Dopo i recenti episodi a Legnago, anche Castagnaro e Ronco all’Adige alzano la voce: «Non è più tollerabile. Servono più forze dell’ordine e l’intervento dello Stato».

Violenze, risse, molestie, furti, bivacchi, atti osceni in luogo pubblico. Nella Bassa veronese si moltiplicano gli episodi di degrado e microcriminalità che stanno esasperando residenti e amministratori locali.
A pochi giorni di distanza dai fatti di Legnago — teatro di violenze, bullismo e profanazioni — è Castagnaro a finire sotto i riflettori per una serie di episodi che, secondo il sindaco Jonathan Modenese, rappresentano «un pericolo reale per la sicurezza e la tranquillità del paese».

La miccia è scoppiata con un violento litigio in piazza Alighieri tra giovani di origine nordafricana, ripreso da alcuni video circolati sui social: urla, minacce, spintoni davanti a bar, residenti e ragazzi del vicino centro parrocchiale. Un episodio che non è rimasto isolato. Nei giorni successivi, due giovani, ancora una volta di origine straniera, sono stati ripresi dalle telecamere mentre bloccavano il traffico posizionando una bicicletta al centro della strada. «Sono persone che non si integrano e disprezzano le nostre regole», denuncia il sindaco, che ha chiesto un incontro urgente con il prefetto e maggiori pattugliamenti da parte dei carabinieri.

La situazione a Ronco all’Adige è altrettanto critica. Il sindaco Davide Vesentini parla senza giri di parole di «degrado urbano sfociato nella microcriminalità, fatto di atti osceni sulla ciclabile dell’Adige, furti, risse, spaccio e vandalismi». Protagonisti ancora una volta stando alle denunce — giovani marocchini, spesso sotto effetto dell’alcol. «Capisco il malessere dei cittadini, lo condivido. Ma i sindaci non hanno strumenti», afferma Vesentini. «Serve più Stato nei nostri Comuni».
Per rispondere all’emergenza, il Comune sta progettando l’installazione di nuove telecamere nei parchi e nelle piazze, un potenziamento dell’illuminazione pubblica e ha annunciato l’iniziativa “Riprendiamoci il nostro paese”, rivolta ai cittadini che vogliono contribuire attivamente al decoro urbano.

Martedì 22 luglio a Nogara, intanto, i sindaci del Distretto 3 — da Cerea a Sanguinetto, da Concamarise a Ronco — firmeranno un documento congiunto per chiedere al governo l’invio dell’esercito nei paesi più colpiti. Un’idea già avanzata nelle settimane scorse dal sindaco di Legnago Paolo Longhi.

Far West nella Bassa: il termine non è più retorico, ma purtroppo descrive una realtà in cui le istituzioni locali si sentono abbandonate, le forze dell’ordine sottodimensionate e le comunità esasperate.
Si invocano ora interventi urgenti, ma il rischio è che i cittadini, a fronte di uno Stato debole, inizino a farsi “giustizia” da soli. E questo sì, sarebbe davvero un punto di non ritorno.

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