Il nuovo servizio gestito da Sive viene garantito attraverso quattro postazioni già operative :

– nel parcheggio del centro commerciale Le Vallette, in piazza Donatori di sangue;

–  nel parcheggio dell’asilo nido Arcobaleno, in via Santa Chiara (San Vito), nelle vicinanze della scuola materna San Nicola;  

– in via San Nicolò a lato del piazzale don Tessari (Asparetto);

– in piazza Don Giuseppe Boscaini (Cherubine).

Le zone sono state individuate per consentire ai cittadini di raggiungere in modo agevole i punti di raccolta.

L’olio da cucina esausto non è biodegradabile e ha un enorme potenziale inquinante se non viene smaltito correttamente. Dopo il suo utilizzo arriva a contenere sostanze nocive, anche tossiche, per l’uomo e per l’ecosistema che ci circonda. L’olio recuperato e rigenerato può essere invece riutilizzato per la produzione ad esempio di biodiesel, saponi, bitumi stradali e biogas.

I contenitori prevedono un ingresso in cui si può inserire direttamente la bottiglia di plastica con l’olio, in modo tale che non ci verifichino sversamenti di liquido. Il raccoglitore viene portato via pieno, quindi viene sanificato e poi riposizionato nella postazione. Il sedime viene così preservato e anche il decoro dell’area viene assolutamente garantito.
L’auspicio è che ora le famiglie possano essere invogliate ad effettuare la raccolta differenziata in modo adeguato anche per quanto riguarda l’olio alimentare.

Foto: a sinistra, un punto di raccolta dell’olio esausto; a destra, l’assessore all’Ambiente Lara Fadini e il presidente di Sive Roberto Donà.

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