E’ stata inaugurata nei giorni scorsi dal sindaco Graziano Lorenzetti la nuova “Casa dell’acqua” a Legnago in Via Frattini, a pochi metri dall’Istituto Minghetti, utilizzabile da tutti i cittadini.

Erano presenti Flavio Massaro, l’amministratore delegato dell’azienda legnaghese produttrice del distributore automatico di acqua da acquedotto, Italbedis, il vicesindaco Roberto Danieli, gli assessori Maurizio De Lorenzi e Luca Falamischia, i consiglieri Nadia Zanini e Mattia Lorenzetti e il presidente del Consiglio comunale Paolo Longhi.

«Questa importante iniziativa, realizzata anche grazie al supporto di Plastic Free, permette di erogare acqua sicura e priva di PFAS, usufruibile da chi magari a casa ha il pozzo e vuole essere certo di bere acqua controllata. – ha commentato il Sindaco Lorenzetti – Questo progetto va a favore sia dei cittadini che dell’ambiente, perché permette di ridurre la plastica in circolazione. E’ un servizio pratico, economico e facile nell’utilizzo. Speriamo che in molti lo utilizzino perchè permette di bere acqua buona ottenendo al contempo un beneficio per l’ambiente».

Un litro di acqua costa solo 5 centesimi. Il prelievo può essere fatto con monete con taglio da 5 centesimi fino a 2 euro o con carta ricaricabile da 5 euro, disponibile a breve presso le tabaccherie. E’ possibile acquistare 6 litri di acqua a persona alla volta e si possono riempire due bottiglie contemporaneamente con acqua diversa, gassata o naturale. Essendo priva di clorocopertura, l’acqua prelevata va consumata entro 48 ore.

Ogni 6 mesi Italbedis, che si occuperà anche della manutenzione della casetta per conto del Comune, elaborerà un report sui dati ambientali, basandosi sui numeri di utilizzo del distributore, evidenziando i benefici ambientali derivanti dal distributore: ovvero riduzione di emissioni di Co2, di plastica, di svuotamento dei cassonetti.
La media prevista di utenti della Casa dell’acqua è di 100 persone al giorno.

Foto: da sinistra, De Lorenzi, Fablamischia, Longhi,Danieli, Massaro, G.Lorenzetti, M.Lorenzetti e Zanini.

«L’obiettivo di questo distributore è di valorizzare l’acqua di rete, evitare consumi di PET (polietilene tereftalato) e di tutto ciò che è legato all’impatto ambientale con la produzione di bottiglie di plastica, ovvero il trasporto su ruote, l’emissione di Co2, lo smaltimento dei cassonetti. – ha spiegato Massaro – In Italia sulle strade e autostrade girano ogni anno 300.000 camion solo per le acque minerali, pari a mille Tir al giorno, con una media chilometrica di 800 km l’uno. Noi valorizziamo l’acqua al punto d’uso, – ha aggiunto – abbiamo installato un sistema che non altera i sali minerali ma trattiene eventuali torbidità che magari nelle abitazioni si trovano se l’impianto resta fermo per qualche tempo. Nella casetta c’è uno sterilizzatore interno, una protezione contro la retrocontaminazione dell’ambiente e un sistema che affina l’acqua. Il punto di erogazione viene poi sterilizzato con ozono ogni 30 minuti. Ogni 15 giorni il nostro tecnico verrà a manutentare la casetta».

«L’istallazione della casetta dell’acqua rappresenta un passo importante verso il traguardo di un vero Comune Plastic Free – ha concluso Alessia Gozzo, referente Plastic Free a Legnago – la nostra associazione è davvero soddisfatta dei rapporti di collaborazione con il Comune di Legnago, con il quale stiamo portando avanti da tre anni importanti progetti come l’istallazione di erogatori nelle scuole, i progetti di sensibilizzazione ambientale con gli studenti e l’ordinanza contro il lancio dei palloncini, che precisa come i palloncini siano al terzo posto tra i rifiuti più pericolosi per foche, tartarughe e uccelli marini».

 

 

 

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