Annunciata l’XI edizione del Festival della Bellezza, un unicum a livello internazionale con appuntamenti in scena in luoghi simbolo del patrimonio storico-artistico italiano dal VI secolo a.C al ‘900, in cui saranno proposte lectio filosofiche, letterarie e sull’arte, monologhi teatrali inediti, prime nazionali, concerti.
In programma 41 eventi, tra giugno e ottobre, che ruoteranno intorno al tema “Immagini e pensieri iconici”. Inaugurato il 3 giugno a Villa Medici a Roma con la lectio di Melania Mazzucco “Scandalo. Il femminile nell’arte tra rappresentazione e percezione”, in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma.
A seguire si esprimeranno sul tema, da diverse prospettive, intellettuali e artisti come Alessandro D’Avenia, Sonia Bergamasco, Roberto Vecchioni, Massimo Recalcati, Stefania Auci, Federico Buffa, Morgan, Lella Costa, Aldo Cazzullo, Umberto Galimberti, Antonio Caprarica, Arianna Porcelli Safonov, Flavio Caroli, Alessandro Bergonzoni, Igor Sibaldi, Barbara Stefanelli, Giordano Bruno Guerri, Beppe Severgnini, Stefano Massini, Guia Soncini, Aldo Grasso, Massimo Cacciari, Chiara Gamberale, Matteo Garrone.

«Quest’anno – dice il direttore artistico Alcide Marchioro – ci aggireremo tra pensieri e immagini intorno a cui prende forma e senso la vita, quell’immaginario da cui, coi suoi rimandi simbolici, discende il reale. Dall’inventiva concettuale e narrativa di figure come Platone, Gesù, Nietzsche e Freud a quella di grandi artisti che si sono espressi attraverso significanti e poetici segni visivi o sonori. Nell’idea del Festival di unire riflessione a percezione, saremo in contatto diretto con alcune di queste opere iconiche come i Templi di Selinunte, l’Ultima Cena di Leonardo, i tagli di Fontana e come quelle di Michelangelo, Palladio, Portaluppi, Scarpa, Burri in cui è emblematica la fusione tra l’idea e la forma, tra il mentale e la sua estetica trasposizione materiale e sensoriale. La Bellezza come simbolo dei simboli».

I luoghi
Concepito intorno all’idea di “arte nell’arte”, il Festival incrementa le sedi e sarà presente in 21 luoghi simbolo della nostra tradizione culturale, dal mondo classico (Templi di Selinunte, Grotte di Catullo), attraverso opere medievali, rinascimentali (come l’Ultima Cena di Leonardo) e settecentesche (come il Teatro Bibiena), fino a icastiche opere novecentesche come Il Vittoriale e il Cretto di Burri.
Dopo l’apertura a Villa Medici a Roma, come da tradizione l’itinerario partirà da Verona e avrà nel Veneto un territorio d’elezione: il Teatro Romano di Verona sarà la sede principale degli eventi che andranno dalle sponde del Lago di Garda, nella cinquecentesca Villa Guarienti di Brenzone a Punta San Vigilio, al grande salone affrescato del medievale Palazzo della Ragione di Padova, al Memoriale Brion, capolavoro di Carlo Scarpa tra modernismo e filosofie orientali. Altri appuntamenti in ville e giardini storici, settecenteschi, a Villa Mosconi Bertani e a Villa Guerrieri Rizzardi a Negrar di Valpolicella. In questa edizione è previsto un percorso tra le opere più celebri di Palladio con eventi al Teatro Olimpico e alla Basilica Palladiana e, per la prima volta, a Villa La Rotonda a Vicenza e a Villa Barbaro affrescata da Paolo Veronese.
Un luogo centrale delle riflessioni sarà Milano, con rifermento al Quattrocento e al Novecento, secoli in cui fu tra le capitali internazionali di arte e cultura: oltre che al Cenacolo Vinciano, il Festival proporrà eventi al Castello Sforzesco, al Museo Poldi Pezzoli, a Villa Necchi Campiglio di Portaluppi e alla Sala Fontana dell’Arengario.

