Verona ritrova una Lega combattiva, organizzata e di nuovo protagonista. Paolo Borchia legge il voto come la scintilla per ridisegnare il baricentro politico della coalizione.
Verona, 25 novembre – «Risultato entusiasmante». Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega e capodelegazione al Parlamento europeo, non usa mezzi termini nel commentare il dato uscito dalle urne: il Carroccio torna primo partito sia in città che in provincia, registrando il miglior risultato del centrodestra in tutto il Veneto. Un segnale che, secondo lui, riapre scenari importanti in vista delle amministrative.
«La Lega è stata traino determinante – afferma Borchia –. Torniamo ad essere la forza politica di riferimento e questo deve essere il punto di partenza per costruire un nuovo progetto di centrodestra capace di vincere le prossime comunali».
«Squadra competitiva e lavoro silenzioso: così si vince»
Il segretario leghista sottolinea che il risultato non è frutto di un colpo di fortuna. «La competitività della squadra è stata fondamentale. Ringrazio militanti e candidati: i grandi risultati non arrivano per caso. Dietro c’è impegno, presenza quotidiana sui territori, capacità di ascolto e la miglior lista possibile».
L’esito delle regionali, aggiunge Borchia, è stato un vero stress test politico per la coalizione veronese: un test superato dalla Lega con margine e che ora, inevitabilmente, ridisegna equilibri e prospettive.
Il messaggio ai partner: «Servono umiltà e compattezza»
Un passaggio, quello sulle dinamiche future del centrodestra, Borchia lo scolpisce con chiarezza: «Le regionali hanno dato indicazioni precise. Per vincere le amministrative servirà un centrodestra attento, umile e compatto. Ce lo chiedono i veronesi».
Il messaggio è duplice: le porte restano aperte, ma la guida politica – numeri alla mano – torna saldamente in mano alla Lega.
«La Lega c’è: con persone, idee e responsabilità»
Il commento si chiude con una dichiarazione d’intenti che sa di programma politico: «La Lega c’è, con persone e idee». Una frase breve ma densa, quasi un manifesto per l’anno elettorale che si apre oggi, all’indomani di un risultato che ridà fiato al Carroccio e ne rilancia le ambizioni in una delle province più cruciali del Veneto.
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