Domenica 11 ottobre alle 17 Federico Melotto apre «Il Veneto che rinasce» con una conferenza sul lungo percorso verso il suffragio femminile. Ingresso libero alla Casa Museo della Fondazione Fioroni.
LEGNAGO – Una scheda elettorale può sembrare un oggetto semplice. Per milioni di italiane, ottant’anni fa, rappresentò invece una svolta: poter finalmente partecipare alle decisioni sul futuro del proprio Paese. Dietro quel gesto c’erano battaglie, esclusioni e ostacoli che rendono il diritto di voto una delle conquiste più significative della nostra storia democratica.
A ripercorrere questa vicenda sarà Federico Melotto, direttore della Fondazione Fioroni, nella conferenza «Un cammino lungo e tormentato: il diritto di voto alle donne in Italia», in programma domenica 11 ottobre, alle 17, alla Casa Museo della Fondazione Fioroni, a Legnago. L’ingresso è libero.
L’appuntamento inaugura «Il Veneto che rinasce», il programma con cui le Biblioteche di Legnago partecipano alla maratona regionale di lettura «Il Veneto legge 2026». Una scelta che mette al centro della rassegna il rapporto fra memoria, cultura e cittadinanza: conoscere come sono nati i diritti aiuta anche a comprenderne il valore.
Il 2026 segna infatti gli ottant’anni dal primo voto delle donne italiane. Un anniversario che offre l’occasione per tornare alle speranze e alle trasformazioni di un’Italia uscita dalla guerra, chiamata a ricostruire le proprie istituzioni.
Il passaggio decisivo sul piano del riconoscimento del voto arrivò il 1° febbraio 1945, durante il governo Bonomi, mentre il conflitto era ancora in corso. La conquista maturava al termine di un percorso iniziato già nella seconda metà dell’Ottocento, intrecciato alle rivendicazioni per una diversa condizione civile e sociale delle donne.
Le italiane andarono poi alle urne nelle elezioni amministrative della primavera 1946, prima della consultazione nazionale del 2 giugno, quando votarono per scegliere fra monarchia e repubblica ed eleggere l’Assemblea Costituente. Un ordine cronologico che merita di essere ricordato: la partecipazione femminile alla nuova democrazia cominciò anche dalle comunità locali.
Alla Costituente furono elette 21 donne su 556 componenti. Provenivano da esperienze e schieramenti differenti, ma seppero trovare punti di incontro sulle questioni dell’emancipazione femminile. Il loro contributo aiutò a fissare nella Carta costituzionale i principi di uguaglianza, anche nei rapporti familiari e nel lavoro.
È in questa prospettiva che il titolo dell’incontro, «Un cammino lungo e tormentato», acquista il suo significato: il voto fu un traguardo fondamentale e aprì la strada ad altre battaglie per la parità. Ricordarlo oggi significa restituire profondità a un diritto che la consuetudine rischia di far apparire scontato.
Il calendario legnaghese è stato presentato in municipio alla presenza dell’assessore alla Cultura Gianluca Cavedo, della responsabile delle Biblioteche Valentina Porcelli, di Federico Melotto e dei rappresentanti delle realtà coinvolte.
La collaborazione fra Biblioteche, Fondazione Fioroni, Comune, Euro&Promos e Associazione La Tela di Leo sostiene un percorso di otto appuntamenti, dall’11 ottobre al 4 novembre, fra storia, narrativa, poesia, dialetto e iniziative per bambini. Dopo la conferenza inaugurale, il 14 ottobre al Cinema Teatro Salus sarà la volta di «Le tante facce di Pinocchio», fra proiezioni e reading.
Domenica, dunque, la Casa Museo Fioroni offrirà l’occasione per ritrovare una pagina di storia che riguarda tutti: quella di donne che, entrando nella cabina elettorale, contribuirono a cambiare il Paese. E a dare un significato più pieno alla parola democrazia.
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