Una serata per parlare, ascoltare e soprattutto imparare a cogliere i segnali che spesso restano nascosti. È questo l’obiettivo dell’associazione Non C’è Più Tempo con Stelle d’emergenza – L’esordio del disturbo alimentare, come muoversi rapidamente”, l’incontro in programma martedì 8 ottobre 2025 alle 20.30 all’Auditorium di Cerea, con il sostegno del Comune di Cerea, della Provincia di Verona, di Cassa Padana e del Lions Club.

L’evento, già molto apprezzato in precedenti tappe, torna per sensibilizzare famiglie, insegnanti e comunità di fronte a un fenomeno in forte crescita: in Veneto, secondo gli ultimi dati, oltre tre ragazze su dieci e un ragazzo su dieci tra i 13 e i 19 anni mostrano comportamenti a rischio.

L’associazione “Non C’è Più Tempo”

Promotrice dell’iniziativa è l’associazione “Non C’è Più Tempo”, nata a Legnago da un gruppo di genitori che hanno deciso di non rimanere indifferenti di fronte a episodi di violenza e disagio giovanile.

«Vogliamo sostenere le famiglie con figli tra i 10 e i 21 anni, offrire ascolto e mettere in contatto con professionisti – spiega Mattia Spedo, fondatore insieme a Giorgia Maron . L’accesso ai servizi pubblici non è sempre semplice: abbiamo creato una rete di specialisti per aiutare chi si trova ad affrontare problemi come cyberbullismo, depressione e disturbi alimentari».

Accanto a Spedo e Maron ci sono Elena Facchin, Elena Ambroso, Elena Ferrante, Gloria Moschetta e Roberto Iseppi: sette genitori con figli tra gli 11 e i 18 anni che hanno scelto di trasformare la loro preoccupazione in azione.

Perché l’allarme sui disturbi alimentari

Il gruppo ricorda come negli ultimi anni i ricoveri per anoressia e bulimia siano cresciuti del 40% e come l’età di esordio si stia abbassando: «Abbiamo conosciuto storie di ragazzini di 12 anni già alle prese con queste patologie – sottolinea Maron –. Tra i ragazzi è sempre più diffusa anche la vigoressia, la fissazione per la palestra e le bevande energetiche».

Gli incontri dell’associazione hanno già permesso a diversi genitori di riconoscere i primi campanelli d’allarme nei propri figli e di chiedere aiuto.

Un invito alla comunità

Stelle d’emergenza” sarà un momento di informazione e condivisione, con esperti e testimonianze dirette, per imparare a leggere i segnali, sostenere chi è in difficoltà e non sentirsi soli.
«Non ci sono ricette magiche – concludono i promotori – ma ci sono strumenti ed esperienze che possono fare la differenza: la terapia più grande è ritrovare il gusto di stare insieme, attorno a una tavola, con ascolto e amore».

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

 

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