Rottura politica in maggioranza: l’assessore lascia la Giunta e annuncia la corsa a sindaco

La frattura politica a Bonavigo è ormai esplicita. Romina Chiavelli, assessore alle Politiche Sociali e consigliere comunale, ha annunciato di aver rassegnato con effetto immediato e irrevocabile le dimissioni da tutti gli incarichi amministrativi, segnando la fine dell’esperienza nella maggioranza che governa il paese.

«Non è una decisione improvvisa né dettata da convenienze personali – chiarisce – ma il risultato di una riflessione lunga e consapevole. Oggi si chiude una fase e se ne apre un’altra».

Un profilo civico, radicato nel sociale

Romina Chiavelli, eletta nel 2020, da anni impegnata nella vita amministrativa di Bonavigo, ha seguito in Giunta le deleghe alle Politiche Sociali, occupandosi in particolare di famiglie, fragilità, scuola e servizi alla persona. Un incarico che – sottolinea – ha sempre interpretato con «spirito di servizio e senso di responsabilità», anche nei momenti più complessi per l’ente e per la comunità.

Proprio questo approccio, spiega, l’ha portata a non interrompere bruscamente il proprio mandato, nonostante una distanza politica già maturata nel tempo.

«Avrei potuto dimettermi prima, ma ho scelto la responsabilità»

«Avrei potuto fare questo passo già mesi fa – afferma – ma ho ritenuto doveroso accompagnare fino a oggi alcuni percorsi delicati che riguardano le famiglie e il mondo scolastico, in particolare la scuola primaria, ancora interessata da passaggi amministrativi importanti. Quando si ricopre un incarico pubblico, la responsabilità viene prima delle scelte politiche».

Parole che lasciano emergere una convivenza amministrativa diventata progressivamente difficile, ma portata avanti fino all’ultimo per evitare ricadute sui servizi e sui cittadini.

La critica alla gestione: «Bonavigo merita una visione diversa»

Il messaggio politico è tutt’altro che neutro. «Bonavigo ha bisogno di energie nuove, entusiasmo e ascolto – sostiene Chiavelli – non può limitarsi alla semplice amministrazione ordinaria. Servono idee, visione e il coraggio di superare schemi amministrativi ormai superati».

Una presa di posizione che suona come una critica diretta all’attuale gestione del Comune, accusata implicitamente di essersi adagiata su una conduzione senza prospettiva.

Il tema dei mandati e la necessità di una scelta vera

Tra i passaggi più significativi, il riferimento alla normativa che consente nei comuni sotto i 5.000 abitanti la continuità senza limiti di mandato. «Proprio questa legge rende ancora più importante offrire ai cittadini una reale possibilità di scelta – osserva – la democrazia vive di alternative, di confronto, non di automatismi».

Un richiamo che introduce un tema politicamente sensibile, destinato a diventare centrale nella prossima campagna elettorale.

Ringraziamenti istituzionali, ma la strada ora è separata

Romina Chiavelli non manca di ringraziare il sindaco Ermanno Gobbi, il vicesindaco Leonardo Schio, il Consiglio comunale e il personale dell’ente. Ma il chiarimento è netto: «Da oggi il mio percorso è distinto, chiaro e autonomo».

Una frase che chiude definitivamente l’esperienza condivisa e certifica l’avvio di una sfida politica aperta.

La candidatura: «Bonavigo ha voglia di una nuova stagione»

La scelta finale è quella della candidatura a sindaco. «Mi candido perché credo profondamente in Bonavigo e nelle sue persone – conclude – il paese ha voglia di una nuova stagione. Il rinnovamento comincia adesso ed è sostenuto dall’entusiasmo di volti ed esperienze nuove».

Con questo annuncio, Bonavigo entra ufficialmente in clima pre-elettorale, con una contrapposizione che non sarà solo tra nomi e liste, ma tra due visioni diverse di governo del paese.

 

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