Soave festeggia un importante traguardo culturale: la mostra “Un altro ’900”, allestita nella suggestiva cornice della chiesa dei padri domenicani, è stata ufficialmente dichiarata di interesse nazionale e inserita tra i beneficiari del FUNT, il fondo del Ministero del Turismo destinato a sostenere eventi di rilevanza culturale e turistica.

Un riconoscimento che premia non solo l’impegno del Comune di Soave e dell’associazione Soavecultura presieduta da Luigino Mericiani, promotori dell’iniziativa insieme alla curatrice Roberta Tosi, ma che valorizza anche l’intero territorio, proiettandolo in un circuito di rilievo nazionale.

Il valore della mostra

La decisione è arrivata al termine dell’istruttoria condotta dalla Camera di Commercio di Verona e dalla Regione Veneto, che hanno giudicato di altissima qualità il progetto presentato. Un giudizio confermato anche dall’attenzione ricevuta a livello nazionale, con ampi spazi dedicati dalla stampa specializzata.

L’esposizione propone oltre 30 opere dei grandi nomi del Novecento pittorico veronese: da Beraldini a Semeghini, da Vitturi a Trentini, senza dimenticare maestri come Dall’Oca Bianca e Felice Casorati.

Determinante il contributo della Fondazione Cariverona, principale prestatore dell’iniziativa, che ha messo a disposizione capolavori della propria collezione, tra cui spicca “Uova sul tappeto” di Casorati, assente dalle esposizioni pubbliche dal 2018.

Un ruolo di rilievo anche per la collezione privata Veneri – Dalli Cani, che ha prestato al pubblico una rara “Primavera” di Dall’Oca Bianca, tra le opere più ammirate e fotografate dai visitatori.

Le parole del sindaco

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Matteo Pressi:
«Si tratta di un riconoscimento che ci motiva a proseguire su questa strada. Portare in una cittadina relativamente piccola come la nostra una mostra che lo Stato riconosce di interesse nazionale non è stato semplice. Tuttavia, perseguire la politica della qualità, anche in campo culturale, porta sempre a risultati concreti. Al di là del contributo economico, ci onora il fatto di vedere riconosciuto il lavoro di professionisti e volontari».

Informazioni utili

La mostra è ad ingresso gratuito e sarà visitabile fino al 21 settembre 2025 presso la chiesa dei padri domenicani di Soave (via Castello Scaligero).
• Orari: dal lunedì al giovedì 14.30–18.30; venerdì, sabato e domenica 10.00–12.30 e 14.30–18.30.

 

Nella foto: da sinistra il presidente di Soavecultura Luigino Mericiani, la curatrice Roberta Tosi e il sindaco di Soave Matteo Pressi

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