bollito ribattezzata Taste of Earth».

Il primo cittadino invita a non fermarsi alle cause più evidenti: «Il brutto tempo della prima settimana, il caldo estivo del primo fine settimana e alcuni fenomeni che abbiamo avuto hanno inciso sul risultato economico, ma questo non è sufficiente a spiegare quello che sta succedendo. Indubbiamente qualcosa sta cambiando, anzi è già cambiato, e dobbiamo prenderne atto».

Da qui la decisione della Giunta, deliberata il 18 febbraio, di affidare un incarico a uno studio specializzato in analisi aziendale: «Per una maggior tutela dell’Ente Fiera abbiamo deciso di incaricare professionisti per una ricognizione analitica e precisa della situazione economica, finanziaria e patrimoniale e per consigliarci quali provvedimenti adottare per migliorare la sostenibilità».

Mirandola rassicura inoltre sul fronte comunale: «La perdita non comporterà nessun esborso per le casse comunali, perché verrà coperta interamente dal patrimonio netto dell’Ente».

Infine, l’appello politico: «Faccio appello alla responsabilità di tutti, in particolare di chi riveste incarichi istituzionali, per un confronto costruttivo. L’Ente Fiera e la Fiera del Riso rappresentano la nostra tradizione, la cultura popolare e l’identità della comunità isolana».

GRUPPO: «SE È UN FALLIMENTO, SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ»

Di segno opposto la posizione di Michele Gruppo, ex assessore ed ex vicesindaco, oggi consigliere di minoranza con Isola Domani.

«Il sindaco Mirandola è stato revisore dei conti dell’Ente Fiera, amministratore dell’Ente Fiera e ora, da sindaco, è di fatto il proprietario dell’Ente. Non può dire che non capisce le cose e deve affidarsi a un terzo che gli dica come stanno le cose. Le scelte le ha fatte lui, l’amministratore lo ha scelto lui, la governance l’ha scelta lui, il bilancio di previsione lo ha approvato lui».

Un attacco diretto sul piano politico: «Se è un fallimento, si assuma le sue responsabilità e faccia quello che deve fare chi fallisce: si tiri da una parte e dia le dimissioni».

Gruppo contesta anche il richiamo al Covid e alle condizioni esterne: «Non può giustificare tutto con il Covid, sono passati anni. E non è vero che tutte le fiere vanno male: la Fiera della Polenta va bene, la Fiera di Verona va bene, la festa di Bardolino va bene, la Fiera di San Valentino va bene, la Fiera di Bovolone va bene. Il Covid c’è stato solo a Isola della Scala?».

Nel mirino anche il rapporto con l’amministratore: «Le scelte strategiche le fa il sindaco con l’amministratore Venturi. L’amministratore opera in base alle indicazioni della proprietà, non ha carta bianca».

La conclusione è netta: «Tre anni di perdite, tre anni che la Fiera con le sue gambe non ha camminato. È un sistema che non ha girato». E annuncia: «Alle prossime elezioni amministrative del 2027 mi candiderò a sindaco».

CANAZZA: «PRIMA CHIEDA SCUSA E CONVOCHI IL CONSIGLIO»

Sulla stessa linea critica si inserisce anche Stefano Canazza, ex sindaco e oggi consigliere di minoranza di Isola Domani, che usa parole altrettanto dure.

«In quattro anni hanno rovinato 50 anni di storia isolana. Il sindaco, invece di fare dichiarazioni discutibili, convochi il Consiglio comunale e, una volta tanto, prima di scaricare le colpe, parta chiedendo scusa ai cittadini e ai consiglieri che non ha voluto ascoltare».

Canazza contesta tempi e modalità dell’annuncio pubblico: «Il sindaco fa un annuncio il 20 febbraio, dopo circa venti giorni durante i quali era già nota la perdita, senza comunicare nulla. Arriva a parlare pubblicamente solo dopo battibecchi sui social tra componenti della sua stessa maggioranza e il presidente dell’Ente Fiera. Questi temi non possono diventare chiacchiericcio».

Secondo l’ex primo cittadino, la questione va affrontata nelle sedi istituzionali: «Doveva convocare il Consiglio comunale e parlare ai consiglieri che rappresentano la cittadinanza, non decidere tutto nelle segrete stanze».

Sul piano economico, l’affermazione che la perdita verrà coperta dal patrimonio netto non lo rassicura: «È comunque un erodere il patrimonio dell’Ente Fiera, già intaccato nel 2022 e nel 2023».

E aggiunge: «Io ho portato il problema in Consiglio comunale almeno tre volte negli ultimi due anni. Ora le cose emergono esattamente come annunciato. Non si può dare la colpa a zanzare, caldo o freddo: servono i dati di bilancio e spiegazioni su cosa non è stato gestito correttamente».

«I numeri dell’Ente raccontano un rosso di 180 mila euro nel 2022, salito a 250 mila euro nel 2023. Nel 2024 si è registrata una timida inversione di tendenza con un utile lordo di 20 mila euro, ridotto a circa 8 mila euro netti. Per il 2025, invece, le previsioni appaiono tutt’altro che rosee, con una perdita che potrebbe superare quelle degli anni precedenti.»

Infine, uno sguardo al futuro politico: «È prematuro parlare ora di una mia candidatura alle prossime elezioni amministrative. – conclude Canazza – Per ripartire serviranno capacità e intese solide e chiare».

UNA PARTITA TUTTA POLITICA (E IDENTITARIA)

Al di là delle accuse incrociate, il nodo resta la sostenibilità economica di un Ente che rappresenta un simbolo identitario per Isola della Scala. La maggioranza punta su un’analisi tecnica per individuare correttivi; la minoranza chiede un’assunzione piena di responsabilità politica e un passaggio formale in Consiglio comunale.

Il confronto si preannuncia acceso. E, mentre si attendono i numeri ufficiali del consuntivo, la questione Ente Fiera diventa già terreno di scontro in vista delle prossime amministrative.

 

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