Programma su “Immagini e pensieri iconici”
L’anteprima con Melania Mazzucco ha anticipato una serie di riflessioni letterarie, filosofiche, storiche e artistiche su personaggi, idee e opere iconiche da parte di alcuni dei maggiori protagonisti della scena culturale italiana, in cui si intrecciano avventure, intuizioni, suoni, racconti e riflessioni di personaggi come Ulisse, Leonardo, Michelangelo, Eleonora Duse, Madame Bovary, i Beatles, Bjorn Borg e John McEnroe, Jim Morrison, JFK, Franco Battiato, Fabrizio De André, Roberto Baggio, Janis Joplin, Lucio Dalla, Pinocchio.
Figura iconica per eccellenza, quella di Gesù: Umberto Galimberti ne parlerà in rapporto a Platone e Nietzsche a Villa Barbaro, Massimo Recalcati in rapporto a Freud e Igor Sibaldi come personaggio dai tratti ellenistici al Teatro Romano di Verona.
La sua figura epocale apparirà anche in molte altre riflessioni, come in quella di Flavio Caroli al Cenacolo Vinciano su “L’iconico Leonardo” e nelle riflessioni in luoghi spirituali come il Cretto di Burri e il Memoriale Brion. D’arte parleranno anche Vittorio Sgarbi con racconti e riflessioni su Michelangelo e Canova al Teatro Romano e Massimo Cacciari su Leon Battista Alberti e Palladio a Villa La Rotonda; Aldo Grasso parlerà dell’iconografia del Novecento alla Sala Fontana dell’Arengario.
Arianna Porcelli Safonov (al Teatro Romano e al Castello Sforzesco di Milano), Lella Costa (al Teatro Romano), Stefano Massini (al Teatro Bibiena), Sonia Bergamasco (al Vittoriale e ai Templi di Selinunte) e Alessandro Bergonzoni (al Castello Sforzesco) proporranno eventi inediti, monologhi teatrali e lectio, ideati rispetto ai contesti e al tema del Festival. Guia Soncini al Palazzo della Ragione di Padova, Stefania Auci a Villa Necchi Campiglio e Chiara Gamberale al Teatro di Verzura di Villa Guerrieri Rizzardi rifletteranno su iconiche figure letterarie, Alessandro D’Avenia racconterà di Ulisse e dell’Odissea come poema del venire alla luce, del farsi vivi a sé stessi, in autentici luoghi classici, come i Templi di Selinunte e il Teatro Romano, e al Castello Sforzesco.

L’iconografia contemporanea è dovuta soprattutto ai grandi fenomeni popolari della nostra epoca: la musica, la politica, lo sport, il cinema.
Al Festival si esibiranno al Teatro Romano cantautori di diverse generazioni: da un artista di culto come Roberto Vecchioni a Vasco Brondi e Ermal Meta. Federico Buffa al Teatro Olimpico di Vicenza racconterà l’estro geniale di Lucio Dalla, che sarà tra i protagonisti anche della prima nazionale al Teatro Romano dello spettacolo musicale di Paola Turci e Gino Castaldo sul “triennio magico” della canzone, dal ‘79 all’81, con capolavori di Battiato, De André, Vasco Rossi, De Gregori, Bennato, Pino Daniele, Guccini, Battisti, Fossati. Morgan, a Villa Mosconi Bertani, proporrà una lezione-concerto su icone del rock come Elvis Presley, Dylan, Jim Morrison, Lennon, Jimi Hendrix, Lou Reed, Janis Joplin.
Antonio Caprarica e Vittorio Emanuele Parsi a Villa Guarienti di Brenzone, Aldo Cazzullo a Villa Mosconi Bertani, Giordano Bruno Guerri alle Grotte di Catullo e Barbara Stefanelli al Museo Poldi Pezzoli racconteranno di personaggi e movimenti politici entrati nel mito, da Giulio Cesare, Napoleone, Garibaldi, Elisabetta II, Churchill, alle attuali ragazze iraniane. Beppe Severgnini, alla Basilica Palladiana, racconterà della squadra del cuore come icona identitaria dell’immaginazione, Paolo Bertolucci, a Villa Guarienti di Brenzone, parlerà di miti del tennis, icone di stile fuori e dentro il campo, soprattutto nei suoi anni ‘70.
Di immagini, scene e narrazioni iconiche nel cinema parlerà al Teatro Romano Matteo Garrone in un appuntamento su ispirazione e stile del suo cinema d’arte.
Chi non potrà vivere l’emozione di assistere dal vivo agli eventi nei magnifici contesti, potrà comunque vedere estratti degli appuntamenti pubblicati su canali Instagram, Facebook e YouTube; sono previste oltre 20 milioni di visualizzazioni dei video, il Festival è quello italiano con più follower su Instagram.

Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia:
«Quest’anno la tematica scelta dal Festival della Bellezza ci invita a riflettere sulla potenza evocativa di immagini e pensieri iconici, sulla loro capacità di attraversare il tempo e di comunicare emozioni, idee e storie. Le icone sono simboli che vanno oltre la loro rappresentazione visiva: sono porte verso mondi interiori, veicoli di significato e di memoria. Ci parlano di cultura, di spiritualità, di storia e di identità. Esse ci collegano al passato e ci proiettano nel futuro, mettendo in relazione persone e mondi diversi, rappresentano dei ponti di confronto lungo i secoli. In questo contesto il Festival diventa quindi un luogo di incontro e di dialogo tra arte, sapere e pensiero».

Vicepresidente della Regione del Veneto Elisa De Berti:
«La regione Veneta è felice di essere al fianco del Festival, di sostenerlo e di condividere convintamente il progetto. Una iniziativa partita da Verona che si è poi estesa ad alcune delle opere più rappresentative della tradizione storico-artistica e culturale del Veneto e dell’Italia».

Assessore alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolini:
«Siamo davvero orgogliosi di poter essere partner di questo progetto che mette insieme l’arte ma anche il pensiero, la riflessione e coniuga i luoghi del passato con quelli che sono invece i temi dell’oggi e del futuro».

I biglietti degli appuntamenti sono disponibili sui circuiti Ticketone e Verona Box Office (online e punti vendita).
Info e aggiornamenti su www.festivalbellezza.it e sui canali social Facebook e Instagram del Festival.

www.festivalbellezza.it

 

 

 

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