Dal 10 al 15 giugno il “Garda Cinema Film Festival” porta sulle rive del lago Pupi Avati, Zingaretti, Leo, Mezzogiorno, Fontana e Nichetti. In concorso 31 corti da tutto il mondo.
Il grande cinema torna a specchiarsi nelle acque di Garda. Dal 10 al 15 giugno 2025 va in scena la quinta edizione del Garda Cinema Film Festival, diretto dal giornalista Franco Dassisti e promosso dall’associazione La Decima Musa, presieduta da Domenica Currò. Sei giorni di proiezioni, incontri, gala e anteprime d’autore trasformeranno Garda in una capitale del cinema, con il patrocinio del Comune e la partecipazione di nomi illustri del panorama italiano.
L’evento è stato presentato ufficialmente ieri mercoledì 28 maggio nella prestigiosa cornice di Riviera, a Punta San Vigilio, luogo simbolo dell’eleganza sul lago e sede di eventi d’eccellenza. A fare gli onori di casa, la famiglia Rana, che ha ospitato la conferenza stampa contribuendo a sottolineare la vocazione culturale e internazionale del territorio.
“Oltre il confine”, il tema di quest’anno, guiderà la selezione ufficiale e le riflessioni artistiche. Un invito a esplorare ciò che ci separa – e ciò che ci unisce – attraverso due concorsi internazionali di cortometraggi (fiction e documentario) e la sezione Genius Loci, dedicata ai giovani registi del territorio gardesano e veronese.
Le serate di gala si svolgeranno all’aperto nell’Arena Festival sul lungolago Regina Adelaide, nello scenografico cortile del municipio, che ogni sera si trasformerà in un grande cinema sotto le stelle. In caso di maltempo, le proiezioni saranno spostate nella Sala Congressi di Garda, sede anche delle proiezioni giornaliere delle opere in concorso, dotata delle più moderne tecnologie di proiezione.

Il lungolago Regina Adelaide, dove si svolgeranno le proiezioni nello scenografico cortile del municipio.
Tra gli ospiti più attesi spiccano Pupi Avati, che riceverà il Premio alla Carriera e presenterà il suo ultimo film L’orto americano, Luca Zingaretti, che debutterà alla regia con La casa degli sguardi, Edoardo Leo con Non sono quello che sono e Maurizio Nichetti, protagonista di un sorprendente ritorno sul grande schermo con Amichemai.
Ad aprire il festival sarà il film di Ambra Sabatini – A un metro dal traguardo, dedicato alla campionessa paralimpica, con la presenza del regista Mattia Ramberti. A chiudere, invece, sarà Marianna Fontana, volto emergente del cinema italiano, con il film Luce. Applaudita anche la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno, che presenterà il libro Ti racconto il mio cinema (Mondadori), e Fabio Testi, presidente di giuria e protagonista della serata di pre-apertura del 10 giugno con lo spettacolo Concerto d’amore in versi.
Trentuno i cortometraggi internazionali in gara nella sezione fiction, tra cui titoli di spicco come La Confessione di Nicola Sorcinelli, 154 di Andrea Sbarbaro & Riccardo Copreni, Monster di Sophia Lassi e il corto d’animazione Drop di Claudio Quattrone. Otto invece i documentari selezionati, che spaziano dallo sport al cinema d’archivio, con titoli come Campo libero di Cristina Principe e I Sommersi di Giacomo Venturato.
Ampio spazio anche alla sezione Genius Loci, vetrina per sette corti girati da autori locali come Luca Grazioli (Dolci acque), Alessia Bottone (Sette minuti) e Branimir Liguori (Tutto il resto è noia), che confermano il legame tra il festival e il territorio.
«Il nostro festival rivendica la sua proposta culturale che unisce qualità e popolarità – spiega il direttore Franco Dassisti –. Un’occasione per scoprire il cinema che verrà e per dialogare con grandi nomi in un contesto unico». Gli fa eco la presidente Domenica Currò: «Garda Cinema è il frutto di un sogno condiviso. Vogliamo che diventi un punto di riferimento per tutto il territorio lacustre».
Garda si prepara così a diventare, ancora una volta, un set a cielo aperto per chi ama il cinema e la bellezza.
Copyright © 2025 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati.











