CEREA – Il Comune di Cerea ha rafforzato le misure di prevenzione contro la proliferazione delle zanzare, con l’obiettivo di ridurre i rischi legati alla diffusione di malattie trasmesse da vettori come Chikungunya, Dengue e West Nile Virus, già segnalate in diverse aree della provincia.

«Nei giorni scorsi – chiarisce il sindaco Marco Franzoni – è stato approvato il nuovo Regolamento comunale per la lotta alle zanzare nelle aree private, che integra e consolida l’ordinanza firmata lo scorso aprile. Il provvedimento introduce un quadro di misure strutturate e coordinate, da attuarsi ogni anno tra il 1° aprile e il 31 ottobre, con eventuali proroghe legate a condizioni climatiche o a emergenze sanitarie».

Le prescrizioni

Il regolamento prevede obblighi precisi per cittadini, imprese, condomini e gestori di aree private. In particolare, è vietato abbandonare contenitori nei quali possa raccogliersi acqua piovana, i tombini e i pozzetti devono essere trattati con larvicidi autorizzati, mentre le aree verdi devono essere mantenute pulite da erbacce e rifiuti che favoriscano ristagni.
Regole specifiche riguardano anche i cimiteri: i portafiori devono contenere sabbia umida o acqua trattata con larvicidi, mentre sottovasi e vasi con fiori finti vanno riempiti di sabbia.

La collaborazione dei cittadini

«Con questo regolamento – spiega l’assessore all’Ecologia e alle Politiche sanitarie Lara Fadini – il Comune di Cerea compie un passo importante nella tutela della salute pubblica. Un sentito ringraziamento va all’Ufficio Ecologia del Comune, che ha predisposto nel dettaglio il documento. La lotta alle zanzare non riguarda soltanto il decoro urbano, ma è una misura di prevenzione sanitaria fondamentale. È essenziale la collaborazione dei cittadini, perché la corretta gestione delle aree private è decisiva quanto gli interventi pubblici».

Disinfestazioni e prevenzione

Durante l’estate il Comune ha già attuato un fitto programma di disinfestazioni larvali, in coordinamento con l’Ulss, e interventi straordinari nei periodi di maggiore caldo, anche in prossimità degli edifici scolastici.

«Continueremo a fare anche in futuro tutto quanto è possibile a livello di prevenzione sul nostro territorio – conclude Fadini –. Solo con un’azione condivisa e capillare possiamo ridurre il rischio di diffusione delle malattie e garantire un ambiente più sicuro per tutti».

 

 

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