La Provincia vota a favore: «Sostegno pieno alla candidatura». In palio un milione di euro.

VALEGGIO SUL MINCIO – La candidatura di Valeggio sul Mincio a Capitale Italiana della Cultura 2028 guadagna un nuovo, importante alleato istituzionale. Questa mattina, mercoledì 30 luglio, infatti, la Giunta della Provincia di Verona presieduta da Flavio Pasini ha approvato all’unanimità una mozione di sostegno al progetto valeggiano, impegnandosi a supportarne attivamente il percorso anche presso il Ministero della Cultura.

Nel testo si sottolinea l’impegno del Palazzo Scaligero a valorizzare la candidatura attraverso i propri canali istituzionali e a promuovere sinergie tra Comuni, enti culturali, associazioni e operatori del settore per contribuire concretamente alla riuscita dell’iniziativa.

Gardoni: «Valeggio è pronta, è già una vittoria»

Il sindaco Alessandro Gardoni ha accolto con entusiasmo il sostegno provinciale, ricordando come la candidatura abbia già messo in moto un processo di coinvolgimento del territorio: «Essere tra i 25 Comuni selezionati è già un successo. È una sfida culturale e civica che stiamo affrontando con determinazione e spirito di comunità».

Valeggio punta a costruire un dossier solido, che valorizzi la propria identità storica, naturalistica e gastronomica, coinvolgendo cittadini, imprese, scuole e associazioni locali. Il termine per presentare il dossier ufficiale è il 25 settembre 2025, mentre il Comune vincitore sarà annunciato entro marzo 2026.

Un milione di euro per il vincitore

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura non è solo simbolico. Il Comune vincitore riceverà un contributo ministeriale di 1 milione di euro, da destinare alla realizzazione dei progetti culturali previsti nel programma. Una cifra che può fare la differenza per un territorio come quello valeggiano, già ricco di iniziative, ma pronto a fare un salto di qualità in termini di progettazione e visibilità nazionale.

Il sostegno dal territorio e dalla Regione

Alla candidatura si è affiancato fin da subito anche il consigliere regionale Tomas Piccinini (Veneta Autonomia), che ha definito Valeggio «un territorio straordinario, che merita un riconoscimento per la sua bellezza, la storia e la capacità di rigenerazione attraverso la cultura».

Anche il consigliere comunale delegato alla Cultura, Antonio De Gobbi, ha rimarcato l’importanza delle radici culturali locali, delle tradizioni e della partecipazione civica: «Servono sinergie forti. Valeggio ha tutte le carte in regola per competere».

Il patrimonio valeggiano al centro del progetto

Tra i punti di forza che sostengono la candidatura ci sono il Castello Scaligero, il suggestivo Ponte Visconteo e il borgo di Borghetto, inserito tra i più belli d’Italia, oltre al celebre Parco Giardino Sigurtà, meta di turisti da tutto il mondo.

Non da meno, la tradizione gastronomica dei celebri tortellini di Valeggio, protagonisti della “Festa del Nodo d’Amore”, rappresenta un altro elemento distintivo in grado di raccontare un’identità profonda, autentica e riconoscibile.

Città vincitrici degli anni precedenti

Valeggio si inserisce in un percorso culturale nazionale che negli ultimi anni ha visto premiati progetti profondi e innovativi in diverse aree del Paese:
• 2025 – Agrigento: per la valorizzazione del patrimonio archeologico della Valle dei Templi
• 2026 – L’Aquila: per il legame tra cultura e rinascita post-sisma
• 2027 – Lucera: per un progetto fondato sulla rigenerazione storica e comunitaria

Il confronto è ambizioso, ma il territorio valeggiano può contare su un’identità forte e un patrimonio variegato che unisce storia, natura, enogastronomia e partecipazione civica.

Valeggio sul Mincio si candida non solo a ospitare eventi culturali, ma a trasformarsi in un laboratorio di idee, dove la cultura diventa motore di rigenerazione sociale, economica e ambientale. Con l’appoggio delle istituzioni e di un’intera comunità, la corsa verso il 2028 è appena cominciata. E il traguardo, oggi, sembra un po’ più vicino.

 

 

Foto: a sinistra, uno scorcio dei mulini di Borghetto; a destra dall’alto, il sindaco di Valeggio S.M. Alessandro Gardoni e il presidente della Provincia di Verona Flavio Pasini.

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