La campagna archeologica è iniziata nel parco di via Fusinato. Domenica 27 settembre una giornata per le famiglie, poi l’intitolazione del parco e un incontro dedicato all’ecologia preistorica.
A Terranegra la storia è tornata a farsi vedere. Gli archeologi sono di nuovo al lavoro nel parco comunale di via Fusinato, dove sotto il terreno sopravvivono le tracce di un villaggio abitato oltre tremila anni fa e, secoli più tardi, dai Veneti antichi. La campagna di scavi, iniziata il 21 settembre, proseguirà fino al 16 ottobre. Stavolta, però, per seguire la ricerca basterà avvicinarsi al cantiere: con l’iniziativa «Scavo in prima fila», i cittadini possono osservare gli archeologi al lavoro e ascoltare le loro spiegazioni.
Come Il Nuovo Giornale ha raccontato all’inizio del mese, le ultime indagini hanno individuato due abitazioni di circa dieci metri per cinque, separate da canalette. In una delle case sono emersi un focolare e un grande vaso interrato usato per conservare le derrate alimentari. Sono dettagli concreti della vita quotidiana: come si costruiva una casa, si teneva all’asciutto il villaggio e si custodiva il cibo.
La nuova campagna si svolge sotto la direzione scientifica della professoressa Mara Migliavacca dell’Università di Verona, in collaborazione con la Fondazione Fioroni e con Silvia Bandera, conservatrice del Centro Ambientale Archeologico di Legnago (nella foto). Accanto agli scavi, la Fondazione ha preparato tre occasioni per far conoscere il sito da vicino.
Domenica 27 settembre, dalle 10.30, il parco ospiterà «Archeologi per un giorno». Saranno inaugurati i nuovi pannelli informativi realizzati dalla Fondazione Fioroni insieme al Liceo Cotta. Sono previste visite allo scavo, attività per bambini e ragazzi e dimostrazioni di archeologia sperimentale. L’associazione Terranegra Viva contribuirà alla giornata, offrendo anche la possibilità di mangiare in compagnia.
Martedì 29 settembre, alle 10.30, toccherà ai bambini tornare protagonisti. Insieme agli alunni della scuola primaria di Terranegra si terrà la cerimonia di intitolazione del «Parco dei Paleoveneti. L’antichità sotto i piedi». Il nome è nato dal lavoro svolto con gli studenti dell’Istituto Comprensivo Legnago 1: un invito a ricordare che la storia del luogo si trova proprio sotto i passi di chi oggi frequenta il parco.
Mercoledì 14 ottobre, alle 20.30, il percorso si sposterà al Centro Ambientale Archeologico di via Enrico Fermi 10. Il professor Umberto Tecchiati dell’Università Statale di Milano presenterà il volume Ecologia preistorica. Ambiente, società e cultura nella preistoria d’Italia. L’incontro offrirà uno sguardo sul rapporto fra le comunità antiche e l’ambiente, con attenzione anche al paesaggio delle Valli Grandi Veronesi.
Nel frattempo, dal lunedì al venerdì fino al 15 ottobre, «Scavo in prima fila» permette di seguire le indagini dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17; in caso di pioggia gli scavi si fermano. È forse il modo più immediato per capire che cosa rende speciale Terranegra: vedere una scoperta mentre prende forma, pochi centimetri alla volta.
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