Moreno Ferrarini.
«Occorre migliorare i servizi che possono avere una ricaduta diretta sulla competitività delle imprese che già operano sul territorio e creare le condizioni favorevoli per la nascita di nuove attività. A tal proposito il potenziamento della connettività (banda ultra larga) è un elemento fondamentale per favorire quelle idee imprenditoriali che possono svilupparsi evitando il consumo di nuovo territorio, oltre che migliorare l’accesso dei servizi per i cittadini attraverso applicazioni telematiche specifiche.

Vogliamo lavorare di concerto con gli imprenditori perché le loro esigenze possano trovare voce e spazio anche a livello provinciale e regionale per politiche di ampio respiro sovracomunali che più efficacemente potranno rispondere alle esigenze del territorio. Migliorare l’interconnessione della ciclabile dell’Adige con la rete ciclabile dei comuni limitrofi per favorire il cicloturismo che rappresenta una possibilità di sviluppo importante.
Dare concretezza al progetto dell’oasi della Testuggine in località via Fossa anche alla luce del verdetto del ricorso presentato al Consiglio di Stato e atteso a fine luglio.

Siamo determinati ad intervenire per salvare dal crollo definitivo la casa sul Bussè in località Botta, che significativamente abbiamo messo nel simbolo. Questa decisione non è il frutto di un sussulto nostalgico, ma l’idea di salvaguardare il più possibile il patrimonio storico culturale del nostro paese.
Patrimonio che nella nostra idea dovrebbe essere collegato ed interconnesso nel grande circuito ciclo-turistico europeo di collegamenti: dal Parco del Menago all’oasi della Testuggine, dal Canal Bianco e il Po via Legnago e alle zone umide a Nord di Roverchiara fino all’Adige, e da lì dal Mare del Nord al Mediterraneo».

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