Sette esponenti del Carroccio chiedono il commissariamento della sezione cittadina. Nel mirino la leadership e l’assessorato di Maurizio De Lorenzi, ma il sindaco Longhi blinda l’assessore e chiude a ogni ipotesi di rimpasto.

LEGNAGO – Nel momento di massima esposizione politica e di rinnovato consenso elettorale per la Lega a Legnago, il partito si ritrova a fare i conti con una frattura interna che rischia di avere riflessi non solo organizzativi, ma anche amministrativi.
Una tensione che esplode proprio quando il Carroccio avrebbe dovuto capitalizzare il risultato delle urne, mostrando compattezza e capacità di governo.

La lettera a Borchia: richiesta di commissariamento

Una lettera firmata sabato 13 dicembre da sette esponenti di primo piano della Lega legnaghese e indirizzata al segretario provinciale Paolo Borchia chiede formalmente il commissariamento della segreteria cittadina, guidata dal 2019 da Maurizio De Lorenzi.
Una richiesta netta, che segna uno strappo politico evidente e mette in discussione l’attuale assetto del partito a livello locale.
De Lorenzi ricopre oggi un ruolo centrale sia nel partito – come vicesegretario provinciale – sia in Comune, dove è assessore a turismo, sport, politiche giovanili, trasporti e viabilità.

Proprio questa doppia posizione rende la vicenda particolarmente delicata, perché la crisi interna alla Lega finisce inevitabilmente per lambire anche gli equilibri della maggioranza che governa Legnago.

I firmatari e l’ipotesi di una nuova leadership

Nel documento, i firmatari – che dichiarano di non sentirsi più rappresentati dall’attuale segreteria – chiedono un cambio di passo deciso:
«Il commissariamento – scrivono – è necessario per nominare un nuovo segretario e un nuovo direttivo, dando spazio a chi vuole realmente dedicarsi all’attività politica».

A sottoscrivere la lettera sono Roberto Danieli, presidente del Consiglio comunale e indicato come possibile successore di De Lorenzi; Cesare Canoso, consigliere comunale; Paolo Rizzini, consigliere comunale non ancora tesserato Lega, eletto nella Lista Danieli Sindaco e facente parte del gruppo consiliare; Luca Falamischia, consigliere comunale e capogruppo Lega; Michele Menini, Roberto Rettondini e Nicola Negri, membri del direttivo locale.

La replica del segretario: «Lettera resa pubblica senza confronto»

Maurizio De Lorenzi, pur evitando commenti diretti sul merito della contestazione, non nasconde stupore per le modalità con cui la vicenda è emersa: «Resto sorpreso – afferma – che l’ennesimo corvo abbia reso pubblica questa lettera senza che io ne fossi a conoscenza. Domani incontrerò il segretario provinciale Paolo Borchia, poi mi confronterò con la maggioranza della mia segreteria, che continua a sostenermi».

De Lorenzi respinge inoltre le accuse di immobilismo, ricordando come la segreteria cittadina sia formalmente decaduta da oltre un anno:
«Il congresso avrebbe dovuto essere celebrato da tempo, ma i ritardi non dipendono da me».

L’opposizione attacca: «Giunta instabile»

Sulla vicenda è intervenuta anche l’opposizione di Legnago Futura, con Diego Porfido e Stella Bonini, che legge lo scontro interno come un segnale di possibile instabilità politica, parlando di una «poltrona dell’assessore De Lorenzi sempre più a rischio», nonostante il rapporto di fiducia con il sindaco Paolo Longhi.

Longhi blinda la giunta: «Per noi non cambia nulla»

Proprio il primo cittadino ha voluto però chiarire con fermezza la posizione dell’amministrazione comunale, respingendo qualsiasi ipotesi di ripercussioni sull’esecutivo:
«Si tratta di una questione politica interna alla Lega e non riguarda la mia amministrazione. Non mi permetto di dare giudizi in casa d’altri, ma una cosa è certa: per la giunta che amministra Legnago non cambia nulla. De Lorenzi è un mio assessore, nominato e scelto da me, e rimane al suo posto».

Una presa di posizione che chiude, almeno per ora, la porta a scenari di rimpasto, ma che non spegne le tensioni all’interno del Carroccio.
In una fase in cui la Lega legnaghese avrebbe potuto consolidare il consenso e rafforzare la propria presenza politica, la richiesta di commissariamento apre invece una stagione di incertezza, spostando il confronto dalle urne ai regolamenti di conti interni.

 

 

Copyright © 2025 | Il Nuovo Giornale | Tutti i diritti Riservati