Martedì 7 ottobre al Teatro Salieri, in prima assoluta l’edizione critica dell’opera buffa “Falstaff ossia Le tre burle”, culmine delle celebrazioni per i 200 anni dalla morte del compositore legnaghese.
Proseguono a Legnago le celebrazioni per il bicentenario di Antonio Salieri, il compositore nato nella città del basso veronese e diventato figura di primo piano nella Vienna musicale tra Sette e Ottocento. Il momento più atteso arriva martedì 7 ottobre alle 20.45, quando al Teatro Salieri andrà in scena Falstaff ossia Le tre burle, per la prima volta nella nuova edizione critica curata da Casa Ricordi con Fondazione Arena di Verona.
Una prima assoluta per l’Edizione Nazionale
L’opera buffa del 1799, ispirata alle Allegre comari di Windsor di Shakespeare, è il primo titolo pubblicato nell’ambito dell’Edizione Nazionale delle opere di Antonio Salieri, istituita dal Ministero della Cultura. Si tratta del più importante progetto di studi e pubblicazioni mai dedicato al compositore legnaghese, volto a valorizzarne l’intero catalogo a livello internazionale.
L’evento è stato presentato in conferenza ieri, martedì 30 settembre, in Sala Fagiuoli alla Fondazione Arena di Verona.
A firmare l’edizione critica è la professoressa Elena Biggi Parodi, storica della musica e presidente del Comitato scientifico, che ha sottolineato: «Grazie al Ministero della Cultura, l’Edizione Nazionale nasce come la possibilità di avere finalmente partiture affidabili e di consolidare una storia esecutiva per opere che attendono di essere riscoperte. Fondazione Arena ha reso possibile questo percorso, accompagnandomi fino alla messinscena di Falstaff».
Il debutto al Teatro Salieri
L’allestimento è curato dal regista Paolo Valerio (ripreso da Giulia Bonghi), con scene e projection design di Ezio Antonelli e luci di Claudio Schmid. Sul podio il Maestro Francesco Ommassini, alla guida dell’Orchestra di Fondazione Arena, con il Coro preparato da Roberto Gabbiani.
Il cast riunisce interpreti italiani di spicco: Giulio Mastrototaro nel ruolo del protagonista, Laura Verrecchia e Michele Patti come i coniugi Slender, Romano Dal Zovo nei panni di Bardolf. Debuttano a Legnago Eleonora Bellocci e Manuel Amati come i coniugi Ford e Barbara Massaro nel ruolo di Betty.
I biglietti (da 20 a 28 euro) sono disponibili sul sito e alla biglietteria del Teatro Salieri.
Le voci delle istituzioni
«Fondazione Arena promuove ponti culturali con i paesi esteri ma anche con il territorio veronese – ha dichiarato Stefano Trespidi, Vicedirettore Artistico –. Riportare un’opera così complessa nel teatro natale di Salieri è stato un lavoro articolato, reso possibile dalle nostre maestranze».
Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha inviato i propri saluti ricordando come le celebrazioni rientrino nei Grandi Eventi sostenuti dalla Regione: «Conoscere Salieri significa conoscere aspetti culturali ed europei di grande respiro».
Per il Comune di Legnago, l’Assessore alla Cultura Gianluca Cavedo ha sottolineato l’impegno nel coinvolgere le scuole: «Salieri è stato maestro dei grandi maestri, ma poco conosciuto dai suoi concittadini. Partire dai giovani è un modo per restituirgli la giusta memoria».
Il Direttore Artistico del Teatro Salieri, Marco Vinco, ha infine ringraziato Fondazione Arena: «Questo Falstaff rappresenta il coronamento di un anno di eventi che hanno acceso i riflettori sul nostro illustre concittadino».
Salieri, maestro dei maestri
Antonio Salieri (1750-1825), figlio di commercianti legnaghesi, fu scoperto giovanissimo a Venezia da Florian Leopold Gassmann e avviato a Vienna, dove conquistò la fiducia dell’Imperatore fino a divenire Hofkapellmeister. Compose oltre quaranta opere tra serie e buffe, oltre a sinfonie, messe e concerti, e formò allievi destinati a entrare nella storia come Beethoven, Schubert e Liszt. Celebre la sua rivalità – più letteraria che reale – con Mozart, resa immortale dal film Amadeus di Miloš Forman.
Con Falstaff al Teatro Salieri, la città che gli diede i natali celebra con orgoglio uno dei suoi figli più illustri, maestro indiscusso della musica europea.

Una scena di Falstaff dal Teatro Filarmonico (Foto Ennevi)
Foto di copertina : da sinistra a destra: Stefano Trespidi, Gianluca Cavedo, Elena Biggi Parodi, Francesco Ommassini, Marco Vinco, Federico Pupo, Michele Magnabosco.
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