Scuola, Alpini e Consorzio di Bonifica Veronese insieme per educare i ragazzi alla prevenzione e alla solidarietà. Lunedì 12 ottobre la presentazione dell’intesa triennale. Il dirigente Minozzi: «La sicurezza è una responsabilità condivisa».

LEGNAGO – Conoscere il territorio in cui si vive, imparare a riconoscerne i rischi, capire quando un comportamento può fare la differenza. E scoprire che aiutare gli altri significa anche prepararsi, prima che arrivi un’emergenza. All’Istituto professionale «Giuseppe Medici» di Legnago la cittadinanza si impara anche così: mettendo in relazione le conoscenze scolastiche con l’esperienza di chi lavora per proteggere la comunità.

È questo il cuore del Protocollo d’intesa 2026-2029 che unisce l’Istituto, il Consorzio di Bonifica Veronese e l’Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Verona, attraverso la propria Unità di Protezione Civile e, in particolare, la Squadra ANA Basso Veronese.

Lunedì 12 ottobre, al Medici, si terrà la cerimonia pubblica dell’accordo, già perfezionato con firma digitale. Un appuntamento inserito nella Settimana Nazionale della Protezione Civile, che darà visibilità a un progetto destinato ad accompagnare gli studenti per tre anni scolastici, dal 2026-2027 al 2028-2029.

Dietro l’intesa c’è un percorso già avviato. Dall’anno scolastico 2023-2024, il Medici e la Squadra di Protezione Civile ANA Basso Veronese collaborano ad attività educative rivolte ai ragazzi, adattate all’età e ai diversi indirizzi di studio. Nel 2024-2025 si è aggiunto il Consorzio di Bonifica Veronese, ampliando il lavoro sulla salvaguardia ambientale, sulla gestione delle risorse idriche e sulla tutela del suolo.

Ora questa collaborazione diventa un programma strutturato, con incontri, attività pratiche ed esperienze formative. Gli studenti potranno conoscere il funzionamento del Sistema Nazionale di Protezione Civile, confrontarsi con volontari esperti e approfondire i rischi del proprio territorio. Il percorso interesserà generalmente le classi dalla seconda alla quarta, con attività comuni e approfondimenti collegati alle competenze professionali dei diversi indirizzi.

Per i ragazzi dell’Agrario, in particolare, il coinvolgimento del Consorzio offrirà l’occasione di collegare quanto studiato a scuola alla gestione concreta dell’acqua e del suolo, anche attraverso esperienze fuori dall’Istituto. Temi che nella formazione di chi si prepara a lavorare in agricoltura hanno un peso preciso: conoscere l’ambiente significa anche comprendere come conservarlo e quali conseguenze possano avere le scelte compiute sul territorio.

«Con questo Protocollo – sottolinea il dirigente scolastico, Stefano Minozzi – compiamo un passo importante nel nostro modo di intendere la formazione. Un Istituto Professionale deve offrire ai propri studenti competenze, opportunità ed esperienze capaci di prepararli non soltanto al mondo del lavoro, ma anche alla vita nella società».

È una visione della scuola che trova nella Protezione Civile un terreno concreto su cui crescere. «La Protezione Civile rappresenta una straordinaria palestra di cittadinanza – prosegue Minozzi –: insegna che la sicurezza è una responsabilità condivisa, che il territorio è un patrimonio da conoscere e proteggere e che la solidarietà non è un concetto astratto, ma un impegno che si traduce in azioni concrete».

Gli Alpini porteranno tra i banchi l’esperienza del volontariato, maturata negli interventi sul campo e nella formazione. Il Consorzio metterà a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze sulla gestione e sulla tutela del territorio. Alla scuola spetterà il compito di trasformare questo incontro in un percorso educativo capace di lasciare ai ragazzi strumenti utili anche oltre gli anni di studio.

«Sono particolarmente orgoglioso – aggiunge il dirigente – che il nostro Istituto sia protagonista di questa intesa insieme a due realtà di grande valore». Da una parte gli Alpini, con la loro tradizione di servizio e generosità; dall’altra il Consorzio, impegnato nella cura del territorio. «Mettere queste esperienze al servizio dei giovani significa costruire una comunità più consapevole, più preparata e più solidale».

Il Protocollo sarà trasmesso anche al Comune di Legnago per la presa d’atto formale. L’iniziativa non comporta oneri finanziari diretti per i soggetti sottoscrittori e prevede la partecipazione gratuita dei volontari ANA alle attività scolastiche.

La sfida sarà portare questa alleanza nella quotidianità dei ragazzi: suscitare domande, far comprendere i pericoli, insegnare comportamenti responsabili e avvicinare al valore del servizio. Perché una comunità più sicura si costruisce anche a scuola, quando si impara che prendersi cura del proprio territorio significa prendersi cura delle persone che lo abitano.

 

Foto: a sinistra, studenti e protezione civile in una foto di repertorio; a destra, il dirigente scolastico, Stefano Minozzi.

Copyright © 2026 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati