Ad Antalya, in Turchia, la Prosecco Doc Imoco Conegliano è stata piu forte di tutto e di tutti conquistando il titolo di Campione del Mondo di volley femminile per club, imponendosi, domenica 18 dicembre, nella finale contro la fortissima formazione di casa del Vakifbank che lo scorso anno l’aveva superata in finale.
Il 3-1 (25-18; 23-25; 25 21; 25 21) è lo straordinario final score delle pantere venete del Conegliano: Wolosz, Plummer, Robinson Cook, De Gennaro, Haak, De Kruijf, Lubian, Gennari, Gray, Carraro, Squarcini, Pericati, Furlan, Bardaro e dal loro allenatore Santarelli. Per l’Imoco si tratta del secondo titolo Mondiale della sua storia dopo quello vinto nel 2019.

Di fronte a 10.000 spettatori all’Antalya Sports Arena le campionesse della Prosecco Doc Imoco Conegliano sono scese in campo per la terza finale su tre partecipazioni consecutive al Mondiale femminile per Club, tra loro c’era anche un’atleta veronese, la ceretana Ylenia Pericati.

Questa la sua storia.
Ylenia è nata a Bovolone il 22 marzo 1994, alta 174 cm, cresce nelle giovanili della Pallavolo Cerea. Nel 2009 passa allo Spakka Volley Villa Bartolomea per poi fare ritorno a Cerea in serie B2 l’anno successivo e vestire la maglia di casa per sei stagioni (2010-2016) conquistando anche la promozione in B1.
Nel 2016 spassa a Montecchio Maggiore e con la formazione vicentina viene promossa in serie A2. L’anno seguente gioca un buon campionato di A2 e viene confermata a Montecchio, passando poi nel 2019 alla Roana Macerata, neopromossa in A2.
Nel 2020 il grande salto alla massima serie, lascia le Marche per accasarsi alla Millenium Brescia con cui fa il suo esordio in A1.
Nell’ultima stagione 2021/22 è a Pinerolo con cui si distingue risultando un fattore importante nella promozione in A1 della squadra piemontese. Poi, è storia di oggi, è la pantera numero 12 della Prosecco Doc Imoco Volley e campionessa mondiale per club per l’orgoglio della città di Cerea e di Bovolone sua città natale.

In una intervista di qualche mese fa Ylenia raccontava del suo arrivo in terra trevigiana e del suo mito sportivo, ora diventata sua compagna di squadra, Monica De Gennaro.

«La chiamata di Conegliano è venuta a coronamento di un periodo per me bellissimo, perchè due giorni dopo la promozione in A1 con Pinerolo, in piena euforia dei festeggiamenti, è arrivata la proposta e lì ho toccato il cielo con un dito. Il primo giorno faticavo a crederci, ci ho messo un po’ per convincermi che era tutto vero. Io ho sempre seguito le imprese della Prosecco Doc Imoco e mi sembrava una realtà irraggiungibile, non pensi mai che un giorno potrebbe toccare a te invece adesso ne faccio parte, è tutto vero ed è per me un grande onore».

«Ho seguito molto la squadra di Conegliano in questi anni – continua la neo campionessa – e ho visto che coach Santarelli usa moltissimo il secondo libero come arma tattica per ricezione e difesa, lo ha fatto con Caravello con ottimi risultati e sono contenta perchè mi sento pronta a questo ruolo e voglio sfruttare bene le occasioni che mi verranno date per aiutare la squadra dove servirà. Sono arrivata qui per mettermi a disposizione del coach e dello staff e per imparare il più possibile dalle campionesse che ci sono in squadra».

Poi, Ylenia non può fare a meno di nominare il suo “monumento”: Monica De Gennaro, pigliatutto, la migliore libero del mondiale.
«Monica è semplicemente il miglior libero che ci sia, sono entusiasta di averla tutti i giorni come esempio, è un grande onore potermi allenare con lei e imparare qualcosa ogni giorno. Quando mi chiedono chi è la più forte del tuo ruolo, a chi ti ispiri e cose del genere il nome che ho sempre fatto è stato sempre il suo. Ha vinto tutto e ha messo in risalto il nostro ruolo come nessun’altra, è senza dubbio la mia maestra».

Infine, la sua terra d’origine, la Pianura veronese, il Veneto.
«Io sono veneta e quindi sono molto contenta di essere tornata nella mia regione a giocare, finalmente posso parlare un po’ il mio dialetto».

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