Accuse reciproche, annunci di azioni legali e uno scontro che si sposta anche sul piano politico
Si inasprisce lo scontro tra Stefano Valdegamberi, attualmente consigliere regionale nelle fila della Lega, e i vertici di Forza Nuova, dopo una serie di dichiarazioni pubbliche che hanno portato all’annuncio di querele e di ulteriori iniziative politiche.
Le accuse di Valdegamberi
Ad accendere la miccia è stato Valdegamberi, che in una lunga presa di posizione ha respinto gli attacchi ricevuti negli ultimi mesi attribuendoli a una presunta strategia organizzata. Secondo il consigliere regionale, Forza Nuova non rappresenterebbe un’autentica forza antisistema, ma sarebbe funzionale a interessi esterni.
«La CIA e i servizi inglesi sono dietro ai finti antisistema di Forza Nuova – ha affermato Valdegamberi –. Questo sta alla base dei continui attacchi su commissione che da mesi vengono portati avanti nei miei confronti».
Nelle sue dichiarazioni, Valdegamberi parla apertamente di una strumentalizzazione politica, definendo alcuni esponenti del movimento come «manovalanza di estrema destra del sistema» e invitando a «diffidare sempre dagli impostori». L’esponente leghista sostiene inoltre che le critiche rivolte a lui e ad altri personaggi pubblici non sarebbero casuali: «Gli attacchi al sottoscritto e a Vannacci non sono casuali», ha dichiarato, collegandoli a una più ampia dinamica politica.
Valdegamberi ha anche richiamato contenuti e dichiarazioni apparse in passato su siti di approfondimento e inchiesta, citando episodi che, a suo avviso, rafforzerebbero i dubbi sull’autonomia reale del movimento e dei suoi dirigenti.
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La replica di Forza Nuova
Dura e immediata la risposta di Roberto Fiore e Luca Castellini, rispettivamente segretario e vicesegretario nazionale di Forza Nuova. In una nota, i due hanno respinto ogni accusa, definendo le parole di Valdegamberi «infamie» e annunciando il ricorso alle vie legali.
«La nostra risposta alle affermazioni di Valdegamberi sarà di certo in tribunale – hanno dichiarato – ma soprattutto nelle piazze venete», annunciando una prosecuzione dello scontro anche sul piano politico e della mobilitazione.
Secondo Fiore e Castellini, Valdegamberi sarebbe tornato su posizioni riconducibili al centrodestra tradizionale dopo un passato di convergenze politiche con Forza Nuova. Il movimento rivendica infatti l’esistenza di rapporti politici precedenti, basati – a loro dire – su una comune impostazione antisistema.
Il contesto politico e giudiziario
Nella loro replica, i vertici di Forza Nuova collegano lo scontro anche all’attuale fase giudiziaria che coinvolge alcuni esponenti del movimento, richiamando il processo d’appello per i fatti del 9 ottobre 2021 alla sede della CGIL a Roma, procedimento che – secondo Forza Nuova – rappresenterebbe un ulteriore esempio di accanimento giudiziario.
Al momento, la vicenda resta sul piano delle dichiarazioni pubbliche e degli annunci di querele. Saranno eventuali iniziative giudiziarie a chiarire se lo scontro si tradurrà in conseguenze concrete sul piano legale, mentre sul piano politico il confronto appare destinato a proseguire.
Foto: da sinistra, Roberto Fiore e Stefano Valdegamberi.
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